Frittelle di castagne fritte e zuccherate impilate nel piatto, una spezzata rivela il ripieno morbido

Frittelle di castagne

Senza glutine
  • Preparazione: 0h 20m
  • Cottura: 0h 15m
  • Riposo: 0h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: medio
  • Porzioni: 20 pezzi
  • Metodo cottura: Fornello
  • Cucina: Italiana

Ingredienti per circa 20 frittelle

  • Farina di castagne 200 g
  • Latte intero (o acqua)200 g
  • Uova medie 1
  • Pinoli (o noci)30 g
  • Uvetta 80 g
  • Lievito 8 g
  • Rum aromatico (facoltativo)1 cucchiaio
  • sale fino 1 pizzico

Per friggere

  • olio di semi di arachide q.b. 1 l

Per rivestire

  • Zucchero semolato q.b.

Procedimento

La pastella

  1. Per fare queste frittelline spettacolari, innanzitutto metti in ammollo l’uvetta in abbondante acqua fresca: dieci minuti bastano, deve gonfiarsi senza inzupparsi. Intanto setaccia la farina di castagne in una ciotola capiente e miscelala con il lievito. Il setaccio non e’ un vezzo: la farina di castagne e’ fine e si compatta in grumi duri, che poi restano dentro la frittella come punti asciutti. Ora versa a filo il latte e l’uovo, mescolando bene con una frusta manuale: con le uova medie la pastella viene della consistenza giusta, con quelle grandi si allenta un po’. Aggiungi anche il cucchiaio di rum per aromatizzare.

    Uvetta in ammollo, farina di castagne versata in ciotola e acqua aggiunta a filo per la pastella
  2. Adesso guarda la pastella: morbida ma non liquida. Il segnale e’ questo: sollevi la frusta e l’impasto cade in un nastro spesso, che resta visibile in superficie un paio di secondi prima di riassorbirsi. Se scivola via come una crema, aggiungi un cucchiaio di farina setacciata e aspetta cinque minuti prima di giudicare, perche’ la castagna continua ad assorbire. Se invece si stacca a blocchi, allunga con un cucchiaio di latte per volta. A quel punto aggiungi i pinoli, l’uvetta ben scolata e il sale fino. L’uvetta va strizzata e asciugata con un panno: bagnata, ammolla la pastella e fa schizzare l’olio.

    Pastella per frittelle di castagne mescolata con frusta, poi arricchita con pinoli, sale e uvetta

Friggi

  1. A questo punto friggi a immersione, portando l’olio a una temperatura massima di 175 gradi. Se non hai il termometro, io ci lascio cadere una briciola di pastella e sto a guardare: deve salire subito a galla, circondata di bollicine vivaci, senza scurire in pochi secondi. Aiutandoti con due cucchiai da minestra preleva e fai cadere delle gocciolone di impasto sul fondo della pentola. Poche per volta, tre o quattro. Se affolli la pentola l’olio si raffredda e le frittelle bevono. Girale spesso per una frittura uniforme, non facendole scurire troppo, poiche’ tenderanno a colorirsi velocemente: con il lievito e lo zucchero naturale della castagna il colore corre avanti alla cottura. Giudica anche dal peso, quindi: una frittella cotta si alleggerisce e resta gonfia quando la sollevi.

    Frittelle di castagne versate a cucchiaiate nell'olio caldo e dorate in padella

Servire le frittelle di castagne

  1. Scola le frittelle di castagne su un foglio di carta assorbente, giusto il tempo di lasciare andare l’olio in eccesso. Falle rotolare immediatamente nello zucchero semolato: finche’ sono calde lo zucchero aderisce, se aspetti scivola via. E gustale cosi’, ancora tiepide, che e’ il momento in cui danno il meglio.

Note & consigli

In Toscana le frittelle di farina di castagne si mangiano con la ricotta fresca di pecora: la sapidità taglia il dolce.

Il termometro non è indispensabile, ma se ce l’hai usalo: l’olio fermo a 175 gradi è la differenza fra una frittella asciutta e una che beve.

Se vuoi giocare, setaccia un pochino di cacao amaro nella farina.

L’olio io lo riuso due o tre volte, filtrandolo ogni volta.