Non vedevo l’ora di farti assaggiare il mio hamburger vegetariano: lenticchie, tanti aromi, una cottura leggera alla piastra e poi insalata, salsa rosa e pomodori. Lo so, tecnicamente sarebbe un burger, un veggie burger, perché in questi medaglioni la carne non c’è; ma quasi tutti lo cercano come hamburger, e io l’ho chiamato così perché lo trovassi più facilmente.
Ma un hamburger senza carne tiene davvero nel panino? Tiene, e regge bene salsa e pomodori. Che bontà, ragazzi. Accanto ci stanno benissimo delle croccantissime chips di verdure fatte in casa. E la maionese al wasabi che ho usato nei miei mini burger di baccalà si sposa alla perfezione anche con il veggie.
Qui sotto trovi quanto pesa ogni hamburger di lenticchie, quanti minuti per lato sulla piastra e cosa fare se l’impasto ti sembra troppo molle.
Questa ricetta fa parte della raccolta ricette con le lenticchie.
Ingredienti
per 4 burger
- Lenticchie lessate scolate500 g
- Uova medie 1
- Aglio in polvere 1 g
- Timo 3 rametti
- Erba cipollina q.b.
- Paprika affumicata 2 g
- olio extravergine di oliva 1-2 cucchiai
- Sale q.b.
- Pepe nero q.b.
Allergeni
Procedimento
PER GLI HAMBURGER DI LENTICCHIE
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Per fare gli hamburger vegetariani ti servono 500 g di lenticchie già lessate e scolate, come in lista. Se invece parti dalle lenticchie secche, comincia la sera prima: servono circa 12 ore di ammollo. Mettile in una ciotola, coprile con due dita d’acqua a temperatura ambiente e aggiungi un pizzico di bicarbonato. Copri la ciotola con la pellicola e mettila in frigorifero. Con le lenticchie con la buccia io l’ammollo lo faccio sempre, una notte intera quando posso, perché la buccia si intenerisce. Se usi lenticchie già lessate, salta questi due passaggi e vai direttamente al cutter.
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Trascorse le 12 ore, scola le lenticchie e sciacquale molto bene sotto l’acqua fredda. Cuocile in abbondante acqua salata, con qualche aroma se ti va (alloro, salvia, rosmarino o un po’ di cipolla tritata), seguendo i tempi indicati sulla confezione. Verso la fine assaggiane qualcuna: grandezza e varietà spostano i tempi più dell’orologio. Mi raccomando, tienile un po’ al dente. Una lenticchia scotta si sfalda e bagna l’impasto. Con la pentola a pressione il tempo si dimezza, e per i legumi la uso spesso proprio perché accorcia l’attesa. Scolale con cura e lasciale sgocciolare bene nel colino: l’acqua che resta attaccata è quella che rende molle il burger.
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Nella ciotola del cutter (il robot da cucina munito di lame) metti le lenticchie ben scolate, l’uovo di dimensioni medie, l’aglio in polvere, le foglioline sfilate dai rametti di timo, l’erba cipollina, l’olio, la paprika affumicata, il sale e il pepe. Aziona la macchina e frulla fino a ottenere un composto omogeneo. Poi fermati e controlla. Stretto nel palmo, l’impasto giusto tiene la forma e non ti lascia la mano bagnata. Se invece ti sembra troppo molle, aggiungi 1 o 2 cucchiai di pangrattato, dai ancora un paio di colpi e ricontrolla.
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Dividi l’impasto in quattro porzioni da circa 140 g e dai a ciascuna una forma tonda e schiacciata. Puoi usare le mani, appena unte perché l’impasto non si attacchi, oppure una forma per burger, che trovi facilmente nei negozi e online. Compatta bene i bordi. Una crepa sul bordo è proprio il punto da cui il burger si apre quando lo giri.
Cuoci e componi
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Scalda bene la piastra. Taglia a metà i panini e mettili a scaldare per pochi minuti, con la parte tagliata a contatto con la fonte di calore: devono prendere un po’ di colore, non seccarsi. Poi tocca ai burger di lenticchie, da cuocere 4-5 minuti per lato. Io li giro una volta sola, con una spatola larga, e non li schiaccio mai. Il momento giusto per girarli lo senti: la superficie è dorata e il burger si stacca dalla piastra senza resistere.

