Torta russa di Verona affettata, con la fetta in primo piano che mostra l'interno morbido alle mandorle

Torta russa di Verona

  • Preparazione: 0h 20m
  • Cottura: 0h 50m
  • Riposo: 0h 20m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: medio
  • Porzioni: 6 porzioni
  • Metodo cottura: Forno
  • Cucina: Italiana, Veneta

INGREDIENTI

PER UNA TORTIERA A CERCHIO APRIBILE DI 20 CM DI DIAMETRO

  • Pasta sfoglia rotonda 230 g1

Per l’impasto

  • Farina 00 90 g
  • Amido di mais 40 g
  • Burro fuso 100 g
  • Mandorle pelate 120 g
  • Uova medie 3
  • Lievito per dolci 10 g
  • Amaretti 120 g
  • Zucchero semolato 180 g
  • Rum 20 g
  • Aroma di mandorle 2 g
  • Sale 1 pizzico

Per spennellare

  • Uova medie 1
  • Latte 1 cucchiaio

Procedimento

IL RIPIENO DELLA TORTA RUSSA

  1. Per preparare la tua torta russa comincia dal ripieno. Metti nel cutter gli amaretti insieme alle mandorle pelate e frulla a colpi brevi, fermandoti ogni tanto, finché diventano una farina. Se frulli di continuo le mandorle si scaldano e tirano fuori il loro olio, e invece di una polvere asciutta ti ritrovi una pasta lucida. Gli amaretti, se preferisci, puoi anche chiuderli in un sacchetto di plastica e batterli con un pestacarne o un mattarello: è il metodo antistress per eccellenza. Versa la farina di mandorle e amaretti in una ciotola, aggiungi la farina 00, l’amido di mais, il lievito e il sale, e mescola bene perché il lievito si distribuisca dappertutto.

  2. Nella ciotola della planetaria munita di frusta metti le uova a temperatura ambiente con lo zucchero semolato e l’aroma di mandorla, e monta finché il composto diventa bianco, gonfio e spumoso. Ci vogliono alcuni minuti: quando sollevi la frusta, il composto ricade a nastro e lascia in superficie una traccia che resta visibile qualche secondo prima di sparire.

  3. Il burro fuso deve essere tiepido, non caldo: toccandolo con un dito non deve scottare, altrimenti cuoce le uova e smonta la schiuma che hai appena fatto. Versalo a filo nel composto con la planetaria a velocità bassa, poi unisci gli ingredienti secchi e il rum. Mescola solo finché non vedi più polvere asciutta, a velocità minima oppure a mano con una spatola: l’impasto viene denso ma morbido, e se insisti la fetta diventa compatta.

IL GUSCIO DI PASTA SFOGLIA

  1. Prendi una tortiera apribile del diametro di 20 cm, imburrala e fodera il fondo con la carta forno. Per questa torta uso un rotolo rotondo già steso; se vuoi prepararla tu, la mia pasta sfoglia fatta in casa è un po’ macchinosa, ma che soddisfazione. In ogni caso tienila in frigorifero fino al momento di usarla: fredda si maneggia meglio e in forno si sfoglia.

  2. Adagia la pasta sfoglia nella tortiera e falla aderire creando delle pieghe sui lati, senza tirarla, lasciandola debordare di 2 cm. Versa all’interno il ripieno e livellalo, poi porta la sfoglia verso il centro piegandola leggermente su se stessa. Al centro il ripieno resta scoperto, ed è giusto così: è da lì che cuoce.

  3. Rompi un uovo in una ciotolina e sbattilo con i rebbi di una forchetta insieme a un cucchiaio di latte, poi spennella la pasta sfoglia ripiegata: in forno prenderà un colore dorato e lucido.

LA COTTURA DELLA TORTA RUSSA DI VERONA

  1. Cuoci la torta russa in forno statico già caldo a 180° per circa 50 minuti, finché risulta cotta al centro. A tre quarti della cottura dai un’occhiata: se la sfoglia o il ripieno scuriscono troppo, appoggia sopra un foglio di carta forno e lascia finire la cottura. Per capire se è pronta infila uno stecchino al centro: può uscire con qualche briciola umida, ma senza impasto crudo che cola, e il ripieno al tatto è gonfio e fermo.

  2. Una volta pronta spegni il forno e lascia riposare la torta lì dentro per altri 20 minuti, così il centro finisce di assestarsi con il calore che resta. Trascorso questo tempo estraila, sformala con delicatezza e lasciala raffreddare del tutto su una gratella prima di servirla. Finché è tiepida non coprirla: il vapore ammorbidirebbe la sfoglia.

Note & consigli

Io uso uova di taglia M: con uova più grandi il ripieno si fa più umido e al centro può chiedere qualche minuto di forno in più.

Gli amaretti vanno secchi e croccanti. Quelli morbidi portano più umidità nell’impasto, e il centro fatica ad asciugarsi in cottura.