Erbazzone appena sfornato con pasta dorata e croccante, tagliato in porzioni che rivelano il ripieno di erbette verdi

Erbazzone

  • Preparazione: 0h 40m
  • Cottura: 0h 35m
  • Riposo: 0h 30m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 8 porzioni
  • Metodo cottura: Forno
  • Cucina: Italiana, Emiliana, Romagnola

Ingredienti

per una teglia di 30×40 cm

Per l’impasto

  • Farina 00 500 g
  • Acqua 220 g
  • Strutto 70 g
  • Sale 8 g

Per il ripieno

  • Spinaci freschi 2.5 kg
  • Cipollotti 250 g
  • Aglio 2 spicchi
  • Lardo 200 g
  • Parmigiano Reggiano grattugiato 100 g
  • Sale q.b.

Per spennellare

  • Lardo 30 g
  • Strutto 2 cucchiai

Attrezzatura necessaria

Ciotola capiente, piano di lavoro, mattarello (o sfogliatrice, se preferisci), coltello e tagliere, padella ampia, teglia 30×40 cm, pennello da cucina.

E comunque: se non hai un attrezzo “perfetto”, non farti bloccare. Con quello che hai in casa si fa benissimo lo stesso, basta solo un po’ di attenzione in più nei passaggi delicati.

Procedimento

Per la pasta

  1. In una ciotola unisci farina, strutto e sale, poi inizia a lavorare versando l’acqua a filo, senza buttarla tutta insieme: così ti accorgi subito se l’impasto “la prende” bene o se ne serve un goccio in meno. Quando vedi che i pezzi stanno insieme, trasferisci sul piano e impasta con calma finché ottieni una palla liscia e compatta.

  2. Se l’impasto tende a spaccarsi e fa crepe nette, è un segnale che è troppo asciutto; aggiungi pochissima acqua, davvero un cucchiaino alla volta. Se invece ti resta appiccicato alle mani e al piano, spolvera appena con farina e continua a lavorarlo: deve diventare elastico, non molle.

  3. Mettilo sotto una ciotola rovesciata e lascialo riposare per almeno 30 minuti. Questo riposo è fondamentale perché ti permette di stendere sottile senza combatterci e senza ritiri continui.

Per il ripieno

  1. Fai sfrigolare il lardo tritato in padella a fuoco medio-basso: deve sciogliersi e profumare, non colorire troppo. Unisci i cipollotti tritati, l’aglio e falli andare dolcemente per 10 minuti, il tempo che diventino morbidi e che il fondo sia ben saporito. Aggiungi gli spinaci e lasciali cuocere finché sono ben appassiti e, soprattutto, ben asciutti.

  2. Guarda il fondo della padella: se inclinandola compare liquido, non ci siamo ancora. Continua la cottura mescolando finché l’acqua è evaporata e gli spinaci risultano asciutti e “sodi” nel tegame. Solo a questo punto aggiusta di sale.

  3. Lascia raffreddare completamente, poi da freddi trita gli spinaci (grossolanamente va benissimo: devono restare piacevoli al morso), unisci il Parmigiano e mescola. Se il ripieno ti sembra umido, fermati un attimo e fai la prova pratica: prendi una manciata e stringi; se senti che bagna le dita, è meglio ripassarlo in padella ancora qualche minuto.

Formatura

  1. Con l’impasto forma due rettangoli un po’ più larghi della teglia: serve quel margine perché la base deve debordare leggermente e la chiusura deve essere vera. Pennella la teglia con lo strutto e adagia una sfoglia facendola uscire un po’ dai bordi.

  2. Se mentre stendi la pasta si ritira, è normale che succeda; capita perché l’impasto è ancora un po’ “teso”. Coprilo e aspetta 5–10 minuti, poi riprendi: vedrai che si stende molto meglio e arrivi a una sfoglia sottile senza strappi.

  3. Trasferisci il ripieno e distribuiscilo equamente sulla superficie, senza “montagnole”: uno strato regolare cuoce meglio e taglia più pulito. Copri con l’altra sfoglia increspandola leggermente. Taglia un po’ di pasta dai bordi lasciandone circa 1 cm, poi prendi i due lembi sovrapposti e attorcigliali tra loro per chiudere.

  4. Prima di infornare passa un dito sul cordoncino; deve essere compatto e continuo, non solo appoggiato. Se in un punto senti che “scivola”, rifai quel tratto: è un dettaglio, ma in cottura ti salva dai bordi che si aprono.

Cottura

  1. Cuoci l’erbazzone in forno statico a 200°C per 25 minuti. Poi estrailo dal forno e spennella la superficie con un trito di lardo e strutto, distribuendolo in modo uniforme. Inforna per altri 10 minuti, sempre a 200°C.

  2. Opzione forno ventilato: se usi il ventilato, cuoci a 190°C per circa 20–22 minuti, poi spennella e completa con altri 8–10 minuti. Qui conviene andarci piano con gli ultimi minuti perché il ventilato colora più velocemente.

  3. La superficie deve essere ben dorata e i bordi asciutti e “tesi”. Se sollevi appena un angolo con una spatola, la base deve risultare asciutta e non molle. Sforna e servi l’erbazzone tiepido o freddo.

Note & consigli

Il riposo della pasta è davvero la chiave: non è un passaggio “di servizio”, è quello che ti permette di stendere sottile senza che la sfoglia si ritiri e senza strappi. Se lo rispetti, la formatura diventa molto più semplice e anche la chiusura viene più pulita.

Sull’erbazzone io sono abbastanza netta: il ripieno deve essere asciutto. Gli spinaci, anche quando sembrano a posto, possono rilasciare acqua in forno e rovinare la base. Meglio perdere cinque minuti in padella che ritrovarsi una teglia che taglia male. E sul Parmigiano Reggiano, nella versione tradizionale, non è un capriccio: dà sapidità e carattere, quindi se puoi sceglilo buono.