Nelle domeniche tranquille, quando ho voglia di preparare una colazione speciale per la mia famiglia, adoro mettermi all’opera e in poco tempo la cucina prende magicamente vita. Scelgo anche i più piccoli dettagli con cura perché tutto sia perfetto e pensato nei minimi particolari, a partire dalla tavola sulla quale pian piano incomincia a comparire ogni genere di meraviglia. Tra dolce e salato sono sempre molto indecisa, ma, credimi, so già che a grande richiesta vincerà il plumcake allo yogurt.
Saranno il suo profumo delicato e la sua consistenza soffice e morbida a renderlo così buono e invitante… Non so tu, ma io non riesco proprio a resistere davanti ad una bella fetta! Amo assaporare il gusto piacevolmente acidulo dello yogurt greco in perfetto equilibrio con le note profumate del limone e della vaniglia. Io ti consiglio questo dolce anche per la merenda dei tuoi bambini, magari con una spremuta fresca d’arancia, una confettura fatta in casa o un po’ di crema pasticciera al mandarino: farà davvero un figurone! Ti regalo la mia ricetta e… buon plumcake!
Ingredienti
Per uno stampo da 23×10 cm
Per uno stampo da plumcake da 23×10 cm
- Farina 00 180 g
- Fecola di patate 60 g
- Lievito chimico in polvere per dolci 16 g
- Zucchero semolato 150 g
- Yogurt greco 250 g
- Uova medie a temperatura ambiente3
- Olio di semi di girasole 100 g
- Scorza di limone solo la parte gialla, grattugiata1
- Vaniglia 1 bacca, solo i semi1
- Burro per il solco in superficie10 g
- Sale 1 pizzico
Allergeni
Procedimento
L’IMPASTO DEL PLUMCAKE ALLO YOGURT
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Rompi le uova, che devono essere a temperatura ambiente, in una ciotola di medie dimensioni. Fredde di frigo montano male e il plumcake perde volume. Apri la bacca di vaniglia nel senso della lunghezza e raschia i semini con la punta del coltello (se non l’hai mai fatto, guarda come si usa la bacca di vaniglia), poi uniscili alle uova. Comincia a montare con le fruste della planetaria o di uno sbattitore elettrico e aggiungi lo zucchero semolato. Continua per almeno 10 minuti: il composto deve diventare chiaro, gonfio e spumoso, e quando sollevi la frusta deve cadere a nastro e riassorbirsi piano. Non avere fretta qui, è l’aria che monti adesso a fare la fetta soffice.

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Abbassa la velocità e incorpora lo yogurt greco, poi l’olio versato a filo, un po’ alla volta, così non si separa. Aggiungi la scorza di limone grattugiata, solo la parte gialla. Setaccia insieme farina, fecola di patate e lievito e uniscili in due o tre riprese, mescolando con una frusta a mano o con una spatola. Fermati appena la farina sparisce: se continui, il glutine si sviluppa e la mollica diventa tenace. Per ultimo il pizzico di sale. L’impasto giusto è liscio, omogeneo e cade dalla spatola a nastro spesso, non liquido.

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Versa l’impasto nello stampo da plumcake da 23×10 cm, ben imburrato e infarinato, senza superare i due terzi dell’altezza. Con la punta di un coltello traccia un solco al centro della superficie, parallelo ai lati lunghi, e adagiaci sopra i 10 g di burro a pezzettini. Serve a far aprire la crepa dritta in cottura invece che di traverso: è solo un fatto di bellezza, se lo salti il plumcake viene lo stesso.
LA COTTURA DEL PLUMCAKE
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Cuoci il plumcake allo yogurt in forno statico già caldo a 180 gradi per circa 40-45 minuti. Io lo metto sul ripiano centrale, nello stampo lungo da plumcake. Non aprire lo sportello nei primi 30 minuti, altrimenti la cupola si affossa. Se verso la fine la superficie scurisce troppo, coprila con un foglio di alluminio e prosegui. Il tempo da solo non basta: prima di sfornare guarda che la cupola sia sollevata e asciutta, che la crepa al centro non sia più lucida e che i bordi si stiano staccando dallo stampo. Poi fai la prova stecchino: infilalo al centro e, se esce asciutto, il plumcake è cotto; se porta impasto umido, continua per altri 5 minuti e ripeti la prova. Qui sotto trovi il mio video su come fare.

