Ciambella di carote e mandorle spolverata di zucchero a velo, con carote fresche intorno

Ciambella di carote e mandorle

Senza lattosio
  • Preparazione: 0h 20m
  • Cottura: 0h 45m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: medio
  • Porzioni: 10 porzioni
  • Metodo cottura: Forno
  • Cucina: Italiana

Ingredienti

Per uno stampo a ciambella del diametro di 23 cm alto 10 cm

Per la ciambella di carote e mandorle

  • Carote 300 g
  • Zucchero semolato 200 g
  • Miele 20 g
  • Farina 00 220 g
  • Farina di mandorle 80 g
  • Uova medie (150 g)3
  • Olio di semi di girasole 150 g
  • Scorza di arancia grattugiata non trattata1
  • Estratto di vaniglia ( o 1 bacca)1 cucchiaino
  • Lievito in polvere per dolci 16 g
  • Sale 1 pizzico

Per decorare

  • Zucchero a velo q.b.

Attrezzatura necessaria

Ti serve uno stampo a ciambella da 23 cm (alto 10 cm), una ciotola capiente, una frusta elettrica o planetaria, un setaccio e un cutter/frullatore per ridurre le carote in crema. Se non hai un cutter “perfetto”, va benissimo anche un frullatore: l’importante è arrivare a una crema liscia, senza pezzettoni.

Procedimento

  1. Per prima cosa pulisci le carote: pelale con il pelapatate e rimuovi le estremità. A questo punto tagliale a pezzetti (più sono regolari, più frullano bene).

  2. In un cutter (o frullatore basso con lame lunghe) metti carote, olio di semi, miele, vaniglia e scorza d’arancia grattugiata. Frulla fino a ottenere una crema arancione: deve essere liscia e lucida, non “sabbiosa” e non con pezzetti evidenti. Versa la crema in una ciotola, aggiungi la farina di mandorle, mescola e tieni da parte.

  3. In un recipiente sbatti uova e zucchero fino a ottenere una crema chiara e spumosa: ci vogliono circa 10 minuti con fruste elettriche (anche 12–15 se le uova sono fredde o la frusta è poco potente). Il segnale pratico è questo: se sollevi le fruste, il composto ricade “a nastro” e resta visibile per qualche secondo prima di scomparire.

  4. Versa nel composto di uova la crema di carote e mescola delicatamente con una spatola o con le fruste al minimo, giusto il tempo di amalgamare. Qui non serve fare altro: deve diventare uniforme, senza sgonfiarsi.

  5. Setaccia farina 00 e lievito direttamente nell’impasto. Aggiungi anche un pizzico di sale. Amalgama con movimenti dal basso verso l’alto, finché non vedi più nuvolette di farina: fermati appena l’impasto è omogeneo, perché lavorarlo troppo lo rende meno soffice.

  6. Trasferisci l’impasto in uno stampo a ciambella da 23 cm e alto 10 cm preparato così: spruzza uno staccante a base di olio e poi infarinalo leggermente, oppure ungilo con un velo di olio (o margarina, se preferisci) e infarinalo. Versa l’impasto e livellalo: lo stampo dovrebbe riempirsi circa per 2/3, così la crescita resta ordinata e non “scappa” in forno.

  7. Inforna in forno statico preriscaldato a 175°C per 45 minuti, oppure in forno ventilato a 160°C per 35–40 minuti. Metti lo stampo sul ripiano centrale, così cuoce in modo più uniforme.

  8. Fai la prova stecchino nel punto più spesso della ciambella (non proprio vicino al foro): infilalo e guardalo bene. Se esce pulito o con poche briciole asciutte, è cotta; se esce con impasto umido e appiccicoso, serve ancora qualche minuto. In quel caso richiudi il forno con delicatezza e prosegui a step di 5 minuti: i dolci, quando sono quasi pronti, fanno in fretta a passare da “umidi” a “asciutti”.

  9. Lascia intiepidire la torta nello stampo, poi sformala e appoggiala su un piatto da portata. Falla raffreddare completamente e, se ti va, finisci con una spolverizzata di zucchero a velo.

Note & consigli

Questa ciambella è un dolce ricco ma pulito, perché mandorle e olio danno rotondità e umidità, e le carote fanno la loro parte senza trasformare tutto in una “torta dietetica” (e meno male). È una di quelle ricette da colazione e merenda che ti fanno sentire a casa: morbida, profumata, concreta.

Io la servo volentieri con una bevanda calda semplice, oppure con un po’ di frutta fresca accanto quando ho voglia di completare il piatto senza complicarmi la vita: qui non c’è molto da inventarsi, basta stare sul pulito e te la godi davvero.

Se non hai l’estratto di vaniglia, puoi usare i semini di una bacca: tagliala per il lungo e raschia l’interno con la lama del coltello. Uniscili all’impasto quando aggiungi gli aromi nella fase della crema di carote, così si distribuiscono bene e non restano “a chiazze”.

Se ti piace un profumo più caldo, aggiungi anche un pizzico di cannella: non serve esagerare, deve restare una nota di sottofondo che accompagna carote e mandorle senza coprirle.