Cartoccio ascolana con olive fritte, fiori di zucca in pastella, baccalà e verdure miste serviti su carta di giornale

Cartoccio all’ascolana

  • Preparazione: 2h 30m
  • Cottura: 0h 45m
  • Difficoltà: media

Cartoccio all’ascolana: ingredienti per 6-8 persone

Per la crema

  • latte fresco intero 350 g
  • Panna fresca liquida 150 g
  • zucchero 130 g
  • Tuorli 6
  • Farina 00 50 g
  • Sale 1 pizzico

Per 50 olive all’ascolana

  • olive ascolane 50
  • Scamone di manzo 100 g
  • Lonza di maiale 30 g
  • Pollo (o tacchino)20 g
  • mollica di pane raffermo 20 g
  • Tuorli 1
  • Formaggio grattugiato 50 g
  • olio extravergine di oliva 2 cucchiai
  • Carote 25 g
  • Sedano 25 g
  • Cipolla 25 g
  • Rosmarino 1 rametto
  • Noce moscata 1 pizzico
  • Vino bianco 100 g
  • Sale q.b.
  • pepe nero macinato q.b.

Per le costolette

  • Costolette di agnello 8

Per i fiori di zucca

  • Fiori di zucca 10

Panatura per crema, olive, costolette, fiori di zucca

  • Farina 00 200 g
  • Albumi 2
  • Pangrattato 200 g

Per il Parmigiano Reggiano

  • scaglie spesse di Parmigiano Reggiano

Pastella per il Parmigiano Reggiano

  • Farina 00 50 g
  • Amido di mais 100 g
  • Acqua 115 g

Per friggere

  • Olio di arachidi 1.5 l

Procedimento

Per la crema

  1. In un tegame versa a freddo latte fresco, panna, zucchero e i tuorli (tieni gli albumi da parte al fresco, ti serviranno dopo). Mescola bene per rompere i tuorli ed amalgamarli al resto. Aggiungi ora la farina setacciata e accendi il fuoco. Mescola fino a farla addensare.

    Tuorli, latte e panna mescolati in pentola, poi addensati in una crema liscia e vellutata
  2. Versala in una pirofila rivestita con la pellicola trasparente (ti servirà poi ad estrarla facilmente senza rompere la crema) e riponila in frigorifero per almeno 2 ore a raffreddarsi. Di solito devi mettere la crema con pellicola a contatto, ma questa volta salta questo passaggio perché è molto importante che la superficie si secchi. Una volta fredda, estrai il blocco di crema dalla pirofila aiutandoti con la pellicola che la sostiene e tagliala a cubotti. Tienili da parte e al freddo.

    Crema pasticcera versata in pirofila foderata con pellicola, poi sformata e tagliata a cubotti

Per il ripieno delle olive e le olive

  1. Monda la cipolla e tritala. Trita anche sedano e carota assieme e lascia soffriggere tutto quanto per 10 minuti in un tegame capiente.

    Sedano e carota tagliati a dadini e cipolla tritata versati in padella con olio
  2. Aggiungi anche gli aghi di rosmarino tritati. Riduci manzo, pollo e maiale in cubetti di piccole dimensioni.

    Soffritto di carota e cipolla con erbe tritate e carne mista tagliata a cubetti sul tagliere
  3. Aggiungi tutto al soffritto. Mescola bene e sfuma con il vino bianco. In ultimo, un pizzico di noce moscata grattugiata, sale e pepe macinato. Lascia cuocere per 15 minuti circa. Una volta pronto, lascia raffreddare completamente.

    Carne tritata e verdure in padella, sfumatura con vino bianco e grattugia di noce moscata
  4. Una volta fredda, trita finemente la carne e frullala in un food processor (robot da cucina dotato di lame) assieme alla mollica di pane e al formaggio grattugiato.

    Ripieno di carne tritata con mollica di pane e formaggio grattugiato frullati nel mixer
  5. Trasferisci il composto in una ciotola e impasta a mano con il tuorlo. Il ripieno delle olive è pronto. Denocciola le olive: inizia dall’estremità collegata al picciolo e taglia l’oliva a elica, come per sbucciare una mela senza mai però rompere la polpa. In questo modo scopri il nocciolo, per poterlo rimuovere facilmente.

    Tuorlo aggiunto al composto per il ripieno e olive verdi denocciolate a elica
  6. Farcisci ogni oliva con un piccolo agglomerato di ripieno, circa 5 g in ogni oliva. Tieni le olive ripiene da parte.

