Fra le tante ricette made in USA che ho assaggiato, questa è una delle mie preferite: i biscotti al burro di arachidi, che negli Stati Uniti chiamano peanut butter cookies. Nel mio immaginario stanno in quella categoria di dolci americani che vive fra colazione e merenda, la stessa dei pancake allo sciroppo d’acero. Perciò non vedo proprio il motivo per non concedersene ogni tanto qualcuno, non trovi?
Rispetto alla ricetta americana più diffusa, che usa anche farina e burro, questa è la versione essenziale, senza burro né farina: tre ingredienti in tutto, burro di arachidi, zucchero e un uovo. Dei cookies classici sono i parenti più semplici, e per questo il burro di arachidi che scegli fa quasi tutto il lavoro. Ne vengono biscottini friabili, con la grata della forchetta in superficie e un contrasto dolce-salato netto.
Ingredienti
per 33 biscottini
- Burro di arachidi neutro, non zuccherato260 g
- Uova medie (sgusciato 50 g)1
- Zucchero semolato 180 g
- Amido di mais facoltativo, solo se il burro di arachidi è fluido10-20 g
Allergeni
Procedimento
L’IMPASTO DEI BISCOTTI AL BURRO DI ARACHIDI
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Preparare i biscotti al burro di arachidi è semplicissimo. Prima di pesarlo, mescola bene il burro di arachidi dentro il vasetto: in superficie si raccoglie spesso un velo d’olio, e se lo lasci lì l’impasto viene unto da una parte e asciutto dall’altra. Rompi l’uovo in una ciotola capiente: con le uova medie siamo intorno ai 50 g sgusciato, e un uovo più grande rende l’impasto più morbido. Poi aggiungi lo zucchero e il burro di arachidi. Qui va fatta una precisazione: a seconda del burro di arachidi che hai comprato cambia la consistenza dell’impasto. Se è molto denso e asciutto la ricetta calza a pennello, se invece è fluido e cremoso aggiungi da 10 a 20 g di amido di mais per renderlo lavorabile. Mescola con una spatola o un cucchiaio di legno fino a ottenere un composto liscio, di colore uniforme. Lascialo riposare 15 minuti: è pronto quando si stacca dalla ciotola in un blocco unico e si lavora con le mani senza appiccicarsi alle dita.

LA FORMA A GRATA E LA COTTURA
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Fodera un paio di teglie con carta da forno. Modella palline di circa 15 g l’una: pesa almeno le prime, perché palline uguali cuociono nello stesso tempo. Disponile ben distanziate sulle teglie. Schiaccia ogni pallina con i rebbi di una forchetta, prima in senso verticale e poi orizzontale: dall’incrocio si formano tanti piccoli quadratini in superficie. Premi quanto basta a disegnare la grata, senza ridurre il biscotto a un dischetto sottile, che ai bordi seccherebbe prima di cuocersi al centro.

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Inforna per 12-15 minuti in forno ventilato a 170°. Questi biscotti in cottura non si imbruniscono, quindi il colore non ti aiuta: tieni d’occhio il timer. Sono cotti quando la superficie è asciutta e opaca e il centro, se lo sfiori, è ancora tenero: finiranno di rassodarsi fuori dal forno.

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Appena sfornati sono fragili: lasciali qualche minuto sulla teglia senza toccarli, poi spostali con una spatola su una gratella e falli raffreddare del tutto. Raffreddando diventano friabili, e i tuoi biscottini sono pronti.
Note & consigli
Se trovi solo burro di arachidi già zuccherato, abbassa la dose di zucchero: assaggia un cucchiaino dal vasetto per capire quanto è dolce, e più lo è, meno zucchero ti serve. Assaggia il burro di arachidi, non l’impasto: con l’uovo crudo dentro, l’impasto crudo non si mangia.
Domande frequenti
Quello neutro, cioè senza zucchero o quasi, perché lo zucchero la ricetta lo porta già. Meglio cremoso che crunchy: i pezzetti di arachide rendono le palline irregolari e il biscotto più fragile. Se scegli un burro di arachidi fatto solo di arachidi, rimescolalo a lungo nel vasetto: separa l’olio più facilmente e l’impasto tende ad allargarsi di più.
Il colpevole è quasi sempre un impasto troppo morbido: burro di arachidi fluido o con l’olio non rimescolato, oppure un uovo più grande del previsto. Anche una teglia ancora calda dall’infornata precedente li fa partire subito. La volta dopo aggiungi l’amido di mais indicato nel procedimento, oppure tieni l’impasto mezz’ora in frigorifero prima di formare le palline.
Senza farina restano teneri finché sono caldi, e la struttura la fissano raffreddando. Aspetta qualche minuto prima di muoverli e usa una spatola sottile, non le dita.
Ridurlo sì, sostituirlo no: qui lo zucchero non dà solo dolcezza, tiene insieme l’impasto e lo aiuta ad allargarsi in forno. Se ne togli tanto, il biscotto viene più asciutto e compatto, quindi vacci piano con i tagli.
Puoi, e molte ricette americane lo fanno con le gocce nell’impasto. Per me però viene un biscotto troppo sostanzioso: già così è corposo, e il cioccolato lo appesantisce. Se vuoi provarci, non ingrandire le palline, perché il cioccolato aggiunge massa e i biscotti verrebbero più alti.
L’impasto è denso e in forno non si allarga in modo uniforme da solo. La forchetta porta ogni pallina allo stesso spessore, così cuociono tutte insieme, e lascia la grata che li rende riconoscibili.
Varianti della ricetta
Con arachidi tritate. Alla fine dell’impasto aggiungi 40-60 g di arachidi tostate non salate, tritate grossolanamente. Il biscotto diventa più croccante e il gusto di arachide più pieno.
Conservazione
Conserva i biscottini in un contenitore a chiusura ermetica o in una scatola di latta, a temperatura ambiente, fino a 15 giorni: dopo i primi giorni tendono a indurirsi. Puoi congelarli cotti, solo quando sono del tutto freddi, per circa un mese; scongelali a temperatura ambiente nel contenitore chiuso.
Intolleranze & allergie
Il burro di arachidi è la ricetta: per chi è allergico alle arachidi non esiste una versione adatta. Al posto dell’uovo puoi usare l’aquafaba, l’acqua di cottura dei ceci: il biscotto viene più fragile. Farina e burro non ci sono: per glutine e latte controlla l’etichetta del burro di arachidi.
Curiosità
Il burro di arachidi di burro ha solo il nome: sono arachidi tostate e macinate finemente, e il grasso è quello del seme. Porta con sé anche le proteine e la parte solida dell’arachide, che in forno, insieme all’uovo, fanno da impalcatura: è per questo che questi biscotti stanno in piedi senza un grammo di farina.

