Crema catalana con superficie caramellata croccante e cucchiaio dorato che affonda nella crema

Crema catalana

  • Preparazione: 0h 10m
  • Cottura: 0h 10m
  • Riposo: 3h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 3 porzioni

Crema catalana: ingredienti per 3 cocottine di 12 cm di diametro, 2,5 cm di altezza

  • latte fresco intero 500 ml
  • tuorli di uova medie 6
  • Zucchero semolato 100 g
  • Amido di mais 25 g
  • cannella in stecca 1
  • Scorza di limone 1
  • Scorza di arancia 1
  • Noce moscata (facoltativa)1 pizzico

Per la superficie

  • zucchero di canna a piacere

Procedimento

PER LA CREMA

  1. Versa il latte in un pentolino dal fondo spesso e aggiungi la stecca di cannella, la scorza di limone, la scorza di arancia e il pizzico di noce moscata. Dagli agrumi preleva solo la parte colorata, perché quella bianca sotto è amara e nella crema si sentirebbe. Uso latte intero e fresco: è il suo grasso a rendere la crema vellutata. Porta a sfiorare il bollore, cioè vapore e qualche bollicina sui bordi, senza la schiuma che sale. Spegni e lascia in infusione una decina di minuti, finché il latte scende sotto gli 80 °C.

  2. Nel frattempo lavora i tuorli con lo zucchero semolato e l’amido di mais in una ciotola, con le fruste a mano, finché hai un composto liscio e chiaro, senza grumi di amido: non serve montarlo. Per me le uova vanno bene fredde di frigo, così come sono, perché il latte caldo che verserai dopo le porta su di temperatura poco alla volta. Non lasciare però tuorli e zucchero fermi a lungo nella ciotola: lo zucchero richiama l’acqua del tuorlo e si formano dei granelli, quindi prepara il composto quando il latte è quasi pronto.

    Amido di mais versato in una ciotola con tuorli mentre si prepara la crema catalana
  3. Filtra il latte con un colino a maglia fine per togliere cannella e scorze. Qui c’è il passaggio che decide la riuscita: versa il latte a filo sottile nella ciotola dei tuorli mescolando di continuo con le fruste, prima un terzo e poi il resto. Vacci piano, perché se butti tutto insieme i tuorli cuociono a contatto con il caldo e ti ritrovi con i grumi.

  4. Trasferisci il composto nel pentolino e accendi a fuoco medio. Mescola senza sosta con un cucchiaio di legno o una spatola, passando bene sul fondo e negli angoli, dove la crema tende ad attaccarsi. Per un po’ sembra non succedere niente, poi quasi di colpo la crema diventa densa e lucida e comincia a velare la spatola: passandoci un dito sopra, la traccia resta netta senza colare. Però non è ancora pronta. Continua a mescolare finché in superficie affiora la prima bolla lenta, che è il segnale che l’amido è cotto. In tutto ci vogliono circa 5-7 minuti, ma fidati dell’occhio più che dell’orologio. Poi spegni subito: se resti troppo sul fuoco gli amidi possono cedere e la crema torna liquida.

    Crema catalana densa e lucida mescolata con una frusta in un pentolino
  5. Versa subito la crema nelle cocottine fino a mezzo centimetro dal bordo: con questa dose ne riempi tre da 12 cm di diametro e 2,5 cm di altezza, basse e larghe come vuole la crema catalana. Livellala con qualche piccolo movimento rotatorio della cocottina. Lasciala intiepidire scoperta a temperatura ambiente, così il vapore esce e non gocciola sulla superficie, poi trasferisci in frigorifero per almeno 2 ore, meglio 3, finché la crema è soda e si taglia netta col cucchiaio.

PER LA CROSTICINA CARAMELLATA

  1. Togli le cocottine dal frigorifero appena prima di servire. Se in superficie ci sono goccioline di condensa, asciugale tamponando con un foglio di carta da cucina, perché sulla crema bagnata lo zucchero non caramella bene. Cospargi con un cucchiaino raso di zucchero di canna per cocottina, in uno strato sottile e uniforme di circa un millimetro, senza accumuli ai bordi: inclina la cocottina e dai un colpetto per far cadere quello in più.

  2. Con il cannello tieni la fiamma a 5-10 centimetri dalla superficie e muovila obliqua, con passaggi lenti e regolari, senza fermarla mai nello stesso punto. Lo zucchero si scioglie, scurisce e fa le bolle; quando è ambrato e lucido, fermati. Aspetta una trentina di secondi: raffreddandosi la crosticina si indurisce, e se ci batti sopra il dorso del cucchiaino deve suonare come un vetro sottile.

    Cannello a fiamma che caramellizza lo zucchero sulla superficie della crema catalana
  3. Se non hai il cannello, preriscalda il grill del forno. Posiziona le cocottine nella parte più alta, a circa 10 centimetri dalla resistenza, e lascia gratinare 2-3 minuti controllando senza sosta. Lo zucchero passa da ambrato a bruciato in un attimo, quindi non allontanarti dal forno. Col grill si scalda anche la crema: metti sotto le cocottine ben fredde di frigo, così sotto la crosta resta fresca.

    Due cocottine di crema catalana con superficie caramellata dorata e croccante appena gratinata

Note & consigli

La noce moscata è facoltativa. Nella mia crema c’è, perché dà una nota calda che lega cannella e agrumi. Se il limone lo preferisci più discreto, basta la scorza di mezzo. Senza le cocottine basse tradizionali vanno bene ciotoline di ceramica resistenti al calore, indispensabili se pensi di usare il grill. Gli albumi avanzati non buttarli: per me il modo migliore per usarli è farci le meringhe.