    Mani che farciscono un'oliva verde con una pallina di ripieno

Per i fiori di zucca, Parmigiano Reggiano e costolette

  1. Pulisci i fiori di zucca: recidi gambo e pistillo. Taglia il Parmigiano Reggiano in scaglie spesse.

    Mani che puliscono fiori di zucca eliminando il pistillo, e scaglie di Parmigiano tagliate a coltello
  2. Pulisci anche le costolette: esponi l’osso da grasso e cartilagini; rimuovi invece l’osso nella parte inferiore della carne**.

    Mani che puliscono costolette d'agnello crude esponendo l'osso sul tagliere

Panatura e frittura di crema, fiori di zucca, olive e costolette

  1. Porta 1 litro di olio di arachidi alla temperatura massima, mi raccomando, di 175°. Intanto prepara la panatura per crema, fiori di zucca, olive e costolette. In pirofile metti rispettivamente farina, albumi*** e pangrattato per essere comodo e pratico nella procedura.

    Olio versato in pentola sul fuoco e ingredienti per la panatura preparati in ciotole separate
  2. Per prima la crema, che deve assorbire meno aromi “estranei”. Per lei, una doppia panatura: passa ogni cubotto nella farina****, poi nell’albume e infine nel pangrattato.

    Mano che passa un cubetto di crema nella farina, nell'albume e nel pangrattato per la doppia panatura
  3. Procedi con un’ulteriore panatura, prima con l’albume e poi con il pangrattato, quindi friggi pochi pezzi alla volta per non abbassare troppo la temperatura dell’olio. Gira la crema in frittura, poi, una volta dorata, scolala e adagia ogni pezzo sulla carta assorbente.

    Panatura nel pangrattato, frittura in olio bollente e scolatura su carta assorbente
  4. Procedi con i fiori di zucca, delicati. Per loro una panatura semplice: passali nella farina, nell’albume e infine nel pangrattato.

    Fiori di zucca impanati: passaggio nella farina, nell'albume sbattuto e nel pangrattato
  5. Friggili. Pochi alla volta come per la crema. Filtra l’olio e riportalo poi alla temperatura indicata.

    Fiori di zucca impanati immersi nell'uovo, in frittura e scolati con il mestolo forato
  6. Ora le olive all’ascolana, doppia panatura anche per loro: passa ciascuna nella farina, nell’albume e nel pangrattato; poi di nuovo nell’albume e nel pangrattato.

    Olive all'ascolana passate nella farina e nel pangrattato, pronte per la frittura
  7. Friggile tutte seguendo lo stesso procedimento.

    Palline panate tuffate nell'olio bollente, poi scolate dorate su carta assorbente
  8. In ultimo, le costolette: tienile per l’osso e passale nella farina, nell’albume e nel pangrattato.

    Costolette tenute per l'osso e passate nella farina, nell'albume e nel pangrattato
  9. Friggine un paio alla volta, per non abbassare bruscamente la temperatura dell’olio e impedire così che gli alimenti ne assorbano troppo.

    Costoletta impanata immersa nell'olio caldo, poi scolata e adagiata su carta assorbente

Pastella e frittura del Parmigiano Reggiano

  1. In un altro pentolino porta alla temperatura massima di 175° il rimanente olio di arachide. Per il formaggio ho scelto una pastella diversa. In una ciotola mischia bene farina, amido di mais e acqua per ottenere una pastella semiliquida ma elastica.

    Farina e amido versati in una ciotola, poi acqua aggiunta fino a ottenere una pastella semiliquida
  2. Aiutandoti con delle pinze da cucina immergi nella pastella una scaglia alla volta.

    Scaglia di formaggio immersa nella pastella bianca con le pinze da cucina
  3. Friggi le scaglie rigirandole spesso. Il tuo cartoccio all’ascolana è pronto!

    Olive ascolane fritte dorate accanto a crocchette di formaggio appena scolate dall'olio bollente

Note & consigli

*Io ho preferito usare solo il pollo ma puoi sostituirlo con il tacchino oppure fare metà dose di pollo e metà di tacchino.

**Per non buttare via gli scarti delle costolette, che ne dici di fare un bel ragù o sugo?

***Ho fatto la panatura con gli albumi perché in questa ricetta si usano molti tuorli: è un modo per non sprecarli ma se preferisci puoi fare la classica panatura con l’uovo intero. In questo caso, con gli albumi puoi realizzare delle ottime meringhe alla francese!

****Non tutti sanno che è meglio impanare passando l’alimento prima nella farina e solo dopo nell’uovo, non il contrario: la farina, a contatto con l’umidità dell’alimento e poi dell’uovo, diventa collosa e molto più resistente in frittura!

Per un tocco in più, accompagna le scaglie di Parmigiano Reggiano fritte con un filo di miele… una bontà inimmaginabile!