Crostata di grano saraceno con reticolo decorato e una fetta servita che rivela il ripieno di marmellata

Crostata di grano saraceno

  • Preparazione: 0h 30m
  • Cottura: 0h 30m
  • Riposo: 1h 30m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso

Ingredienti

per una tortiera quadrata di 23×23 cm

Per la frolla

  • Farina di grano saraceno 200 g
  • Farina 00 (w 190-210)150 g
  • Burro freddo di frigorifero150 g
  • Zucchero a velo 90 g
  • Uova medie (50 g sgusciato)1
  • Sale 1 pizzico

Per il ripieno

  • confettura di lamponi densa500 g

Procedimento

La frolla al grano saraceno

  1. Per preparare la crostata di grano saraceno inizia dalla frolla. Metti nella ciotola di un robot da cucina munito di lame le due farine e il burro a cubetti, freddo di frigorifero. Aziona le lame a scatti e frulla finché il burro si mescola con la farina e il composto diventa sabbioso: io mi fermo appena il burro non si distingue più, perché andare avanti lo scalda e basta. Aggiungi ora lo zucchero a velo, l’uovo intero (con le uova medie siamo sui 50 g sgusciato) e il sale e frulla di nuovo, pochi secondi, fino a che il composto si raccoglie in grosse briciole che si compattano tra loro. Non aspettare la palla liscia. Se stringi una manciata di briciole tra le dita e restano unite, sei già al punto giusto.

  2. Trasferisci l’impasto sul piano di lavoro e compattalo con le mani in un panetto, lavorandolo il minimo indispensabile: la farina di grano saraceno non contiene glutine, e una frolla maneggiata a lungo si scalda, diventa unta e poi si crepa. Dividi il panetto in due pezzi, rispettivamente di 2/3 e 1/3 del peso. Stendi i due pezzi di frolla tra due fogli di carta forno, tenendoli separati: così non serve farina per lo spolvero, che renderebbe il guscio asciutto e polveroso. Mettili a rassodare in frigorifero per mezz’ora. Devono diventare sodi, non duri come un sasso.

Il fondo e le losanghe

  1. Trascorso il tempo indicato, prendi la parte di impasto più grande e stendila nella tortiera quadrata di 23×23 cm, precedentemente imburrata e infarinata. Io tolgo il primo foglio di carta, capovolgo la frolla sulla tortiera e stacco il secondo piano piano, così non si spezza. Se si crepa, niente paura: con il grano saraceno capita, e basta premere i due lembi con le dita per richiuderla. Fai aderire bene la frolla agli angoli. Elimina i bordi in eccesso con un coltellino, senza buttarli: potrai riutilizzarli per le strisce che formeranno le losanghe della crostata.

  2. Poni la tortiera in frigorifero per mezz’ora, poi estraila e bucherella il fondo con i rebbi di una forchetta, senza passarlo da parte a parte. Distribuisci all’interno la confettura di lamponi e livellala con il dorso di un cucchiaio, lasciando libero un filo di bordo. La confettura giusta è densa e resta ferma sul cucchiaio: una confettura liquida in forno bolle, tracima e bagna il fondo. Prendi ora l’impasto rimanente e ricava delle striscioline larghe 1 cm con una rotella tagliapasta dentellata. Sollevale con una spatolina finché sono fredde e disponile incrociandole in senso obliquo, a formare le losanghe. Se una striscia si spezza, ricomponila direttamente sulla confettura.

La cottura della crostata di grano saraceno

  1. Adesso lascia riposare di nuovo la tortiera in frigorifero per mezz’ora. Sembra un passaggio in più, ma non lo salto mai: il grano saraceno non contiene glutine, quindi la frolla è più delicata, e questo terzo giro al freddo la stabilizza e le fa tenere la forma in forno. Poi inforna la crostata in forno statico preriscaldato a 175 °C per circa 25-30 minuti. Non fidarti solo del colore, perché la frolla al grano saraceno è scura già da cruda. È cotta quando i bordi sono asciutti e sodi e la confettura fa piccole bolle lente.

  2. Sforna e lascia raffreddare la crostata nello stampo: da calda la frolla è fragile e si spezzerebbe. Quando è fredda, estraila dallo stampo, lascia che finisca di raffreddarsi e spolverizzala con poco zucchero a velo. La tua crostata di grano saraceno è pronta per essere servita!

Note & consigli

Nella frolla uso lo zucchero a velo, come in tutte le mie: si scioglie subito e l’impasto viene setoso, mentre il semolato lascia una grana più grossa sotto i denti.

Per la 00 scegli una farina debole, come quella indicata in lista: qui serve solo a tenere insieme il grano saraceno, e una farina forte renderebbe il guscio duro.