Farinata di ceci appena sfornata nella teglia e tagliata a pezzi irregolari pronta da servire

Farinata (o cecina)

Senza glutineVeganaVegetariana
  • Preparazione: 0h 10m
  • Cottura: 0h 25m
  • Riposo: 1h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Metodo cottura: Forno
  • Cucina: Italiana, Ligure, Toscana

Ingredienti

per 2 teglie da 38×26 cm

Per l’impasto

  • Farina di ceci 300 g
  • Olio extravergine d’oliva più quello per le teglie50 g
  • Acqua 1 l
  • Sale 10 g
  • Pepe q.b.

Procedimento

PER LA FARINATA DI CECI

  1. Stempera i 300 g di farina di ceci nel litro d’acqua fredda: versa la farina a pioggia mescolando con una frusta, così ogni granello si bagna e non restano nuclei asciutti. Aggiungi i 50 g di olio e i 10 g di sale. Passa il mixer a immersione per un minuto: la pastella deve diventare liscia e fluida, più simile a una crema molto liquida che a un impasto. Se non hai il mixer, la frusta basta, con un po’ di pazienza in più.

  2. Copri con la pellicola e lascia riposare in frigo. Un’ora è il minimo. Se puoi, arriva a 4-6 ore: la farina si idrata per bene e la farinata viene più uniforme, senza punti farinosi. Io, quando posso, la impasto la mattina e la cuocio la sera. Durante il riposo la farina tende a depositarsi sul fondo e in superficie si forma una schiuma chiara: è normale, non è un difetto.

  3. Preriscalda il forno in modalità statica a 250 °C, il massimo che il tuo forno raggiunge davvero, e lascialo scaldare almeno 20 minuti: un forno tiepido è la prima causa di farinata pallida e molle. Prepara le due teglie da 38×26 cm ungendole con abbondante olio, fondo e bordi: qui con l’olio non si risparmia, è lui che stacca la farinata e fa i bordi croccanti.

  4. Tira fuori la pastella dal frigo e togli la schiuma in superficie con un mestolo forato. Poi mescola di nuovo dal fondo con la frusta, perché la farina depositata deve tornare in sospensione. Dividi la pastella nelle due teglie in parti uguali: lo strato deve stare intorno al mezzo centimetro, senza zone più profonde. Se hai una sola teglia, cuoci in due riprese: non raddoppiare mai lo spessore, cambierebbe tutta la cottura.

  5. Inforna sul ripiano basso, così la base si fissa e si stacca, e cuoci per circa 25 minuti. I segnali: i bordi prendono colore per primi, la superficie smette di ondeggiare quando muovi la teglia, il centro non è più liquido. Se dopo 20 minuti la superficie è ancora chiara, sposta la teglia sul ripiano alto per gli ultimi minuti: la vuoi ambrata, con qualche macchia più scura, non bruciata. Ogni forno fa storia a sé: guarda lei, non l’orologio.

  6. Togli la farinata dal forno e lasciala assestare un paio di minuti: si stacca meglio. Passa una spatola sotto, tagliala in pezzi irregolari direttamente in teglia e servila calda, con una bella macinata di pepe. Calda è un’altra cosa: raffreddandosi l’umidità interna sale verso la crosta e la croccantezza se ne va.

Note & consigli

Farina di ceci fresca, senza sentore di rancido: contiene grassi e invecchia in fretta, e una farina vecchia dà una farinata amara. Per la teglia io preferisco il metallo nudo e ben unto alla carta forno: la carta stacca, ma toglie il contatto diretto col metallo e la base viene meno croccante. E non assaggiare la pastella cruda: la farina è un alimento crudo, si assaggia solo dopo la cottura.