Troccoli freschi arrotolati in nidi su un tagliere infarinato, con un uovo aperto accanto

Troccoli

  • Preparazione: 0h 20m
  • Cottura: 0h 5m
  • Riposo: 0h 30m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 6 porzioni
  • Metodo cottura: Bollitura
  • Cucina: Italiana, Pugliese

Ingredienti

  • Semola rimacinata di grano duro più quella per lo spolvero500 g
  • Acqua tiepida145 g
  • Uova medie 2

Procedimento

PER L’IMPASTO E LA SFOGLIA DEI TROCCOLI

  1. Metti la semola nella ciotola della planetaria con la foglia montata e avvia a velocità bassa. L’acqua tiepida, intorno ai 35 gradi, la verso a filo e mai tutta insieme: aspetto ogni volta che sparisca dentro la semola. Sbatti le uova a parte con una forchetta e aggiungile solo quando dell’acqua non si vede più traccia. Lascia lavorare ancora un minuto: vedrai briciole grosse che si raccolgono in una massa, non ancora una palla. È normale, la semola beve piano. Senza planetaria fai lo stesso in una ciotola, con le mani.

  2. Devi arrivare a un composto lavorabile ma non troppo morbido: la semola assorbe in modo diverso da sacco a sacco, giudica con le mani. Ribalta tutto sul piano cosparso di poca semola, o sulla spianatoia, e impasta finché la superficie diventa liscia e omogenea. Premi con un dito. Se il dito esce pulito e l’impasto non si screpola in profondità, ci sei. Se ti sembra duro ma non si sbriciola, niente acqua: nel riposo si ammorbidisce da solo. Copri con una ciotola rovesciata e lascia riposare 30 minuti, così la semola finisce di idratarsi e la maglia del glutine si rilassa.

  3. Trascorso il riposo, preleva un pezzetto di impasto alla volta e tieni il resto sotto la ciotola: la semola fa crosta in fretta e una sfoglia asciutta si incide male e si spezza. Appiattisci il pezzo con le mani, poi stendilo con il matterello o con la sfogliatrice fino a 3 mm di spessore. Non cercare la trasparenza delle tagliatelle. La sfoglia giusta è soda, flessibile, senza zone lucide. Se si ritira mentre la stendi, non forzarla: coprila e aspetta altri dieci minuti.

  4. Spolvera appena la sfoglia e passaci sopra il troccolaturo con una pressione decisa e continua, fino al piano, così da ricavare striscioline a sezione quadrata larghe 3 mm e lunghe circa 50 cm. In mancanza dell’attrezzo vanno bene una chitarrina o la trafila adatta della sfogliatrice. Il segnale che il taglio è riuscito: i fili si staccano l’uno dall’altro con un colpetto delle dita. Se restano attaccati alla base, ripassa il troccolaturo sulle stesse righe premendo fino a sentire il piano sotto: lo spessore resta 3 mm, la sfoglia non va assottigliata.

  5. Man mano che procedi, separa i fili e componi dei nidi morbidi, senza stringerli. Adagiali su una leccarda foderata con un canovaccio pulito e spolverizzato di semola, ben distanziati. Se li cuoci in giornata, lasciali all’aria un quarto d’ora, mezz’ora al massimo: la superficie si asciuga quel tanto che basta per non saldarsi. Oltre, soprattutto con le uova, diventano fragili.

COTTURA DEI TROCCOLI

  1. Per cuocere i troccoli basta tuffarli in abbondante acqua bollente salata e lasciarli lessare per 2-3 minuti, mescolando con delicatezza appena si ammorbidiscono. Non fidarti del tempo, fidati del morso: assaggia un filo, il centro non deve più essere farinoso ma deve restare tenace. Un troccolo più spesso o più asciutto chiede qualche minuto in più, e non c’è niente di sbagliato. Scolali tenendo da parte un mestolo di acqua di cottura e ripassali in padella con il sugo che preferisci: la superficie ruvida lo tira su tutto.

Note & consigli

L’acqua la tengo tiepida, mai calda: serve ad aiutare la semola a bere, non a cuocere l’uovo. Se vuoi un impasto uguale ogni volta, pesa le uova sgusciate: due medie fanno circa 100 g, e quel peso conta come liquido. Con la semola per lo spolvero vacci leggero, quella in eccesso resta addosso ai fili e intorbidisce l’acqua di cottura.