La ricetta degli gnocchi di patate dolci con speck e salsa alle noci è un mix di ingredienti tipicamente americani, trentini e liguri. La patata dolce (o “batata”) è infatti un tubero molto utilizzato oltreoceano; lo speck è un salume tradizionale del Trentino Alto Adige, mentre la salsa alle noci è uno dei condimenti più celebri della Liguria (insieme al pesto alla genovese), dove viene utilizzata per insaporire appunto gli gnocchi di patate, ma anche la pasta e soprattutto i deliziosi pansoti: scrigni di pasta fresca ripieni di borragine e chiusi a forma di cappellacci. Il risultato di questo incontro è un primo piatto equilibrato e ricco di gusto!
ingredienti per 4 persone
Per gli gnocchi
- Patate dolci 1 kg
- Farina 00 600
- Sale 1 pizzico
Per la salsa alle noci
- Gherigli di noci 200 g
- Panna fresca liquida 100 g
- Aglio 1 spicchio
- Latte intero 100 g
- Mollica di pane (o pancarré)40 g
- Parmigiano Reggiano grattugiato 40 g
- Olio extravergine d’oliva 80 g
- Sale q.b.
Per la decorazione
- Speck 100 g
- erba cipollina tritata 1 cucchiaio
Allergeni
Procedimento
Per gli gnocchi
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Per preparare gli gnocchi, sbuccia le patate dolci e tagliale a fettine dello spessore di 1 cm. Disponile sulla leccarda foderata con un foglio di carta forno e coprile con dell’alluminio, sigillandole per bene. Falle cuocere in forno statico preriscaldato a 200° per un’ora. Trascorso il tempo necessario, per assicurati che le patate dolci siano cotte, prova a forarle con i rebbi di una forchetta.
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A questo punto, togli l’alluminio, attendi 5 minuti e poi passa le patate al passaverdura o con lo schiacciapatate, facendo ricadere la purea su un piano di lavoro generosamente infarinato. Amalgama la farina alla purea e al sale e forma una palla. Dividi l’impasto in piccole parti e ottieni dei bastoncini spessi quanto un pollice, che andrai a tagliare a pezzetti di 2-3 cm. Passa quindi ogni pezzetto su un rigagnocchi infarinato per ottenere la classica forma con la conchetta che raccoglierà il sugo. Intanto, dedicati al condimento.
Per la salsa alle noci
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Per preparare la salsa alle noci comincia sbriciolando la mollica di pane e mettendola in ammollo una ciotola con il latte. Prendi i gherigli di noci e immergili per 5 minuti in acqua bollente. Scolali e lasciali raffreddare (puoi decidere di spellarli oppure di lasciare la pellicina che li riveste, come ho fatto io). Mettili nella ciotola di un robot da cucina munito di lame e unisci tutti gli altri ingredienti: mi raccomando, unisci il pane con tutto il latte di ammollo. Ora puoi azionare il food processor e frullare il composto fino a ottenere una crema più o meno liscia a seconda dei tuoi gusti: la tua salsa è pronta!
Per la cottura e la composizione
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Cuoci gli gnocchi in acqua calda in una pentola dai bordi alti per circa 5 minuti, fino a quando saranno tornati a galla. Ora puoi scolare gli gnocchi, ricordando di tenere da parte un mestolo di acqua di cottura.
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Utilizza l’acqua tenuta da parte per stemperare la salsa di noci e poi condisci gli gnocchi direttamente nella pentola. Servi gli gnocchi in un piatto da portata e decora la superficie con lo speck croccante e l’erba cipollina tritata finemente. I tuoi gnocchi di patate dolci con speck e salsa di noci sono pronti!
Note & consigli
* Tieni conto che potrebbe essere necessario aggiungere altra farina, questo dipende dal tipo di patate
*Per la salsa di noci io ho preferito lasciare la pellicina che riveste i gherigli, così da conferire un colore più ambrato.
*Se non ami particolarmente l’erba cipollina, puoi ometterla oppure optare delle foglioline di timo o del prezzemolo fresco.
*Se hai una baffa di speck, il mio consiglio per tagliarlo correttamente è partire sempre dal bordo della baffa, poiché si asciuga più facilmente, e tagliare controfibra: così facendo, esalterai al meglio la sua morbidezza!
Conservazione
Una volta pronti, ti consiglio di consumare al momento i tuoi gnocchi di patate dolci con speck e salsa alle noci. Sconsiglio la congelazione.
Curiosità
Sapevi che il motto dei produttori di speck dell’Alto Adige è “Poco sale, poco fumo, tanta aria fresca”? Lo Speck Alto Adige ha ricevuto l’indicazione di origine protetta, simbolo di eccellenza e qualità, nel 1996 e deve la sua particolare unicità al clima delle valli altoatesine e al tradizionale metodo di produzione.

