Zuppa alla Valpellinese gratinata con verza e formaggio fuso, servita in cocotte di terracotta

Zuppa alla valpellinese

  • Preparazione: 0h 20m
  • Cottura: 0h 30m
  • Riposo: 0h 3m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 4 porzioni

Ingredienti

per due cocotte da 15 cm di diametro

  • pane bianco raffermo a fette, circa200 g
  • Fontina 250 g
  • Verza 200 g
  • Brodo di carne manzo1 l
  • Burro 50 g
  • Cannella in polvere q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Procedimento

PANE, VERZA E FONTINA

  1. Per prima cosa taglia il pane a fette spesse circa ½ cm. Va benissimo un pane casereccio, un po’ rustico: la sua mollica compatta beve il brodo e resta in fetta, mentre un pane in cassetta molto soffice, a contatto con il liquido, si sfalda. Deve essere raffermo. Asciutto al tatto, ma non duro come un sasso.

  2. Pulisci la verza dalle foglie esterne coriacee, elimina il torsolo centrale e tagliala a strisce larghe circa 1 cm. Fai bollire la verza nel brodo di manzo fino a renderla morbida: è pronta quando le strisce si piegano senza resistenza ma sono ancora verdi e riconoscibili, non sfatte. Il brodo lo faccio in casa, e il dado non lo uso: sotto la fontina, che è già sapida, diventerebbe solo sale. Assaggialo adesso e regola di sale e di pepe, con mano leggera. Poi scola la verza e tieni da parte sia il brodo che la verza. Il brodo tienilo al caldo.

  3. Elimina la crosta dalla fontina e tagliala a fette sottili o a pezzetti. Più sono sottili, più il formaggio fonde in modo uniforme tra gli strati, senza lasciare grumi. Dividilo in due parti, una per cocotte, e ciascuna parte in tre.

GLI STRATI DELLA ZUPPA ALLA VALPELLINESE

  1. Nel frattempo imburra bene due cocotte da 15 cm di diametro, fondo e bordi. In ciascuna stendi uno strato di pane e coprilo con un terzo della sua fontina, poi ripeti: gli strati di pane sono tre, i primi due coperti di formaggio e l’ultimo lasciato senza. Il terzo di fontina che avanza ti serve alla fine. Adagia sull’ultimo strato di pane la verza scolata, poi cospargi il tutto con il brodo caldo, versandolo piano lungo i bordi e in più punti, non tutto al centro. Attendi qualche minuto che il pane lo abbia assorbito. Come capisci che basta? Il pane è impregnato fino in cima e il brodo si vede appena tra gli strati, senza coprire la verza come un lago. Se lo strato in alto è ancora asciutto, aggiungi un altro po’ di brodo.

LA COTTURA IN FORNO

  1. Nel frattempo fai sciogliere il burro. Concludi coprendo la verza con la fontina rimasta e il burro fuso, poi aggiungi un pizzico di cannella in polvere: io ne metto davvero poca, deve restare un profumo di fondo e non diventare il sapore del piatto. Disponi le cocotte in forno statico preriscaldato a 180° per circa 20 minuti. È pronta quando la superficie è dorata, la fontina è fusa e ai bordi il brodo sobbolle piano. Una volta pronte lasciale assestare per 2-3 minuti: il pane finisce di assorbire e il formaggio si ferma, così la porzione si serve senza colare. Poi servi la tua zuppa alla valpellinese ben calda, e attenzione al primo cucchiaio.

Note & consigli

Se il pane è raffermo da poco ed è ancora morbido dentro, asciugalo qualche minuto in forno basso prima di comporre gli strati. Solo asciugato, però: io non lo faccio colorire, perché un pane tostato scuro lascia un fondo amarognolo e beve meno brodo.