Fegato alla veneziana in padella di ferro con cipolle stufate e foglie di alloro, servito con pane rustico

Fegato alla veneziana

  • Preparazione: 0h 30m
  • Cottura: 0h 30m
  • Riposo: 0h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 4 persone
  • Metodo cottura: Fornello
  • Cucina: Veneta

Ingredienti

  • Cipolla bianca 600 g
  • Fegato di vitello 600 g
  • Burro 50 g
  • Olio extravergine d’oliva 50 g
  • Salvia q.b.
  • Sale q.b.
  • Aceto di vino bianco 4 cucchiai

Procedimento

LE CIPOLLE

  1. Sbuccia le cipolle bianche, dividile a metà e tagliale a fettine molto sottili, due o tre millimetri: più sono sottili, prima si sfanno. Se hai una mandolina usala, altrimenti un coltello ben affilato e un po’ di pazienza. Sono 600 grammi e sembrano tantissime. Lo sono, ed è giusto così: in cottura si riducono a un terzo.

  2. Prendi una padella larga, dal fondo pesante, la più grande che hai: le cipolle devono starci comode e il fegato, dopo, ancora di più. Sciogli il burro insieme all’olio a fuoco dolce e metti qualche foglia di salvia, giusto il tempo che profumi il grasso senza friggere.

  3. Aggiungi le cipolle, aggiusta di sale (io uso il sale grosso: tira fuori l’acqua e le fa asciugare prima) e sfuma con l’aceto di vino bianco. Copri per i primi cinque minuti, poi scopri e lascia andare a fiamma molto bassa per 15-20 minuti, mescolando ogni tanto. Le cipolle non devono colorirsi, devono solo appassire: le riconosci quando diventano traslucide, morbidissime, quasi una crema, e il bordo di un cucchiaio le taglia senza sforzo. Se prima di quel punto si asciugano e i bordi scuriscono, abbassa ancora e aggiungi due cucchiai d’acqua. Non è un errore, capita.

IL FEGATO

  1. Nel frattempo occupati del fegato. Elimina la pellicina bianca che lo avvolge: se la lasci, in cottura tira e dà un gusto amarognolo. Togli anche le vene grosse e le parti dure. Taglialo a striscioline spesse circa 3 mm, tutte uguali, e tamponale bene con la carta da cucina: il fegato asciutto rosola, quello bagnato bolle.

  2. Quando le cipolle sono appassite, alza la fiamma e unisci il fegato. Qui vacci con giudizio: 600 grammi di fegato buttati insieme in una padella piccola abbassano la temperatura e finiscono per stufare nel liquido delle cipolle. Se la padella è già colma, sposta metà cipolle in una ciotola e rimettile a fine cottura, così il fegato tocca il fondo caldo. Se proprio non ci sta, fallo in due volte.

  3. Cuoci a fuoco alto per 5 minuti circa, girando spesso, fino a sbianchirlo: le striscioline passano dal rosso scuro al marroncino e perdono la lucidità, ma dentro restano tenere. Il tempo è indicativo e dipende dallo spessore: la fettina più grossa deve essere cotta fino al cuore, se hai un termometro 70 gradi, e appena lo è spegni. Non prolungare la cottura: un minuto di troppo lo rende asciutto e duro, e da lì non si torna indietro.

  4. Aggiusta di sale, se ti va aggiungi un filo di aceto o uno spruzzo di limone a crudo, e servi subito il tuo fegato alla veneziana, ben caldo, con la polenta bianca o gialla accanto.

Note & consigli

Il fegato di vitello è il più delicato; quello di maiale, la versione antica, ha un gusto più deciso e chiede un pugno di cipolle in più. Le cipolle io te le consiglio anche il giorno prima, tenute in frigo: il fegato invece va cotto all’ultimo, davanti agli ospiti se serve. In gravidanza il fegato si evita, per la troppa vitamina A.