Millefoglie a strati con crema pasticciera a cupolette e zucchero a velo in superficie

Millefoglie

  • Preparazione: 15h 0m
  • Cottura: 1h 10m
  • Riposo: 1h 30m
  • Difficoltà: difficile
  • Costo: medio
  • Porzioni: 8 porzioni
  • Metodo cottura: Forno
  • Cucina: Francese, Italiana

Ingredienti per 6-8 persone

(per una TEGLIA DA 30X40 CM)

PER LA PASTA SFOGLIA ALLA PANNA (per il pastello)

  • Farina 00 (W 220-240)360 g
  • Panna fresca 280 g
  • Sale 6 g

PER LA PASTA SFOGLIA ALLA PANNA (per il panetto)

  • Burro 155 g

PER LA CREMA PASTICCERA

  • Tuorli (120 g)6
  • Amido di mais 40 g
  • Zucchero semolato 130 g
  • Latte intero 350 g
  • Panna fresca 150 g
  • Vaniglia (bacca)1

Per completare

  • Zucchero a velo 2 cucchiai

Procedimento

LA PASTA SFOGLIA (PER IL PANETTO)

  1. Per la pasta sfoglia alla panna parti dal burro freddo di frigorifero: aprilo, disponilo fra due fogli di carta forno e battilo sul piano di lavoro con il mattarello per appiattirlo. Deve ammorbidirsi senza scaldarsi. Lo vuoi plastico, cioè malleabile, intorno ai 13 °C: piegato appena, non si spezza. Per sfogliare io uso un burro apposta, diverso da quello di tutti i giorni. Dagli una forma rettangolare spessa 1 cm, sempre fra i due fogli di carta forno, e mettilo in frigorifero per un’ora.

LA PASTA SFOGLIA (PER IL PASTELLO)

  1. Nella planetaria con il gancio metti la farina e il sale, avvia la macchina e versa la panna fredda di frigorifero poco alla volta. Lascia lavorare solo il tempo di amalgamare. Il pastello non deve incordarsi, cioè diventare liscio ed elastico: lo vuoi rustico, un po’ grezzo, perché un impasto lavorato troppo poi si ritira quando lo stendi e fatica ad accogliere il burro.

  2. Trasferisci il composto sul piano di lavoro, forma un salsicciotto e schiaccialo leggermente. Avvolgilo nella carta forno e mettilo in frigorifero a riposare e rassodare per almeno un’ora. Pastello e burro devono arrivare alla laminazione entrambi freddi e sodi: è questo che tiene separati gli strati.

SFOGLIATURA

  1. Trascorso il riposo puoi passare alla laminazione, o sfogliatura. Togli il burro dal frigorifero, infarina leggermente il piano e picchiettalo con il mattarello finché torna plastico. Piegato appena, non deve spezzarsi.

  2. Stendi il pastello in un rettangolo abbastanza grande da contenere il panetto. Adagia il panetto al centro, con i lati corti rivolti verso i lati lunghi del pastello: ai lati devono restare due ali di impasto capaci di ricoprirlo per intero.

  3. Porta verso il centro i due bordi lunghi del pastello finché si toccano, così il panetto resta coperto, e sigilla bene la giuntura con le dita. Chiudi allo stesso modo il bordo superiore e quello inferiore. Il burro deve restare incassato dentro, senza vie d’uscita, altrimenti in stesura scappa dai lati.

  4. Picchietta delicatamente la sfoglia con il mattarello, poi tirala in senso verticale fino allo spessore desiderato (1 o 2 cm). Muovi il mattarello in verticale ed eventualmente in obliquo, così l’impasto non prende la forma a clessidra. Se il burro comincia a trasparire o ad ammorbidirsi, rimetti la sfoglia in frigorifero per qualche minuto: meglio una pausa in più che una piega rotta.

  5. Ora hai davanti la sfoglia con le chiusure sopra e sotto. Girala di 90°: le chiusure finiscono a destra e a sinistra, e la sfoglia resta in orizzontale davanti a te.

  6. Procedi con le pieghe in questa sequenza: 3-4, 3-4. Dopo ogni piega la sfoglia va in frigorifero per un’ora, ben avvolta nella pellicola, con una sola eccezione: dopo le prime due, quella a 3 e quella a 4, al posto dell’ora conviene lasciarla riposare in frigorifero per tutta la notte, prima di fare le ultime due da 3 e da 4.

PIEGA A 3

  1. Ripiega un lato corto della sfoglia fino a circa 2/3 della lunghezza totale, poi sovrapponi per intero il lato opposto. Guardandola di fianco vedrai tre strati.

  2. Fatta la prima piega a 3, avvolgi il panetto nella pellicola e mettilo a riposare in frigorifero per un’ora, nella stessa posizione che aveva sul piano di lavoro. Trascorso il tempo, stendi di nuovo la sfoglia in senso verticale e passa alle pieghe successive, sistemando il panetto con le tre pieghe visibili sopra e sotto e la ripiegatura della pasta sul lato destro. I gesti sono esattamente quelli di prima.

