Pesche sciroppate a spicchi immerse nello sciroppo dorato, conservate in vasetti di vetro

Pesche sciroppate

  • Preparazione: 0h 30m
  • Cottura: 0h 30m
  • Riposo: 12h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 1000 g

Per circa 2 vasetti da 500 ml:

  • Pesche Percoche (circa 750-800 g da pulite)1 kg
  • Zucchero semolato 200 g
  • Acqua 500 g
  • Succo di limone (facoltativo, per il bagno antiossidante) q.b.

Procedimento

SANIFICA I VASETTI E PREPARA LO SCIROPPO

  1. Parti dai vasetti: scegli barattoli integri e coperchi nuovi, lavali con cura e falli asciugare capovolti in forno tiepido, così restano caldi fino al momento di riempirli. Una cosa te la dico subito: la pulizia iniziale serve, ma da sola non basta. La sicurezza vera arriva dopo, con la bollitura dei vasetti pieni.

  2. Passa allo sciroppo. Versa l’acqua in un pentolino, aggiungi lo zucchero e porta a bollore mescolando finché non vedi più granelli sul fondo. Non deve concentrarsi né prendere colore: appena bolle ed è limpido, è pronto. Tienilo da parte, al caldo.

    Sciroppo che bolle in un pentolino, con pesche sullo sfondo sul tagliere

SBUCCIA E TAGLIA LE PESCHE

  1. Lava le pesche sotto acqua corrente e scarta senza rimpianti quelle ammaccate o troppo mature. Incidi la buccia con un taglio a croce, tuffale in acqua bollente per 30-60 secondi e passale subito in acqua freddissima: la buccia verrà via quasi da sola, tirandola con le dita. Se una resiste, vacci piano: probabilmente è un po’ acerba, tienila per la macedonia.

    Mani che sbucciano una pesca con un coltello, sollevando la buccia in un unico lembo
  2. Dividile a metà seguendo il solco naturale, ruota le due metà in senso opposto ed elimina il nocciolo. Man mano che sono pronte, mettile in una ciotola d’acqua con poco succo di limone: è un semplice bagno antiossidante, per non farle scurire mentre lavori.

    Mani che aprono a metà una pesca matura eliminando il nocciolo

INVASA A CALDO

  1. Sgocciola le pesche e tuffale nello sciroppo. Riporta dolcemente a bollore e lasciale scaldare 1-2 minuti, non di più: devono intiepidirsi dentro, non cuocere. Sistemale nei vasetti caldi con la parte tagliata verso il basso, vicine ma senza schiacciarle.

    Mani che sistemano fette di pesca gialla in un vasetto di vetro
  2. Coprile con lo sciroppo bollente lasciando 1-1,5 cm dal bordo. Fai scorrere una spatolina non metallica lungo le pareti per liberare le bolle d’aria e, se il livello scende, rabbocca con altro sciroppo caldo. Pulisci bene il bordo e chiudi i coperchi senza stringere all’inverosimile.

    Sciroppo bollente versato da un pentolino in un barattolo con pesche a pezzi

PASTORIZZA E CONTROLLA IL SOTTOVUOTO

  1. Sistema i vasetti in piedi in una pentola alta, con un canovaccio sul fondo perché non urtino tra loro, e coprili con almeno 2-3 cm d’acqua. Porta a ebollizione e conta da lì: 20 minuti per i vasetti da 500 ml, 25 per quelli da un litro (aggiungi 5 minuti se abiti sopra i 300 metri di altitudine). Se il bollore si interrompe, il conteggio riparte da capo. Spegni, aspetta 5 minuti, poi estrai i vasetti tenendoli dritti e appoggiali su un canovaccio. Niente capovolgimenti e niente acqua fredda: lasciali fermi 12-24 ore. A freddo il centro del coperchio deve risultare incurvato verso il basso e muto quando lo premi, senza clic-clac. Il capovolgere i barattoli, che si vede fare ancora spesso, non sostituisce questa bollitura: il sottovuoto dice solo che il vasetto è chiuso bene, è la pastorizzazione a renderlo sicuro. Prima di assaggiarle regalati 2-4 settimane di pazienza: frutto e sciroppo si equilibrano e il gusto ci guadagna parecchio.

    Mano che stringe un vasetto colmo di pesche sciroppate immerse nel liquido dorato

Note & consigli

Scrivi sempre sull’etichetta la data di preparazione: a distanza di mesi la memoria inganna. Lo sciroppo che resta nei vasetti finiti non si butta: io lo uso per bagnare il pan di Spagna, addolcire il tè freddo o profumare lo yogurt. Se prepari vasetti di formati diversi, pastorizzali in pentole separate: i tempi cambiano e non conviene fare medie.