Salsa agrodolce piccante in ciotola, con involtini primavera fritti e peperoncini freschi

Salsa agrodolce

Senza glutineVegana
  • Preparazione: 0h 10m
  • Cottura: 0h 6m
  • Riposo: 0h 0m
  • Difficoltà: molto facile
  • Costo: basso
  • Metodo cottura: Fornello
  • Cucina: Cinese

Ingredienti

Per circa 300 g di salsa agrodolce

  • Acqua 150 g
  • Aceto di riso 100 g
  • Zucchero di canna 60 g
  • Concentrato di pomodoro 20 g
  • Salsa di soia 20 g
  • Fecola di patate 15 g
  • Sale 1 pizzico

Procedimento

LA BASE DELLA SALSA AGRODOLCE, TUTTA A FREDDO

  1. Versa nel pentolino l’acqua, l’aceto di riso, lo zucchero di canna, il concentrato di pomodoro, la salsa di soia, la fecola di patate e il pizzico di sale. Tutto insieme, tutto freddo. Usa un pentolino di acciaio o comunque non reattivo: una salsa così acida, su un fondo poroso o su un wok in acciaio al carbonio stagionato, prende un retrogusto metallico. Mescola con la frusta fino a non vedere più granelli di fecola sul fondo e fino a quando il composto è liscio e uniforme; all’inizio sarà molto liquido, ed è normale così, non preoccuparti. È qui che si decide se la salsa verrà senza grumi, perché l’amido si disperde soltanto nel liquido freddo.

LA COTTURA E LA DENSITÀ GIUSTA

  1. Metti il pentolino sul fuoco medio-basso e mescola continuamente, sempre con la frusta. Non alzare la fiamma per guadagnare tempo: lo zucchero deve sciogliersi gradualmente, senza caramellizzare, altrimenti il colore vira e resta un fondo amarognolo. Porta lentamente a bollore, ci vorranno circa 3 o 4 minuti. Intanto guarda la superficie: passa da torbida a lucida, ed è il segno che l’amido ha iniziato a lavorare.

  2. Quando la salsa arriva al bollore continua a mescolare ancora 1 o 2 minuti. Adesso addensa in fretta. La consistenza giusta è quella che vela il dorso del cucchiaio, con uno strato sottile e uniforme che non cola via subito: se scivola in un attimo è ancora liquida, se resta compatta e opaca hai cotto un po’ troppo a lungo. Spegni appena riconosci quel velo, perché da quel punto in avanti ogni mezzo minuto si vede nel risultato.

IL RAFFREDDAMENTO E L’ASSAGGIO DELLA SALSA AGRODOLCE

  1. Trasferisci la salsa in una ciotola e coprila a contatto con la pellicola alimentare, così non si forma la pellicina in superficie. Lasciala raffreddare completamente. Raffreddandosi si addensa ancora un poco, e per questo conviene fermarsi un attimo prima di quello che a caldo sembra il punto perfetto: la consistenza vera la giudichi da fredda, non nel pentolino.

  2. Prima di servirla assaggiala. Se la vuoi un filo più dolce basta pochissimo zucchero, se la vuoi più viva qualche goccia di aceto di riso. A me l’acidità piace rotonda, che accompagni e non copra: quando sento l’aceto in primo piano correggo con lo zucchero, poco per volta. Meglio farlo adesso che a caldo, quando il gusto inganna e si esagera.

Note & consigli

Se la usi come glassa e non per intingere, tienila un filo più fluida: in padella si restringe ancora e rischia di impastarsi. Sui fritti la aggiungo sempre all’ultimo, mescolando veloce, perché più tempo passano nella salsa più la crosta si ammorbidisce.