Azzardo un paragone, associando la vichyssoise francese allo spagnolo gazpacho: non per ingredienti coinvolti o consistenza, ma per il fatto che entrambe son preparazioni da servire fredde. La vichyssoise è una crema delicatissima, dalla cremosità unica conferita da abbondanti porri e patate, da assaggiare e tenere come asso nella manica per un’occasione speciale se hai ospiti importanti da ammaliare. La cucina, l’ho sempre detto, è alla base della stregoneria: pozioni, miscele, trasformazioni, metamorfosi, sapori unici; non è un universo incantevole?
Ideata dallo chef Louis Diat al Ritz-Carlton in New York nei primi anni del Novecento, inizialmente era chiamata Crème Vichyssoise Glacée: si ispirò a uno dei suoi piatti preferiti che usava gustare da piccolo in Francia, e alla fine dedicò la Crème a Vichy, la famosa cittadina accanto alla sua natia.
Visto? Decisamente alta cucina ma, anche in questo caso, la base di partenza è semplicissima e radicata addirittura all’infanzia. I ricordi riaffiorano come fiumi in piena, i sapori sono vividi, il cervello e le mani corrono veloci per ritrovarli tutti. Se non è questa una magia…
Ingredienti
per 4 persone
- Patate 400 g
- Porri (solo la parte bianca)500 g
- Burro 50 g
- olio extravergine di oliva 2 cucchiai
- Brodo di pollo leggero500 g
- Panna fresca liquida 250 g
- erba cipollina tritata 2 cucchiai
- noce moscata grattugiata 1 pizzico
- pepe bianco macinato q.b.
- Sale q.b.
Allergeni
Procedimento
-
Lava e sbuccia le patate, quindi riducile a cubetti.

-
Lava anche i porri ed elimina le estremità con le radici e le parti verdi, ma non buttarle: puoi congelarle e tenerle da parte quando ti servirà di preparare un buon brodo vegetale. Affetta sottilmente i porri, quindi sciacquali ponendoli in uno scolapasta.

-
Mettili in un tegame assieme all’olio e al burro. Falli appassire lentamente a fuoco bassissimo, per 10 minuti, senza farli colorire.

-
Unisci anche i cubetti di patate e, dopo 5 minuti, il brodo di pollo e la panna. Fai cuocere fino a che le patate saranno cotte.

-
Aggiusta di sale e aggiungi la noce moscata grattugiata e il pepe bianco. Frulla tutto con un frullatore ad immersione per qualche minuto fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo*.

-
Se vuoi ottenere una vellutata dalla texture ancora più fine, puoi passarla al setaccio versandola poco alla volta in un colino capiente dalle maglie molto strette.

-
La vichyssoise viene tipicamente servita a temperatura ambiente o fredda, cospargendola con dell’erba cipollina tritata in superficie, ma se preferisci puoi anche servirla calda come una qualsiasi vellutata. Volendo, puoi accompagnarla con dei crostini di pane.

Note & consigli
*Puoi realizzare una vichyssoise più corposa aggiungendo meno brodo, viceversa più fluida aggiungendone di ulteriore.
Conservazione
Puoi conservare la vichyssoise in frigorifero per un giorno, ben chiusa in un contenitore ermetico. Non è l’ideale ma se non hai alternativa puoi anche congelarla.