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Stendi sulla base dei panini uno strato di salsa rosa, quanto ne vuoi, e adagia sopra i burger di lenticchie ancora caldi. Affetta i pomodori molto sottili.

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Copri i burger con le fettine di pomodoro e con l’insalata romana, lavata e asciugata bene: le foglie bagnate ammorbidiscono il pane. Chiudi con l’altra metà del panino e servi subito i tuoi burger di verdure, finché la crosta è ancora croccante.

Note & consigli
Le lenticchie puoi sostituirle con ceci o fagioli già lessati e scolati, nella stessa quantità: saranno altrettanto buoni. Per un pizzico di freschezza in più, nell’impasto puoi aggiungere un po’ di zenzero.
Se il burger ti piace più rustico, frulla soltanto due terzi delle lenticchie e unisci le altre schiacciate con la forchetta: al morso si sentono i pezzetti.
Domande frequenti
Vanno benissimo, ed è la strada più veloce. Pesale già sgocciolate, 500 g senza il liquido del barattolo. Sciacquale, lasciale nel colino una decina di minuti e tamponale se sono ancora lucide d’acqua: quelle in scatola sono spesso più bagnate di quelle che cuoci tu, e quell’acqua fa sfaldare il burger.
Vengono burger più teneri e uniformi, ma l’impasto diventa pastoso in fretta. Frullale poco, a colpi brevi, sgocciolale con cura e tieni vicino un cucchiaio di pangrattato.
Quasi sempre per troppa acqua: lenticchie scotte o scolate male. Conta anche la fretta, perché se lo giri prima che si formi la crosta si apre. La prossima volta aggiungi un cucchiaio di pangrattato alla volta (io spesso me lo faccio con il pane vecchio) e tieni i burger formati in frigorifero 20-30 minuti prima di cuocerli.
In padella antiaderente, ben calda e con un velo d’olio, i tempi restano quelli della piastra: 4-5 minuti per lato. Al forno vanno su una teglia con carta forno appena unta, a 200 °C in modalità statica per 20-25 minuti, girandoli a metà cottura con una spatola larga.
Schiaccia le lenticchie con lo schiacciapatate o con la forchetta, poi impasta a mano con gli altri ingredienti. Il burger viene più rustico: schiaccia con cura, perché le lenticchie intere non legano.
Nella mia ricetta c’è la salsa rosa, e con la paprika affumicata sta benissimo. Io ci vedo bene anche la maionese al wasabi; per un panino tutto vegetale scegli una maionese senza uova.
No: le lenticchie secche vanno sempre cotte, anche dopo l’ammollo. Crude restano dure e l’impasto non lega. Parti da lenticchie lessate, cotte da te o in barattolo.
Conservazione
Il burger di lenticchie dà il meglio appena cotto, ma puoi prepararlo prima e scaldarlo sulla piastra solo quando componi i panini. Cotto e raffreddato, in frigorifero in un contenitore chiuso si conserva 2-3 giorni. Se non hai usato ingredienti già surgelati puoi congelarlo, anche crudo, separando i burger con carta forno: consumalo entro 1-2 mesi e scongelalo in frigorifero.
Intolleranze & allergie
Uova: l’uovo serve a compattare il burger. Senza, puoi provare con patate lesse, ma questa versione non l’ho provata e non ti garantisco il risultato. Per un burger vegano controlla anche pane e salsa. Glutine: le lenticchie non ne contengono, il pane sì, quindi scegli panini senza glutine.
Curiosità
Le lenticchie sono fra i legumi più antichi del Mediterraneo, eppure nella cucina italiana hanno sempre vissuto in zuppe, minestre e umidi. Il burger di lenticchie è un’invenzione recente, e per questo non esiste una ricetta originale: ognuno sceglie il suo legante, dall’uovo al pane fino alle patate.

