Come nasce un’insalata di ceci che non sia la solita? Io me la sono immaginata prima ancora di farla: volevo qualcosa di goloso e sano, senza pasticciarla troppo. Così sono partita da un binomio che mi piace moltissimo: la feta, saporita e compatta, che in insalata ci sta benissimo, e la zucca, dolce e delicata, quasi burrosa. Che goduria. Intorno ho costruito il resto: la cipolla rossa di Tropea, dolce di suo e ammorbidita in acqua e aceto di mele, il peperone cotto al forno e spellato, i pomodorini, il cipollotto, le olive nere, menta e prezzemolo.
È la risposta proteica alle regine dell’estate come l’insalata di riso: fredda viaggia benissimo fuori casa, in ufficio come in spiaggia, e ti confido una cosa: il giorno dopo è ancora più buona. Se invece cerchi la versione classica dell’insalata di ceci o quella più ricca con melanzane e salame, le trovi qui sul sito. Se ti stai chiedendo come portare in tavola un’insalata di ceci estiva fresca, colorata e che sazi davvero, questa è la ricetta giusta.
Questa ricetta fa parte delle raccolte contorni estivi, insalate estive, ricette con ceci.
Ingredienti per 4 persone
- Ceci precotti 300 g
- Zucca 200 g
- Cipolla rossa di Tropea 80 g
- Cipollotto 120 g
- Feta 200 g
- Pomodorini ciliegino 150 g
- Peperone giallo 200 g
- Olive nere denocciolate 100 g
- Menta 4 g
- Prezzemolo 1 ciuffo
- Aceto di mele 90 g
- Olio extravergine d’oliva q.b.
- Sale q.b.
- Pepe q.b.
Allergeni
Procedimento
LA ZUCCA E IL PEPERONE AL FORNO
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Accendi il forno statico a 190°C. Parti dalla zucca: tagliala a metà, svuotala di semi e filamenti con un cucchiaio ed elimina la scorza. Scegli una delica o una mantovana, che si trovano tutto l’anno: sono zucche sode, tengono il taglio e non si sfaldano.
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Riduci la zucca a fette, sistemale su una teglia foderata di carta forno, condiscile con olio, sale e pepe e coprile con carta argentata da cucina. Lava e asciuga il peperone e mettilo intero nella stessa teglia, fuori dalla copertura e senza condirlo. Inforna. La zucca è pronta dopo 40 minuti: la forchetta deve entrare senza sforzo, ma la fetta deve restare intera. Il peperone resta in forno 45-50 minuti in tutto, con una girata a metà cottura: è arrivato quando la pelle è scura, grinzosa e comincia a sollevarsi. Chiudilo subito in un sacchetto per alimenti e lascialo sudare 15 minuti: la pelle verrà via quasi da sola. Poi spellalo, elimina picciolo, semi e filamenti e riducilo a listarelle. Taglia la zucca a cubetti di circa 1 cm e tieni tutto da parte.
LA CIPOLLA IN ACETO E IL CIPOLLOTTO
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Mentre il forno lavora, monda la cipolla e affettala a rondelle sottili. Trasferiscila in una ciotola capiente, versa l’aceto di mele e aggiungi acqua fredda quanto basta a coprire. Sigilla con pellicola e metti in frigorifero per un’ora. Non ti preoccupare se adesso il profumo ti sembra pungente: il bagno toglie la prepotenza e lascia solo il dolce. Il cipollotto invece resta fresco, così com’è: taglialo a rondelle, usando anche la parte verde, e tienilo da parte.
GLI ALTRI INGREDIENTI
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Lava e asciuga i pomodorini e tagliali in quattro. Riduci la feta a cubetti di circa 1 cm: usa un coltello asciutto e, se si sbriciola, passala dieci minuti in frigorifero prima di riprovare. Tieni pronte le olive, intere o a metà.
L’ASSEMBLAGGIO
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Recupera la cipolla, scolala e sciacquala bene sotto acqua corrente, poi falla sgocciolare con calma. Stessa cura per i ceci: scolali dal liquido di governo, sciacquali e asciugali, perché ceci bagnati annacquano il condimento. Riunisci tutto nella ciotola: ceci, cubetti di zucca, listarelle di peperone, feta, pomodorini, olive, cipolla e cipollotto fresco. Trita menta e prezzemolo e uniscili al resto.
