Confettura di pesche in barattolo aperto con cucchiaino di legno, spalmata su una fetta di pane

Confettura di pesche

  • Preparazione: 0h 30m
  • Cottura: 0h 40m
  • Riposo: 6h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 1400 g
  • Metodo cottura: Fornello
  • Cucina: Italiana

Ingredienti 1 kg di confettura

  • Pesche pesate intere, con il nocciolo1250 g
  • Succo di limone filtrato30 g
  • Zucchero semolato 800 g

Procedimento

PREPARARE E FAR MACERARE LE PESCHE

  1. Lava le pesche sotto l’acqua corrente e asciugale bene. Pesale intere, con il nocciolo: i 1250 g della ricetta si riferiscono alla frutta così com’è, prima di pulirla. Sulla buccia decidi tu. Senza, la confettura viene più fine e di colore uniforme; con la buccia viene più rustica e più carica di colore, ma dopo dovrai frullarla con più cura. Per pelarle senza fatica incidi una croce sul fondo, tuffale trenta secondi in acqua bollente e poi in acqua fredda: la buccia si sfila con le dita.

  2. Tagliale a metà seguendo il solco, togli il nocciolo e riducile a tocchetti di due centimetri circa, tutti della stessa misura, così cuociono insieme. Mettile in una ciotola capiente con lo zucchero e il succo di limone filtrato.

  3. Mescola, copri con la pellicola e metti in frigorifero. Questa macerazione la considero facoltativa: se hai fretta salti tutto e vai in pentola, la confettura viene lo stesso. Se invece la fai, dalle almeno sei ore, anche tutta la notte. Le pesche rilasciano molto succo e lo zucchero si scioglie prima di andare sul fuoco, quindi la cottura parte più veloce e si attacca meno.

CUOCERE LA CONFETTURA

  1. Versa frutta e succo in una pentola larga e dal fondo spesso: più superficie hai, prima evapora l’acqua e meno cuoce la pesca. Porta a bollore a fuoco medio e togli la schiuma che sale in superficie con un cucchiaio, un po’ alla volta.

  2. Dopo cinque minuti circa le pesche si ammorbidiscono. Passale al passaverdure con il disco a fori medi, oppure frulla con il frullatore a immersione direttamente in pentola, che è come faccio io: niente da travasare bollente. Se usi il frullatore da bicchiere, attenzione: il composto è bollente e il vapore può far saltare il coperchio, quindi riempilo a metà e tieni il tappo con un canovaccio. Se ti piace sentire la frutta sotto i denti, tienine una parte a pezzetti.

  3. Rimetti sul fuoco e prosegui la cottura mescolando spesso, soprattutto verso la fine, quando la confettura si addensa e tende ad attaccarsi. Con il termometro devi arrivare a 105 gradi. Non hai il termometro? Fai la prova del piattino. Metti un piatto in freezer prima di iniziare, versa una goccia di confettura bollente, rimettilo un minuto al freddo e poi inclinalo: se la goccia scivola piano e passandoci un dito il solco resta aperto, è pronta. Se corre via, cuoci ancora cinque minuti e riprova. Raffreddando si rassoda parecchio, quindi spengo quando mi sembra ancora un filo morbida: una confettura cotta troppo diventa caramellosa e dura, e da lì non torna indietro.

INVASARE E CONSERVARE

  1. I vasetti vanno preparati prima, mentre la confettura cuoce. Lavali con acqua calda e detersivo insieme ai tappi e sciacquali bene. Sistemali in una pentola alta separati da un canovaccio, coprili d’acqua fredda e porta a bollore per dieci minuti. Lasciali nell’acqua calda fino al momento di riempirli e scolali capovolti su un canovaccio pulito, senza toccare l’interno. I tappi invece bastano lavati e tenuti in acqua calda: la bollitura lunga rovina la guarnizione che deve fare tenuta. Se sono tappi già usati, cambiali.

  2. Riempi i vasetti caldi con la confettura ancora bollente, lasciando mezzo centimetro di spazio dal bordo, non di più: troppa aria dentro rende il vuoto meno sicuro. Pulisci il bordo con carta da cucina e chiudi senza forzare.

  3. Rimettili in pentola dritti, sempre separati dal canovaccio, coperti da almeno 3 centimetri d’acqua. Porta a bollore e da quel momento conta 5 minuti per i vasetti da 315 g: vale per chi abita fino a 300 metri di altitudine. Fra i 300 e i 1.800 metri tieni 10 minuti, più in alto 15.

  4. Spegni, aspetta cinque minuti e tira fuori i vasetti con una pinza, appoggiandoli dritti su un canovaccio lontano da correnti d’aria. Non capovolgerli: il vuoto si forma da solo raffreddando. Dopo dodici ore controlla che il tappo sia leggermente incavato al centro e che non faccia click premendolo. Quelli che non hanno tenuto non vanno in dispensa.

Note & consigli

Il limone non lo tolgo mai: aiuta la pectina delle pesche a legare e tiene il colore più chiaro. Le pesche le compro sode al tatto e profumate, mai molli. Se ti avanza confettura per meno di un vasetto, non trattarla: coprila e tienila in frigorifero.