Risotto ai fichi mantecato e cremoso, guarnito con spicchi di fichi freschi

Risotto ai fichi

  • Preparazione: 0h 30m
  • Cottura: 0h 45m
  • Riposo: 0h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 4 porzioni

ingredienti

per 4 persone

Per il riso

  • Riso Carnaroli 320 g
  • Scalogni 40 g
  • olio extravergine di oliva 30 g
  • Brodo vegetale 1 l

Per mantecare

  • Fichi freschi 500 g
  • Robiola tipo Roccaverano (o cremosa)120 g
  • Grana Padano grattugiato 50 g

procedimento

Prepara il risotto ai fichi

  1. Per fare il risotto ai fichi parti dal brodo vegetale: mettilo a scaldare e tienilo caldo per tutta la cottura, perché un mestolo freddo blocca il riso ogni volta che lo versi. Taglia i fichi freschi in quattro spicchi e tienili da parte, scegliendoli maturi ma sodi: se cedono già al tocco si disferanno subito e il risotto tirerà al dolce. Monda lo scalogno e tritalo finemente. Mettilo in una pentola antiaderente con l’olio extravergine di oliva, un mestolino di brodo e 250 g dei fichi tagliati, e lascialo appassire a fuoco dolce. Lo scalogno non deve prendere colore, deve diventare trasparente e morbido, mentre i fichi si ammorbidiscono e cominciano a sfaldarsi.

  2. Dopo una decina di minuti il fondo si sarà ritirato. Aspetta che sia così. Se vedi ancora liquido sul fondo alza un attimo la fiamma e fallo asciugare, altrimenti il riso non tosta, si stufa. Versa il riso e mescola per due o tre minuti a fuoco vivo: i chicchi devono diventare caldi, lucidi, e sentirai un profumo di cereale. La tostatura sigilla il chicco, così durante la cottura rilascia l’amido con calma e resta al dente fino alla fine. È il passaggio che distingue un risotto da un riso in umido: non saltarlo.

  3. Aggiungi ora un mestolo di brodo caldo per volta, aspettando che il precedente sia quasi assorbito prima del successivo. Il riso deve sempre affiorare, mai nuotare. Mescola spesso, senza accanirti: il movimento aiuta la cremosità, ma i chicchi maltrattati si rompono. Ci vorranno circa 20 minuti. A metà cottura assaggia e aggiusta di sale e pepe, tenendo conto che robiola e Grana Padano arrivano dopo e portano sapidità: meglio restare un filo sotto adesso. Con il pepe invece vacci pesante, è quello che tiene a freno il dolce dei fichi. Quando mancano 5 minuti unisci i fichi rimasti, sempre tagliati in quattro. Devono scaldarsi e ammorbidirsi, non sciogliersi: così nel piatto trovi la crema e anche lo spicchio intero.

Manteca

  1. Spegni il fuoco. Il risotto deve essere un po’ più fluido di come vorresti servirlo, perché continuerà ad assorbire. Togli la crosta dalla robiola e uniscila a pezzetti, mescolando con movimenti ampi finché si scioglie e lega tutto. Manteca infine con il Grana Padano grattugiato, scuotendo la pentola: il risotto deve scorrere e ricomporsi a onda. Se è troppo tirato, un cucchiaio di brodo caldo e rimescoli. Se invece vedi il grasso separarsi è solo troppo caldo: un altro cucchiaio di brodo, una mescolata, e si ricompone. Non ti preoccupare, capita a tutti.

  2. Il tuo risotto ai fichi è pronto: impiattalo subito e guarnisci con un fico a mo’ di fiore, inciso a croce e aperto con le dita. Se vuoi il tocco in più, qualche gheriglio di noce spezzettato o una fetta di prosciutto crudo sopra, aggiunti solo adesso.

Note & consigli

Robiola: la ricetta nasce con una robiola tipo Roccaverano, ma una robiola cremosa da banco va benissimo, basta toglierle la crosta se ce l’ha. Fichi: 500 g sono una dose generosa, pensata per frutti sodi. Se i tuoi sono molto maturi mettine meno nella prima cottura e tieni gli altri per il finale, il piatto resta più pulito. Brodo leggero e poco salato, mai di dado forte.