Confettura di cipolle di Tropea in barattolo di vetro aperto, con un cucchiaio colmo accanto

Confettura di cipolle di Tropea

  • Preparazione: 1h 0m
  • Cottura: 0h 35m
  • Riposo: 12h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 700 g
  • Metodo cottura: Fornello
  • Cucina: Italiana, Calabrese

Ingredienti

per 700 g di confettura

  • Cipolle rosse di Tropea 1 kg
  • Zucchero semolato 200 g
  • Zucchero di canna 200 g
  • Alloro 1 foglia
  • Vino bianco 150 g
  • Aceto di vino bianco 50 g
  • Sale mezzo cucchiaino

Procedimento

  1. Parti dalle cipolle. Togli la buccia esterna e la prima tunica se è rovinata, poi tagliale a metà per il lungo e affettale sempre nello stesso senso, a fette sottili ma non trasparenti, tre millimetri circa. Uno spessore regolare conta più di quanto pensi: le fette troppo sottili si disfano, quelle grosse restano fibrose.

  2. Metti le cipolle in una ciotola capiente, meglio se di vetro o di ceramica, e aggiungi tutto il resto: lo zucchero semolato, lo zucchero di canna, la foglia di alloro, il vino, l’aceto e il sale. Sembra tanto zucchero. Lo è, ma è lui che tira fuori l’acqua dalle cipolle e fa lo sciroppo di partenza, senza bisogno di aggiungerne.

  3. Mescola bene, copri con la pellicola e lascia macerare in frigorifero dalle 6 alle 12 ore, dando una rimescolata ogni tanto. Sul fondo si forma un liquido rosato e le fette diventano morbide e flessibili: è il segnale che la macerazione ha fatto il suo lavoro.

  4. Quando le cipolle hanno preso tutti gli aromi, pesca la foglia di alloro e buttala via.

COTTURA

  1. Rovescia tutto in un tegame largo, di acciaio o comunque non di alluminio, e accendi il fuoco. Largo, non alto: più superficie c’è, prima evapora l’acqua e meno tempo la cipolla sta sul fuoco. Quando inizia a sobbollire abbassa la fiamma e vai avanti a fuoco dolce, senza coperchio, mescolando ogni tanto e sempre più spesso man mano che il liquido cala e il composto si addensa. Ci vogliono circa 35 minuti, ma non fidarti dell’orologio: fidati del fondo, che deve diventare lucido e sciropposo, e del cucchiaio, che lascia un solco che si richiude piano.

  2. Prova del piattino: metti un cucchiaino di composto su un piattino freddo di frigo e inclinalo. Se scivola piano e non corre, è pronta. Spegni quando ti sembra ancora un filo più morbida di come la vorresti: raffreddandosi si rassoda, e una confettura tirata troppo diventa gommosa. Se invece corre via, vacci piano con la fiamma e dalle ancora qualche minuto.

  1. Ancora bollente, versala in vasetti puliti e asciutti, scottati prima in acqua bollente e lasciati asciugare capovolti su un canovaccio, riempiendo fino a un centimetro dal bordo. Chiudi, lascia intiepidire e metti subito in frigorifero. Non capovolgerli e non aspettarti il classico click del tappo: la cipolla è poco acida e, senza controlli seri sull’acidità, un vasetto chiuso a temperatura ambiente non è una conserva sicura, per quanti mesi ti dicano che dura.

Note & consigli

Se a fine cottura ti pare troppo dolce non c’è molto da inventarsi: un cucchiaio di aceto e due minuti di fuoco, ma senza esagerare, perché il dolce non torna indietro. Se il fondo ha preso, travasa subito la parte sana senza raschiare, il bruciato non si mescola. Tirala fuori dal frigo un quarto d’ora prima di portarla in tavola: fredda è dura, tiepida si spalma.