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Condisci con olio e pepe, mescola e assaggia prima di salare: feta e olive hanno già fatto metà del lavoro. La tua insalata di ceci estiva è pronta: buona tiepida, ancora meglio dopo una notte in frigorifero.
Note & consigli
I ceci messi in ammollo e cotti in casa sono più buoni di quelli già lessati, inutile girarci intorno: ma se hai fretta, i precotti di buona marca vanno benissimo. Se parti dai secchi metti in conto una notte di ammollo con un pizzico di bicarbonato, sciacquo accurato e almeno un’ora di cottura, finché non li senti teneri. Sala e aggiungi gli acidi solo a fine cottura: la buccia resterebbe dura.
Domande frequenti
Puoi bollirla: tagliala a cubetti da cruda e tuffala in acqua a bollore leggero per 8-10 minuti, finché la forchetta entra ma il cubetto resta integro. Scolala benissimo e falla raffreddare prima di unirla. Sappi però che il forno asciuga e concentra il dolce, mentre la bollitura la lascia più umida: il risultato cambia un po’.
Quasi sempre il colpevole è uno scolo frettoloso: ceci e cipolla vanno sgocciolati con pazienza. Contano anche la zucca (una varietà acquosa rilascia liquido, la delica no) e i pomodorini: se la prepari in anticipo, salala solo al momento di servire.
Affettala più sottile e allunga l’ammollo, anche due ore: più sta nel bagno di acqua e aceto, più si addolcisce. E sciacquala con generosità alla fine.
Una feta greca DOP in salamoia, in blocco compatto: regge il cubetto e il contrasto con la zucca. Le briciole confezionate si perdono nell’insalata.
Falli insaporire una decina di minuti da soli con olio e pepe prima di unire il resto. Oppure schiacciane un cucchiaio con la forchetta: la cremina che si forma lega il condimento a tutto il piatto.
Varianti della ricetta
Insalata di ceci piatto unico. Aggiungi 160 g di tonno sott’olio ben sgocciolato oppure due uova sode a spicchi; con 150 g di farro freddo in più diventa un pranzo completo da portare via. Con il tonno vacci piano col sale: feta e olive spingono già parecchio.
Insalata di pasta con i ceci. Prepara una citronette abbondante (tre parti di olio e una di succo di limone, ben emulsionate) o un’orangette con succo d’arancia, e usa questa insalata per condire 320 g di pasta corta fredda, 80 a testa. Il condimento dev’essere generoso: la pasta beve.
Conservazione
L’insalata completa vive in frigorifero, chiusa in un contenitore ermetico, per 1-2 giorni: i sapori si fondono e il giorno dopo, ti assicuro, è ancora più buona. Lasciala rinvenire mezz’ora a temperatura ambiente prima di servirla. Niente congelatore per l’insalata pronta: pomodorini e feta perderebbero consistenza. Puoi congelare solo i ceci cotti, asciutti e porzionati, per tre mesi.
Intolleranze & allergie
Latte: elimina la feta e compensa la sapidità con una manciata di capperi dissalati in aggiunta alle olive; il risultato resta equilibrato, ma meno cremoso. Anidride solforosa e solfiti: sostituisci l’aceto di mele con succo di limone, stessa dose, per il bagno della cipolla.
Curiosità
Il nome botanico del cece, Cicer arietinum, nasce dalla somiglianza del seme con la testa di un ariete. Da cicer discende anche Cicerone: un suo antenato aveva, si racconta, una protuberanza a forma di cece sul naso. E una leggenda basca giura che per sfuggire al demonio basti rovesciare a terra un pugno di ceci: non resisterebbe alla tentazione di contarli tutti.
Abbinamento
Con feta e olive che spingono sul salato serve un bianco fresco e sapido: un Vermentino ligure o di Sardegna ci sta a meraviglia. In alternativa un rosato del Salento ben freddo, che tiene testa anche alla dolcezza della zucca.

