Quando si parla di frittelle, la mente vola subito a profumi di casa e tradizione – e queste frittelle dolci al Montasio non fanno eccezione. Pare che l’abbinamento di formaggio e zucchero in versione fritta abbia radici montane, originario del Friuli, dove il Montasio è simbolo dell’identità locale.
La prima volta che le ho ideate pensavo ad una sagra d’autunno, dove nell’aria si sentivano le castagne arrosto e i canti folkloristici. Ho pensato ad un contrasto tra l’involucro dorato, appena croccante, e un cuore morbido e filante… indimenticabile. Sarà che un pizzico di fantasia rende i piatti ancora più buoni?
Se le frittelle sono la tua passione, eccone alcune dolci e imperdibili come le autunnali Frittelle di castagne, le Frittelle di riso di San Giuseppe che si preparano per la festa del papà, oppure le famosissime e amatissime Frittelle del Luna Park per tornare un po’ bambini.
Non posso dimenticarmi delle buonissime Frittelle di mele alla veneziana, oppure dei Baci Panteschi con ricotta, scaglie di cioccolato, cannella e frutta candita. Che dire poi dello Strauben o il Kniekiechl, le frittelle che puoi gustare in Alto Adige ai mercatini o arrivata ad un rifugio…Non dimentichiamoci poi delle Cresciole, frittelle di polenta marchigiane coperte di zucchero semolato, una vera bontà!
Ingredienti
Per 18 frittelle
- Formaggio Montasio fresco100 g
- Uova medie 1
- Zucchero semolato 50 g
- Farina 00 100 g
- Uvetta sultanina 50 g
- Pinoli 20 g
- Latte intero 40 g
- Lievito per dolci 4 g
- Sale 1 pizzico
Per il ripieno
- Formaggio Montasio fresco da 2 g l’uno18 cubetti
Per ricoprire
- Zucchero semolato q.b.
Allergeni
Procedimento
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Con una grattugia a campana grattugia il Montasio fresco.
Metti in una ciotola il formaggio, lo zucchero, il latte, le uova , la farina e il lievito setacciati, i pinoli, l’uvetta ammollata e strizzata e mescola il tutto per amalgamare bene gli ingredienti. -
Una volta che il composto sarà amalgamato, sarà anche sarà pronto per essere fritto.
Scalda quindi l’olio e portalo a 180°. -
Con l’aiuto di un cucchiaino, preleva circa 20 g di impasto e metti al centro un cubetto di Montasio fresco (circa 2 g) poi con l’aiuto di un altro cucchiaino fai cadere l’impasto nell’olio caldo.
Friggi 4-5 frittelline contemporaneamente, poi con l’ausilio di una forchetta gira le frittelle nell’olio sino a che saranno dorate su tutti i lati. -
Scola le frittelle e passale ancora calde nello zucchero semolato.
Procedi in questo modo fino a finire tutto l’impasto. Gusta le frittelle dolci al Montasio ancora calde!
Conservazione
Le frittelle dolci al Montasio sono ottime appena fatte, ma se avanzano puoi conservarle in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per massimo 24 ore. Trascorso questo tempo tendono a perdere fragranza e la farcitura interna di formaggio può inumidire l’impasto.
Per prolungarne la conservazione, è possibile congelarle subito dopo la frittura e il passaggio nello zucchero semolato. Disponile prima su un vassoio in freezer, poi trasferiscile in un sacchetto per alimenti: si mantengono per fino a 1 mese. Al momento del consumo, scaldale direttamente in forno a 180°C per 8-10 minuti così da ravvivarne consistenza e sapore.
Non conservare le frittelle in frigorifero: l’umidità le renderebbe molli e meno gradevoli al palato.
Curiosità

Un formaggio nato in monastero
Il Montasio nasce nel XIII secolo grazie ai monaci dell’Abbazia di Moggio Udinese. Serviva un formaggio che si conservasse bene e che fosse adatto anche agli scambi: insomma, un formaggio “furbo” prima ancora che buono.
Ha dato il nome a un monte (e non il contrario)
Curiosità poco nota: il nome Montasio non deriva direttamente dal monte, ma dalla zona di produzione storica. Col tempo il legame è diventato così forte che oggi monte e formaggio sono inseparabili nell’immaginario collettivo.
Cambia completamente con la stagionatura
È uno dei pochi formaggi italiani che cambia identità col passare dei mesi:
- fresco: elastico, lattico, quasi dolce
- mezzano: più strutturato, profumo di burro fuso
- stagionato: friabile, sapido, con note di frutta secca
È come avere tre formaggi in uno.
In Friuli si grattugia (e tanto)
Altrove lo mettono a cubetti o a fette. In Friuli il Montasio stagionato si grattugia senza pietà: su minestre, gnocchi, frico e primi piatti rustici. È un uso molto identitario.
Senza Montasio non esiste il frico
Il frico, uno dei piatti simbolo del Friuli, nasce per recuperare le croste di Montasio. Un piatto povero, geniale, che racconta benissimo la cultura del “non si butta via niente”.
Latte crudo o pastorizzato
Il Montasio può essere prodotto:
- con latte crudo (soprattutto in malga)
- o pastorizzato (versione di latteria)
Stessa DOP, ma caratteri aromatici molto diversi.
Più stagiona, più diventa “da cucina”
A differenza di molti formaggi, il Montasio stagionato rende meglio cotto che crudo: fonde bene, lega i piatti e dà sapore senza coprire. È uno di quei formaggi che gli chef amano proprio per questo.
Una delle DOP più “trasversali”
È una DOP a cavallo tra due regioni (Friuli-Venezia Giulia e Veneto), ma con un disciplinare molto preciso su alimentazione delle vacche e lavorazione. Non è così comune per i formaggi italiani.

