C’è un contorno che mi riporta dritta in Sardegna. Qualche estate fa ero in vacanza a Villasimius con Francesco e due delle mie figlie, Valentina e Laura: una sera siamo usciti a cena in un ristorante sul mare e, tra i piatti, arrivarono queste melanzane che, ci dissero, erano fatte alla maniera loro. Me le ricordo ancora. La polpa incisa, l’olio versato sopra, i pomodorini a pezzetti: appena tornata a casa le ho rifatte, e da allora sono il mio contorno vegetariano dell’estate.
Ti sembra troppo semplice per essere così buona? È proprio quello il bello: mentre le melanzane cuociono da sole, tu hai il tempo di dedicarti a un secondo piatto delicato come l’orata all’acqua pazza, che con questi sapori va a nozze. E se della melanzana, come me, non ti stanchi mai, prova anche le melanzane a funghetto o la caponata, per un contorno più deciso.
Se ti stai chiedendo come fare le melanzane al forno morbide e saporite senza friggere nulla, questa è la ricetta giusta.
Questa ricetta fa parte delle raccolte ricette con le melanzane, contorni estivi.
Ingredienti
- Melanzane (400 g ciascuna)2
- Olio extravergine d’oliva 100 g
- Aglio 1 spicchio
- Prezzemolo 1 ciuffo
- Peperoncino fresco piccante 1
- Pomodorini ciliegino 100 g
- Sale in fiocchi di Maldon q.b.
Procedimento
PREPARAZIONE DELLE MELANZANE
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Lava le melanzane e asciugale bene con un canovaccio: l’acqua rimasta sulla buccia diventerebbe vapore in forno. Elimina la parte verde sulla sommità e tagliale a metà per il lungo. Niente sale sotto, niente attese. Vanno in teglia così come sono, e più avanti ti spiego perché.
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Incidi la polpa con la punta di un coltellino formando dei rombi: non serve andare in profondità, bastano tagli di mezzo centimetro. Servono a far scendere il condimento nel cuore della melanzana e ad aiutare la cottura al centro, dove la polpa è più fitta. Adagia le metà con la polpa rivolta verso l’alto e un po’ d’aria tra una e l’altra. Se usi la leccarda del forno, foderala con carta da forno; in una pirofila di ceramica non serve. Occhio solo a non affollarle: se raddoppi le dosi meglio due teglie, perché melanzane troppo vicine finiscono per lessare nel loro vapore invece di dorarsi.
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Trita il prezzemolo assieme all’aglio sbucciato e al peperoncino, dal quale avrai tolto i semini interni.
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Cospargi sulle melanzane i fiocchi di sale, poi il trito di aromi e infine l’olio extravergine, versato lentamente così che coli dentro le incisioni. Completa adagiando sopra i pomodorini tagliati a cubetti, distribuiti su tutta la superficie.
COTTURA
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Inforna in forno statico preriscaldato a 180° per circa 40 minuti. Il preriscaldamento non è un dettaglio: un forno tiepido allunga i tempi e ammorbidisce senza dorare. Come capisci che sono pronte? Prova con una forchetta: deve affondare nella polpa senza incontrare resistenza, fino alla buccia. Se le tue melanzane sono più grandi di 400 g, concedi 10 minuti in più senza timore. Una volta cotte, trasferiscile su un piatto da portata e servile ben calde.
Note & consigli
Per questa ricetta puoi usare la varietà di melanzane che preferisci: ne esistono moltissime, ciascuna adatta a un tipo di cottura. Al posto del prezzemolo ci sta bene il basilico fresco, e se il piccante non fa per te ometti il peperoncino: la ricetta regge benissimo anche senza.
Domande frequenti
Con melanzane da 400 g l’una, 40 minuti a 180° in forno statico. Il numero però è indicativo: fidati della forchetta, che deve affondare fino alla buccia senza resistenza. Melanzane più grandi o un forno che scalda poco chiedono anche 10-15 minuti in più, e non è un problema: la polpa diventa solo più cremosa.
Io non le spurgo, e te lo dico senza giri di parole. Le varietà di oggi sono poco amare e in forno l’acqua in eccesso evapora da sola. Il sale preventivo aveva senso con le melanzane di una volta, o se la tua è enorme e piena di semi: in quel caso mezz’ora sotto sale grosso male non fa.
Soda, pesante rispetto alla dimensione, buccia lucida e tesa. Una melanzana grande ma leggera, con la buccia opaca, nasconde spesso polpa spugnosa e tanti semi.
Puoi, eccome: bucherella la buccia con una forchetta, altrimenti in forno rischia di spaccarsi, e allunga i tempi a 50-60 minuti. La polpa viene morbidissima, quasi una crema: in quel caso condiscila dopo la cottura, aprendo la melanzana a libro.
Qui non ci sono pangrattato né formaggio: solo verdure, aromi e olio extravergine. Se vuoi alleggerirle ancora, dimezza l’olio: vengono meno lucide ma restano saporite, grazie al trito e ai pomodorini.
Sono buone anche tiepide, quindi sì: cuocile qualche ora prima e, se le vuoi calde, passale 5 minuti in forno prima di portarle in tavola.
Varianti della ricetta
In friggitrice ad aria. Disponi le metà in un solo strato nel cestello, con il condimento già sopra, e cuoci a 180° per 25-30 minuti, verificando con la forchetta. Il risultato è un po’ più asciutto rispetto al forno, con i bordi della polpa più dorati. Se il cestello è piccolo, vacci piano con le quantità: meglio due riprese che melanzane accatastate.
Conservazione
Appena sfornate danno il meglio, ma sono ottime anche tiepide. Se avanzano, chiudile in un contenitore ermetico: in frigorifero durano 1-2 giorni. D’estate non lasciarle a temperatura ambiente più di un paio d’ore. Il congelamento te lo sconsiglio: la polpa, ricca d’acqua, allo scongelamento si sfalda e perde consistenza.
Curiosità
Lo sapevi che le melanzane si mangiano anche al cioccolato? In Costiera Amalfitana sono un dolce di Ferragosto: fette fritte immerse in crema al cacao. Io le ho assaggiate e poi rifatte a casa: buonissime, te lo confermo, anche se un filo stucchevoli. Da provare almeno una volta nella vita.
Abbinamento vino
Con questi sapori mediterranei io stapperei un Vermentino di Sardegna, fresco e sapido: chiude il cerchio con l’origine di questa ricetta. In alternativa un rosato del Sud, servito ben freddo.