PIEGA A 4

  1. Porta un’estremità della sfoglia a 1/4 della lunghezza totale, poi ripiega l’altra estremità fino a farle toccare. Chiudi infine la sfoglia a libro.

  2. Al termine di ogni piegatura il panetto riposa in frigorifero per un’ora, tranne dopo la prima piega a 4, cioè la seconda della sequenza: lì il riposo è la notte intera, come detto sopra. Solo dopo l’ultimo riposo la sfoglia è pronta per essere stesa e usata come indica la ricetta.

  3. Per non perdere il conto, ogni volta che finisci una piega premi un dito su un angolo del panetto. Contando le impronte sai sempre quante pieghe hai già fatto.

COTTURA DELLA SFOGLIA PER LA MILLEFOGLIE

  1. Quando la sfoglia è pronta, stendila con il mattarello a 2 mm di spessore, in un rettangolo di 42 x 30 cm. Lo spessore regolare conta più della misura precisa: dove la sfoglia è più spessa resta umida dentro, dove è più sottile scurisce prima. Sistemala su una leccarda foderata di carta forno e lasciala raffreddare e riposare in frigorifero per mezz’ora.

  2. Poi bucherellala fitta con i rebbi di una forchetta e lasciala 10-15 minuti a temperatura ambiente. Infornala in forno statico a 160° per 10 minuti. A quel punto coprila con un foglio di carta forno e appoggiaci sopra una teglia leggera: con altri 50 minuti di cottura così la superficie resta piatta e regolare invece di gonfiarsi a cupola. La sfoglia è pronta quando ha un bel colore nocciola ed è biscottata anche dentro. Fermarsi quando è appena bionda è l’errore più comune, perché l’umidità rimasta la ammorbidisce appena incontra la crema. Sfornala e lasciala raffreddare completamente, meglio su una griglia.

  3. Una volta fredda, rifila 1 cm lungo tutti i bordi con un coltellino a lama seghettata, molto delicatamente, muovendolo avanti e indietro senza premere. Poi ricava 3 rettangoli da 20 x 12 cm. Con gli avanzi di sfoglia puoi fare dolci al cucchiaio, usandoli sbriciolati grossolanamente come parte croccante, oppure farli aderire ai bordi delle torte come una granella.

PER LA CREMA PASTICCERA

  1. In una ciotolina mescola i tuorli con lo zucchero e l’amido fino a ottenere una crema, subito, senza lasciarli fermi insieme: lo zucchero lasciato sui tuorli fa grumi. Nella crema entrano solo tuorli, niente uova intere, ed è così che la faccio. In un pentolino versa il latte, aggiungi la panna e la bacca di vaniglia incisa per il lungo, con i suoi semi, e porta a sfiorare il bollore. Al latte unisco la panna perché la crema venga più piena e ricca al palato. Togli la bacca, versa il latte bollente sui tuorli, mescola bene, riporta tutto nel pentolino e cuoci a fuoco dolce mescolando fino all’addensamento. Quando compare qualche bolla lenta anche al centro, continua a mescolare ancora pochi istanti: l’amido deve cuocere, altrimenti la crema sa di crudo e poi rilascia acqua.

  2. Quando la crema ha la consistenza giusta, versala in una pirofila bassa e coprila con la pellicola trasparente a contatto, così non fa la pelle. Lasciala intiepidire a temperatura ambiente e mettila in frigorifero appena non è più calda. Ben fredda, trasferiscila in una sac à poche con bocchetta liscia da 12 mm. Deve essere soda: una crema morbida cola dai lati appena appoggi la sfoglia sopra.

COMPOSIZIONE DELLA MILLEFOGLIE

  1. Prendi il piatto da portata adatto alla millefoglie e spremici sopra 4 puntini di crema pasticcera, proprio dove appoggerai la prima sfoglia. La tengono ferma e le impediscono di scivolare.

  2. Sulla prima sfoglia spremi spuntoni regolari di crema pasticcera, alti almeno un dito (2 cm), fino a coprirla tutta. Appoggia sopra la seconda sfoglia premendo appena, senza schiacciare, e farciscila con gli stessi spuntoni. Tieni da parte per l’ultimo strato la sfoglia più regolare, perché è quella che si vede.

  3. Ricopri la crema con la terza e ultima sfoglia e metti la millefoglie a riposare in frigorifero per mezz’ora, il tempo che la crema si assesti. Poi spolverizzala con lo zucchero a velo, meglio al momento di portarla in tavola perché in frigorifero tende a sciogliersi, e la tua millefoglie è pronta da gustare.

Note & consigli

Per una sfoglia lucida e più resistente all’umidità, spolvera la sfoglia cotta di zucchero a velo e rimettila in forno a 220° per qualche minuto, finché lo zucchero si scioglie e prende colore. Tienila d’occhio: dal nocciola al bruciato si passa in fretta. Secondo me ne vale la pena quando la millefoglie deve aspettare. Un altro isolante è il burro di cacao in polvere passato sulla sfoglia cotta, oppure il cioccolato bianco grattugiato.