Patate soffiate dorate e croccanti servite con salsa rosa per l'aperitivo

Patate soffiate a palloncino

  • Preparazione: 0h 30m
  • Cottura: 0h 20m
  • Riposo: 0h 5m
  • Difficoltà: media
  • Costo: basso

Ingredienti

  • Patate 1 patata grande, preferibilmente Agria o altra patata a pasta gialla adatta alla frittura250 g
  • Albume 1
  • Amido di mais oppure fecola di patate10 g
  • Olio di semi di arachidi per friggere1 l
  • Sale q.b.

Procedimento

PER PREPARARE LE FETTE DELLE PATATE SOFFIATE

  1. Lava la patata e sbucciala. Con la mandolina tagliala a fette regolari spesse circa 1 mm, tutte uguali. Lo spessore decide quasi tutto. Sopra 1,5-2 mm le fette faticano molto di più a gonfiarsi, e una fetta più spessa accanto a una più sottile cuoce con tempi diversi, così la coppia si deforma invece di aprirsi.

  2. Disponi le fette su carta assorbente e accoppiale per forma e dimensione: ogni coppia deve combaciare quasi alla perfezione. Tamponale molto bene, sopra e sotto. Devono essere asciutte al tatto, senza nessun velo d’acqua, perché l’umidità in superficie non lascia fare presa alla colla e nell’olio provoca schizzi.

  3. Spolverizza con un velo sottilissimo di amido di mais tutte le superfici che resteranno all’interno della coppia, poi passa un pennello asciutto per eliminare l’eccesso. Deve restare solo un’ombra bianca. Non uno strato: troppo amido forma grumi e la chiusura non tiene.

  4. Su una sola fetta di ogni coppia, sopra l’amido, stendi un velo leggero di albume non montato, aiutandoti con il pennello. Poco davvero. Sovrapponi la seconda fetta con il lato infarinato rivolto verso l’interno, facendo coincidere i bordi il più possibile.

  5. Premi bene dal centro verso l’esterno, senza lasciare bolle d’aria: una bolla rimasta dentro diventa un punto debole. Solo adesso ritaglia le coppie con un coppapasta da 3-4 cm, oppure rifilale a rettangolo con un coltello affilato. Il taglio netto, fatto dopo la sovrapposizione, serve anche a sigillare il bordo, perché la lama schiaccia insieme le due fette lungo tutto il perimetro. Se un angolo si solleva, ripremilo con le dita.

  6. Lasciale asciugare scoperte per circa 5 minuti, in un solo strato. In questa breve attesa la colla fa presa e la superficie perde l’umido che le resta.

LA FRITTURA DELLE PATATE SOFFIATE A PALLONCINO

  1. Scalda l’olio di semi di arachidi a 165 °C in una casseruola alta, riempita al massimo fino a metà. Immergi inizialmente una patata alla volta: io parto sempre da una sola coppia, che mi dice subito se olio e sigillatura sono a posto. Compaiono prima piccole bolle, poi la coppia prende a gonfiarsi come un cuscino. Da quel momento muovila delicatamente e bagnane la superficie con l’olio caldo usando un cucchiaio. Prosegui finché sarà uniformemente gonfia e dorata, di un colore biondo e non bruno.

  2. Scolala su carta assorbente e salala immediatamente, lontano dalla pentola, così il sale non finisce nell’olio. Continua friggendo pochi pezzi per volta, senza affollare: se le coppie si sovrappongono prima di gonfiarsi, restano piatte. Mantieni l’olio tra 160 e 170 °C e controlla il termometro fra un giro e l’altro, perché ogni pezzo lo raffredda. Le patate che non si gonfiano non buttarle. Sono comunque croccanti e buonissime.

Note & consigli

Se ne gonfiano poche, prova la versione più lenta: olio a 135-140 °C, un pezzo alla volta, irrorato di continuo con il cucchiaio. Ci vuole pazienza, ma lavora con più calma. Le servo accanto a carni alla griglia o a un pesce semplice, mai sotto una salsa, che le ammolla. Quest’olio lo riuso due o tre volte al massimo, filtrandolo ogni volta prima di metterlo via.