Il caffè del mattino è la mia sveglia vera: il profumo dei chicchi appena macinati mi mette di buon umore prima del primo sorso. Da lì è nata questa ciambella al caffè. Tutta in tema. Il caffè si sente davvero, dopo la cottura? Sì, perché lo metto due volte: espresso freddo nell’impasto, con un cucchiaio di solubile a rinforzare, e poi nella glassa che cola dentro le scanalature dello stampo.
È fatta con l’olio, quindi niente burro e niente lattosio, ed è la sorella semplice della mia ciambella al caffè e cioccolato: qui il caffè è da solo e si sente tutto. Se cerchi la base neutra c’è il ciambellone classico, se vuoi due impasti intrecciati la ciambella marmorizzata, e per una torta al caffè più leggera la chiffon cake al caffè. Se ti stai chiedendo come fare una ciambella al caffè soffice, senza burro e con una glassa che non resti liquida, la ricetta è questa.
Ingredienti
per uno stampo del diametro di 24 cm
- Farina 00 w 190300 g
- Zucchero semolato 220 g
- Uova medie a temperatura ambiente3
- Olio di semi di girasole 120 g
- Lievito in polvere per dolci 1 bustina16 g
- Caffè espresso già fatto, freddo200 g
- Caffè solubile 1 cucchiaio
Per la glassa
- Zucchero a velo 200 g
- Caffè espresso bollente40 g
Per decorare
- Caffè in chicchi o chicchi di cioccolato q.b.
Allergeni
Procedimento
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Per preparare la ciambella al caffè parti dal caffè, che deve avere il tempo di raffreddarsi: prepara 200 g di espresso (o di moka, va benissimo) e mettili da parte. Sono 200 g di caffè già fatto, liquido, non di polvere. Finché è caldo sciogli dentro il cucchiaio di caffè solubile, mescola e lascia intiepidire del tutto: se lo unissi caldo alla montata, la smonterebbe. Intanto metti nella ciotola della planetaria, con le fruste, le uova a temperatura ambiente e lo zucchero. Lavora a velocità media finché il composto diventa chiaro, gonfio e spumoso. Ci vogliono alcuni minuti. Sempre con la planetaria in azione, versa l’olio di semi a filo, piano, e poi il caffè ormai freddo. L’impasto diventa fluido e scuro, è normale.
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Mischia il lievito con la farina e setaccia tutto dentro la ciotola, sopra il composto. Mescola con una frusta a mano o con un leccapentole, dal basso verso l’alto, giusto il tempo di non vedere più farina asciutta. Poi fermati. Se continui a lavorarlo dopo la farina, la fetta viene più compatta e meno soffice. Raschia il fondo della ciotola una volta, perché lì la farina si nasconde.
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Imburra e infarina uno stampo da ciambella di 24 cm di diametro (io uso quello con le scanalature, ma va bene anche liscio) e versaci dentro il composto, livellandolo appena. Cuoci in forno statico già caldo a 175° per circa 40 minuti, nel ripiano centrale. Non aprire lo sportello nei primi 25 minuti: la corona è ancora tenera e si siederebbe. Prima di sfornare, mi raccomando, fai la prova stecchino: infila uno stecco di legno da spiedini fino in fondo, nel punto più alto della corona. Se esce asciutto e pulito la ciambella è pronta; se porta tracce di impasto umido, prolunga la cottura di altri 5 minuti e riprova.
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Una volta cotta, lascia raffreddare completamente la ciambella nello stampo, poi sformala capovolgendola su un piatto da portata. Deve essere fredda anche per la glassa: su un dolce tiepido lo zucchero a velo si scioglie e cola via, invece di restare in superficie.

Per la glassa e la composizione
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Per la glassa metti lo zucchero a velo setacciato in una ciotola e aggiungi il caffè bollente poco per volta, mescolando con un cucchiaio. Vai piano con il liquido: deve venire una crema densa, che cade dal cucchiaio a nastro e non a filo. Se ti è venuta troppo densa aggiungi un cucchiaino di caffè; se invece è troppo liquida, un po’ di zucchero a velo la rimette a posto. Assaggiala pure, è solo zucchero e caffè.
