Pasta di mandorle a blocco affettata su tagliere, con mandorle sparse intorno

Pasta di mandorle

  • Preparazione: 0h 20m
  • Cottura: 0h 0m
  • Riposo: 0h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: medio
  • Porzioni: 340 g
  • Metodo cottura: Senza cottura
  • Cucina: Italiana

Ingredienti per 340 g di pasta

  • Farina di mandorle 150 g
  • Zucchero a velo 150 g
  • Albume d’uovo 40 g
  • Aroma di mandorle 1 g

Procedimento

COME FARE LA PASTA DI MANDORLE

  1. Metti nella ciotola della planetaria, montata con la foglia, la farina di mandorle e lo zucchero a velo. Se la farina ha qualche grumo duro, passala prima al setaccio, perché dentro l’impasto non si scioglie più. A parte sbatti leggermente gli albumi con una forchetta, senza montarli: devono solo diventare fluidi, niente schiuma. Aggiungili alle polveri insieme all’aroma di mandorle.

  2. Aziona la macchina e lasciala lavorare almeno 15 minuti, finché il composto risulta omogeneo e senza grumi. All’inizio gira nella ciotola come sabbia bagnata, poi pian piano si compatta e si raccoglie attorno alla foglia in un blocco unico. Resterà piuttosto colloso, ed è giusto così: è l’albume, e sul piano si sistema. Se a metà vedi della polvere ferma sul fondo, spegni un attimo e riportala verso il centro con una spatola.

IL PANETTO DI PASTA DI MANDORLE

  1. Ribalta il composto sul piano di lavoro spolverato con un po’ di zucchero a velo e lavoralo brevemente a mano, dandogli la forma di un panetto. Pochi passaggi bastano. Se ti resta attaccato alle dita, spolvera ancora un velo di zucchero a velo sul piano, sapendo che ogni aggiunta la rende più dolce e più soda. Il panetto è pronto quando è liscio e compatto e, premuto con il pollice, lascia il segno senza creparsi.

  2. La tua pasta di mandorle è pronta. Puoi usarla subito oppure avvolgerla nella pellicola e conservarla in frigorifero. Se la metti via, avvolgila appena formata e a contatto: lasciata all’aria la superficie si secca e fa la crosta.

Note & consigli

Qui l’albume resta crudo, perché la pasta di mandorle non va in forno: per non correre rischi scegli l’albume pastorizzato, che trovi già pronto. La farina di mandorle la vuoi fine, di mandorle pelate, con un profumo dolce e pulito: se sa di rancido o di cartone, cambiala. Dell’aroma mi fermo a quel grammo, perché è concentrato e copre in fretta il gusto delle mandorle vere.