Crema chiboust servita in calici con ciuffo a spirale, guarnita con frutti di bosco freschi

Crema chiboust

  • Preparazione: 0h 20m
  • Cottura: 0h 20m
  • Difficoltà: media
  • Costo: basso
  • Porzioni: 4 persone

Ingredienti

per 4 persone

Per la crema pasticcera

  • latte fresco intero 160 g
  • Panna fresca liquida 105 g
  • Amido di riso 12 g
  • Amido di mais 12 g
  • Tuorli 50 g
  • Zucchero semolato 65 g
  • Vaniglia 1 bacca

Per la meringa all’italiana

  • Zucchero semolato (per lo sciroppo)70 g
  • Acqua (per lo sciroppo)25 g
  • Zucchero semolato 18 g
  • Albumi 100 g

Procedimento

Crema pasticcera

  1. Per fare la crema chiboust ti consiglio di iniziare dalla crema pasticcera, perché necessita di raffreddamento in frigorifero. In un pentolino porta a sfiorare il bollore il latte fresco e la panna fresca. Idealmente dovrebbero raggiungere la temperatura di 80°, che puoi controllare con un termometro a immersione. A parte, lavora i tuorli a temperatura ambiente con lo zucchero semolato: usa uno sbattitore elettrico, per ottenere un composto liscio e spumoso.

    Tuorli montati con zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso
  2. Aggiungi i semini interni della bacca di vaniglia* e setaccia all’interno dei tuorli anche gli amidi. Mescola bene e con delicatezza per incorporarli senza formare grumi. Versa il composto nel latte e panna caldi, senza spegnere il fuoco.

    Preparazione della crema chiboust: semini di vaniglia, amidi setacciati sui tuorli e composto versato in pentola
  3. Appena prende bollore, e lo noti immediatamente per le grosse bolle al centro, mescola velocemente e con energia usando delle fruste manuali. La crema si addenserà in un baleno! Spegni il fuoco e travasa la crema pasticcera in una pirofila bassa e larga; coprila con pellicola trasparente a contatto** e lasciala intiepidire, per poi farla raffreddare completamente in frigorifero***. Una volta fredda, estraila dal frigorifero per farla tornare a temperatura ambiente: la temperatura della crema dovrà essere la stessa della meringa nel momento in cui le unirai.

    Crema chiboust montata a frusta in pentola, poi versata in pirofila con una spatola

Meringa all’italiana

  1. Mentre la crema raffredda, occupati della meringa facendo lo sciroppo. In un pentolino scalda acqua e zucchero (i 70 g, come da box ingredienti) fino a raggiungere la temperatura di 118°: dovresti necessariamente usare un termometro da cucina. Nel frattempo metti gli albumi a temperatura ambiente nella planetaria munita di frusta, assieme allo zucchero (gli altri 18 g).

    Sciroppo di acqua e zucchero sul fuoco con termometro, albumi versati nella planetaria con frusta
  2. Aziona la planetaria a velocità media versando subito a filo parte dello sciroppo. Aggiungi a filo il rimanente non appena gli albumi prendono corpo. Monta la meringa fino a farla raffreddare a 40°.

    Zucchero versato nella planetaria, sciroppo a filo e meringa montata a neve ferma

La chiboust

  1. Ora che hai crema pasticcera e meringa pronte, devi unirle per formare la chiboust. Poni in una ciotola la crema pasticcera e lavorala un istante con le fruste elettriche per renderla cremosa; incorpora ora manualmente una piccola dose di meringa, con movimenti dall’alto verso il basso per non smontare il composto. Procedi con la rimanente, un po’ per volta ma in dose sempre maggiore, fino ad averla incorporata del tutto alla pasticcera. Ecco pronta la tua crema chiboust!

    Crema chiboust soffice servita in coppa, con la meringa incorporata alla crema pasticcera

Note & consigli

*La vaniglia è un ingrediente prezioso in cucina. Ecco il mio tutorial su come usare la bacca di vaniglia e su come riciclare la bacca di vaniglia.

**La pellicola a contatto serve ad evitare il formarsi della fastidiosa pellicina superficiale; in alternativa puoi cospargere la crema con dello zucchero semolato, che terrà umida la superficie ottenendo quindi lo stesso risultato.

***Ho suggerito il raffreddamento in frigorifero per accelerare e perché si tratta comunque di una preparazione a base di uova; puoi anche lasciare la crema pasticcera a raffreddarsi direttamente a temperatura ambiente, nelle modalità descritte.