Filetti di orata al forno con patate arrosto, erbe aromatiche e scorza di limone

Filetti di orata alla mediterranea

  • Preparazione: 0h 30m
  • Cottura: 0h 45m
  • Riposo: 0h 30m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 2 persone
  • Metodo cottura: Forno
  • Cucina: Italiana

Ingredienti

per le orate

  • Orata (2 orate da 400 g l’una)800 g
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Aglio (o aglio in polvere)3 spicchi
  • Timo 4 rametti
  • Scorza di limone 1
  • Sale q.b.
  • Pepe (o 1 peperoncino fresco) q.b.

per le patate

  • Patate 500 g
  • Rosmarino 2 rametti
  • Aglio in polvere q.b.
  • Paprika (dolce, piccante o affumicata) q.b.
  • Sale q.b.
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Prezzemolo (un ciuffo, tritato) q.b.

Procedimento

le patate

  1. Parti dalle patate. Pelale, tagliale a metà e riducile a spicchi sottili di 1 cm: più spessi non arrivano cotti tutti insieme, più fini bruciano ai bordi. Mettile in una ciotola e condiscile con olio, sale, pepe, la paprika (dolce, piccante o affumicata: scegli tu) e l’aglio, fresco tritato oppure in polvere: io preferisco quello fresco, profuma di più.

  2. Sfoglia il rosmarino, unisci gli aghi in ciotola e mescola bene con le mani, così ogni spicchio si vela di olio e spezie. Disponi le patate su una teglia foderata con carta forno, in un solo strato, senza sovrapporle: ammassate cuociono a vapore e restano molli. Inforna a 200 gradi per 30 minuti. Sono pronte quando i bordi sono dorati e la forchetta entra senza resistenza.

le orate

  1. Pulisci le orate: rimuovi tutte le pinne con le forbici, squamale passando il dorso di un coltello dalla coda verso la testa, elimina le branchie ed eviscerale con un taglio lungo la parte inferiore, poi sciacquale bene sotto l’acqua fredda e asciugale. Se vuoi vederlo fatto passo passo, qui sotto c’è il mio video.
    Come sfilettare e spinare il pesce

    Mani che sfilettano un'orata intera sul tagliere, separando i filetti dalla lisca con un coltello
  2. Ricava i filetti. Pratica sul dorso, dietro la testa e all’inizio della coda, dei tagli che delineano la porzione del filetto; poi, con un coltello sottile e la lama rasente alle lische, avanza poco alla volta dal dorso verso la pancia. Vacci piano: meglio tre passaggi corti che uno lungo che strappa la polpa.

  3. Considera che dalla colonna in poi dovrai sollevare leggermente la lama, perché la carne in quel punto si assottiglia e rischi di lasciarla attaccata alle spine. Gira il pesce e procedi allo stesso modo sull’altro lato.

  4. Ottenuti i due filetti per ogni orata, passa un dito sulla polpa ed elimina con una pinzetta le lische che senti. Poi prepara la marinatura: sfoglia il timo e trita l’aglio (o taglialo in due, se preferisci toglierlo prima di servire). Irrora con olio extravergine una pirofila bassa e larga, sistema i filetti con la pelle sotto e condiscili con sale, pepe (o il peperoncino fresco tritato, se ti piace), la scorza grattugiata del limone e il timo. Solo la parte gialla della scorza: il bianco è amaro.

  5. Lascia marinare per almeno mezz’ora. Se vuoi portarti avanti, prepara i filetti la sera prima e lasciali tutta la notte in frigorifero, con la pirofila coperta dalla pellicola trasparente: l’aroma entra di più e il giorno dopo ti resta solo la cottura.

  6. Quando le patate sono cotte, sfornale e tienile da parte. Abbassa il forno a 180 gradi e inforna i filetti di orata per 15-20 minuti: il tempo dipende dallo spessore, quindi controlla dopo 15. Sono pronti quando la polpa nella parte più spessa non è più traslucida e si sfalda appena con la forchetta; con il termometro, 63 gradi al cuore. Un minuto in più e si asciugano. In tutto, fra patate e pesce, il forno lavora 45-50 minuti. Impiatta subito i filetti di orata con le patate al forno, spolverizzate di prezzemolo tritato.

Note & consigli

Se le orate le fai sfilettare dal pescivendolo, chiedi di lasciare la pelle: in forno tiene compatto il filetto e lo protegge dal calore diretto. Per due persone compra circa 800 g di pesce intero, che diventano quattro filetti. Io le patate le inforno mentre il pesce marina: partono prima, finiscono prima, e il forno resta libero per i filetti alla temperatura più bassa.