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Distribuisci subito la glassa sulla ciambella fredda, soffermandoti sulle scanalature per farla colare bene lungo i solchi. Poi, senza aspettare, spargi i chicchi di caffè o di cioccolato: la glassa asciuga in fretta e dopo pochi minuti non li trattiene più. Lascia rapprendere una mezz’ora e la tua ciambella al caffè è pronta da tagliare.
Note & consigli
Vuoi un gusto più deciso? Sostituisci lo zucchero semolato con 100 g di zucchero muscovado e 120 g di zucchero di canna chiaro: la ciambella viene più scura, con una nota quasi di caramello che sta benissimo col caffè. Lo stampo scanalato fa la scena con la glassa, ma un classico stampo liscio da ciambella funziona uguale; cambia solo il disegno delle colature.
Domande frequenti
Di caffè già fatto, liquido. Preparalo con la macchina dell’espresso o con la moka, va benissimo, pesane 200 g e lascialo raffreddare prima di unirlo alla montata. Con la polvere non funziona.
Due cose possibili. O la ciambella era ancora tiepida, e lo zucchero si è sciolto nella superficie, oppure la glassa era troppo liquida. Aspetta che il dolce sia freddo del tutto e tieni la glassa densa, a nastro. Se è già successo, preparane mezza dose in più, più densa, e ripassala sopra: la prima fa da fondo, la seconda resta.
Non aumentare i grammi di caffè liquido, altrimenti bagni troppo l’impasto e la ciambella resta umida al centro. Fai piuttosto un espresso più ristretto, oppure aggiungi un secondo cucchiaino di solubile: concentra l’aroma senza aggiungere acqua. Parte del profumo va via in cottura, è normale, e la glassa serve anche a quello.
Puoi, con 100 g di burro fuso e intiepidito, versato a filo come l’olio. La ciambella viene più profumata di latte ma meno morbida il giorno dopo, e perde il vantaggio di essere senza lattosio.
Il cuore dell’impasto non era ancora fermo. Succede se apri il forno troppo presto o se sforni con lo stecchino ancora umido. La prossima volta aspetta 25 minuti prima di aprire e fidati dello stecchino, non del colore della crosta.
Il giorno dopo è anche più buona: la mollica si assesta e il caffè si sente di più. Tienila sotto una campana e metti la glassa la mattina stessa, così resta lucida e i chicchi non si ammorbidiscono.
Varianti della ricetta
Ciambella caffè e gocce di cioccolato. Passa 80 g di gocce di cioccolato fondente nella farina e uniscile all’impasto finito, prima di versarlo nello stampo. Restano sospese e non affondano. Se invece vuoi i due impasti che si intrecciano, quella è la mia ciambella al caffè e cioccolato, una ricetta a parte.
Ciambella al decaffeinato. Stesse dosi, stesso procedimento, con espresso e solubile decaffeinati. Il profumo resta identico e la puoi servire anche dopo cena senza pensieri.
Versione all’orzo. 200 g di orzo in tazza al posto dell’espresso e niente solubile. Viene più delicata e tostata, adatta anche ai bambini. Non è più una ciambella al caffè, ma il metodo è lo stesso.
Conservazione
Sotto una campana di vetro o in un contenitore ermetico, a temperatura ambiente, resta soffice 2-3 giorni: con l’olio tiene bene. In frigo no, si asciuga. Da cotta puoi congelarla, meglio senza glassa e già a fette, avvolta bene: dura 2 mesi. Scongela a temperatura ambiente e glassa dopo.
Intolleranze & allergie
Contiene glutine e uova, niente latte né derivati. Per il senza glutine usa un mix per dolci già pronto, nelle stesse dosi della farina 00: la struttura regge e il caffè copre il sapore delle farine alternative. Per le uova non ho una sostituzione che tenga la montata.
Curiosità
Se in una ricetta americana leggi coffee cake, non aspettarti caffè dentro: negli Stati Uniti è la torta da mangiare con il caffè, spesso coperta di streusel di burro e zucchero. La torta con il caffè nell’impasto, come questa, è un’idea più britannica e italiana.