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Sfornalo e lascialo nello stampo 10-15 minuti, poi sformalo su una griglia e fallo raffreddare del tutto. Se lo tagli caldo la mollica si schiaccia sotto il coltello e il cuore sembra gommoso anche quando è cotto bene.
Note & consigli
Gli aromi li cambio a seconda di quello che ho in casa: scorza di arancia o di mandarino al posto del limone, oppure poche gocce di aroma naturale di mandorla. Fra olio e burro io scelgo l’olio, perché lascia la fetta morbida anche il giorno dopo. Prima di servirlo, una spolverata di zucchero a velo vanigliato.
Domande frequenti
Le dosi sono per uno stampo da 23×10 cm. Con il 30×11, che tiene circa un terzo in più, non raddoppiare e non triplicare: parti da 4 uova invece di 3 e moltiplica tutto il resto per 1,33. Riempilo sempre per non più di due terzi, altrimenti in forno l’impasto trabocca dai lati.
A 180 gradi statici ci vogliono 40-45 minuti, ma l’orologio da solo non basta. La cupola deve essere sollevata e asciutta, la crepa al centro non più lucida, i bordi appena staccati dallo stampo. Poi lo stecchino: se esce pulito è pronto, se porta impasto umido dagli altri 5 minuti e riprova. Meglio 5 minuti in più che un cuore crudo.
Con il ventilato abbassa a 170 gradi e conta 35-40 minuti: cuoce prima e asciuga di più, quindi prova lo stecchino qualche minuto in anticipo. Io lo cuocio statico, ma così viene bene.
Usa amido di mais nella stessa dose, 60 g, e la differenza quasi non si sente. Oppure fai tutto con la farina 00, 240 g in totale: il plumcake viene un po’ più pesante, perché la fecola serve proprio ad alleggerire la mollica.
Io uso sempre il greco: è più cremoso e corposo e dà una mollica più morbida. Con lo yogurt bianco intero il plumcake viene comunque, solo un po’ meno ricco; con il magro ancora più leggero. Quello alla frutta non è la scelta migliore, per lo zucchero e gli addensanti che porta con sé: resta una prova da fare.
Quasi sempre è uscito dal forno troppo presto: fuori sembrava pronto, ma il cuore non si era ancora fissato e cedendo ha tirato giù la cupola. Contribuiscono un forno troppo caldo, che colora la crosta prima del centro, e lo sportello aperto nella prima mezz’ora. La prossima volta fidati dei segnali di cottura, non solo dei minuti.
Nella stessa quantità: 100 g di burro fuso e lasciato intiepidire, aggiunto a filo come l’olio. Il profumo diventa più classico, ma da freddo il burro si rassoda e la fetta risulta più compatta.
Varianti della ricetta
Con le gocce di cioccolato. Ne bastano 30 g, tenute in freezer fino all’ultimo e passate nella farina prima di unirle all’impasto: così restano sospese invece di scendere sul fondo.
Marmorizzato al cacao. Togli un terzo dell’impasto e mescolaci due cucchiai di cacao amaro setacciato. Versa nello stampo alternando impasto bianco e scuro, poi un giro di coltello per le venature.
Integrale. La farina integrale assorbe più liquidi della 00, quindi al posto dei 180 g l’impasto viene più sodo e rischia di restare gnucco: aggiungi un goccio di latte finché torna a cadere a nastro.
Conservazione
Aspetta che sia completamente freddo, poi chiudilo in un contenitore ermetico e tienilo fuori dal frigo: dura 3-4 giorni. In frigo si asciuga prima, quindi evitalo. Se ne avanza, taglialo a fette e congelale imbustate una per una: si tengono un mese e si scongelano a temperatura ambiente, ancora chiuse nel sacchetto.
Intolleranze & allergie
Chi non mangia latte può usare yogurt di soia nella stessa dose, 250 g. Per il glutine, farina e fecola si sostituiscono con 240 g di una miscela senza glutine per dolci, che uso anch’io: viene appena più friabile. Lo yogurt senza lattosio resta latte: solo per gli intolleranti.
Curiosità
Il nome viene dall’inglese plum cake, dove plum, spiega il Treccani, indicava anche l’uvetta: in origine era un dolce della famiglia dei fruit cake, pieno di frutta secca. Il nostro plumcake somiglia piuttosto al pound cake, che nasceva con una libbra ciascuno di farina, zucchero, uova e burro.
Altri plumcake da provare
Se questo ti piace, sul sito trovi anche il plumcake classico al burro, con la mollica più compatta, e la torta allo yogurt sofficissima, stessa idea ma in tortiera rotonda. Per una versione più golosa c’è il plumcake al pistacchio o quello con frutta secca. E se lo vuoi salato, per l’aperitivo, prova i mini plumcake salati.

