Sangria al vino rosso con frutta a pezzi, fettine d'arancia e foglie di menta fresca

Sangria

  • Preparazione: 0h 15m
  • Cottura: 0h 0m
  • Riposo: 12h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 10 porzioni
  • Metodo cottura: Senza cottura
  • Cucina: Spagnola

Ingredienti per 8-10 persone

  • Vino rosso corposo1 l
  • Soda o gassosa 500 g
  • Ghiaccio 450 g
  • Porto rosso 50 g
  • Brandy 50 g
  • Arance non trattate2
  • Limoni non trattati2
  • Mela o 1 pesca1
  • Fragole 200 g
  • Melone bianco 350 g
  • Vaniglia in bacca1
  • Chiodi di garofano 5
  • Cannella in stecche2
  • Menta fresca q.b.

Procedimento

COME SI FA LA SANGRIA: VINO, LIQUORI E SUCCHI

  1. Per fare la sangria ti serve una caraffa o una ciotola molto capiente, da almeno 3 litri: fra liquidi e frutta il volume cresce, e devi poterla mescolare senza schiacciare niente. Versa il vino rosso, la soda (o la gassosa), il Brandy e il Porto rosso. Scegli pensando al dolce. La gassosa rende la sangria più dolce, la soda la lascia più asciutta; lo zucchero qui non lo metto, perché la dolcezza arriva già dal Porto e dalla frutta. Aggiungi anche la bacca di vaniglia intera. Se vuoi un profumo più deciso, incidila per il lungo così rilascia i semini; una bacca già usata e tenuta da parte va benissimo.

    Vino rosso, acqua frizzante e Porto versati in una ciotola, con una bacca di vaniglia in infusione
  2. Spremi una delle due arance e uno dei due limoni. Filtra il succo con un colino, così semi e filamenti restano fuori, e versalo nella caraffa. Una mescolata con un cucchiaio lungo e la base è pronta.

    Succo di arancia e limone filtrato e versato nella ciotola con gli altri ingredienti della sangria

LA FRUTTA DELLA SANGRIA

  1. Passa alla frutta, che deve essere matura ma soda: quella troppo matura, in 12 ore di riposo, si sfalda e intorbida il vino. Sbuccia la mela, togli il torsolo e taglia la polpa a tocchetti regolari, di circa un centimetro. Immergili subito nel mix di liquori. Se al posto delle mele preferisci una pesca, lavala, togli il nocciolo e tagliala a pezzi della stessa misura. Prosegui allo stesso modo con le fragole: lavale, elimina il picciolo e riducile a tocchetti simili.

    Mani che tagliano mela e fragole a tocchetti e le aggiungono al mix di liquori per la sangria
  2. Apri il melone bianco, elimina i semi e taglialo a fette. Togli la buccia e riduci la polpa a tocchetti grandi quanto quelli di mela. Stessa misura per tutti i pezzi: nel bicchiere si mangiano con un cucchiaino, e nessuno resta troppo grosso.

    Melone tagliato a tocchetti e aggiunto alla ciotola con la sangria già preparata
  3. Lava bene l’altra arancia sotto l’acqua corrente, strofinando la buccia con le mani (niente sapone), e asciugala. Tagliala a spicchi senza togliere la scorza. Fai lo stesso con l’altro limone, ma riducilo a rondelle non troppo spesse. Le scorze restano nel vino per tutto il riposo: sono loro a profumarlo, per questo gli agrumi li prendo non trattati.

    Limone tagliato a rondelle e arancia a spicchi, poi aggiunti alla ciotola con fragole e mele per la sangria

RIPOSO IN FRIGO E SERVIZIO DELLA SANGRIA

  1. Completa con le stecche di cannella e i chiodi di garofano. Copri con la pellicola trasparente e lascia riposare tutto in frigorifero per 12 ore. È il tempo che serve al vino per assorbire i profumi e i gusti della frutta e delle spezie. Alla fine, appena togli la pellicola, senti subito agrumi e spezie; la frutta ha preso il colore del vino, ma è ancora intera.

    Mani che aggiungono cannella e chiodi di garofano alla sangria con fette di arancia e frutta
  2. La tua sangria è pronta. Dalle una mescolata dal basso verso l’alto, così frutta e spezie non restano tutte sul fondo. Versala nei bicchieri con tutti i pezzi di frutta, aggiungi il ghiaccio e qualche fogliolina di menta fresca. Il ghiaccio io lo metto solo nei bicchieri, mai nella caraffa: la sangria che avanza resta fredda senza annacquarsi.

Note & consigli

Dopo 12 ore di riposo la soda ha perso quasi tutte le bollicine: qui serve ad allungare e, se è gassosa, ad addolcire. Se vuoi il frizzante, versane un goccio freddissimo direttamente nel bicchiere.

Con la frutta tagliata dentro, la sangria non va lasciata a lungo sul tavolo: io non la tengo fuori dal frigo più di due ore, e con più di 32 gradi un’ora sola.