Quando ho voglia di un dolcetto veloce, un panetto di pasta sfoglia mi viene sempre in aiuto! Fatto in casa e conservato in freezer, o preso al banco frigo, mi permette di portare in tavola sfizi dolci o salati senza fatica.
Queste roselline di mele le trovo meravigliosamente scenografiche. E pensare che si fanno in un attimo: puoi farti aiutare dai tuoi bambini, basta tagliare una striscia di pasta e arrotolarla come un fiore, da veder poi sbocciare in forno.
Per le mie rose di mele con la pasta sfoglia uso le Fuji: rosse, sode e leggermente acidule, danno ai petali un colore splendido. Rispetto alla torta di mele classica qui la mela resta a fette in vista. Il difficile? Non è arrotolarle. Qui sotto trovi come capire se la sfoglia è cotta al centro, dove le mele la coprono.
Ingredienti
per 6 roselline
- Mele Fuji 2
- Pasta sfoglia rettangolare rotolo1
- Confettura di albicocche 100 g
- Cannella in polvere 0.333 cucchiaino
- Zucchero a velo q.b.
- limone il succo di mezzo
Allergeni
Procedimento
PREPARARE LE MELE PER LE ROSE DI MELE CON PASTA SFOGLIA
-
Lava le mele e asciugale bene: la buccia resta, perché è lei a disegnare i petali. Tagliale a spicchi, elimina il torsolo, poi affettale con una mandolina nel senso della lunghezza, a uno spessore di circa 2-3 mm, così da ottenere delle mezzelune. Vacci piano con le dita vicino alla lama. Cerca di tenere le fettine tutte uguali; quelle uscite più spesse o irregolari io le tengo da parte per il centro delle roselline, dove si vedono meno.

-
Metti a bollire sul fuoco una pentola con dell’acqua e spremici dentro il succo di mezzo limone. Quando l’acqua ha raggiunto il bollore, tuffa le mele con delicatezza, per non rompere le fette, e lasciale in acqua per un minuto. Non di più. Scolale e stendile ad asciugare su fogli di carta assorbente, una accanto all’altra, tamponandole anche sopra. Il segnale giusto è al tatto: una fettina si piega tra le dita senza spezzarsi. Devono arrivare alla sfoglia asciutte e appena tiepide, perché l’acqua che resta addosso finisce tutta sul fondo della rosellina e lo lascia molle.

FORMARE LE ROSELLINE DI SFOGLIA E MELE
-
Passa al setaccio la confettura di albicocche, aggiungi la cannella e mescola bene: deve diventare liscia e facile da stendere, senza pezzetti di frutta che fanno scivolare le mele. Srotola il rotolo di pasta sfoglia lasciandolo sulla sua carta e ritaglia sul lato più corto 6 strisce larghe 5 cm. Tienila in frigo fino a questo momento. Fredda si taglia netta, e in forno si sfoglia meglio.

-
Spennella le strisce con la confettura, distribuendola in modo uniforme fino ai bordi. Adagia le fettine di mela leggermente sovrapposte lungo la metà superiore della striscia, con la parte piatta a metà altezza, in modo che dalla pasta esca la parte curva con la buccia. Saranno i petali della tua rosa! Ora piega la parte inferiore e vuota della striscia sopra le mele. Poi arrotola tutto partendo da una delle due estremità, senza stringere: una spirale troppo serrata non lascia arrivare il calore al centro, e lì la sfoglia resta cruda. Premi appena il lembo finale contro il rotolo perché non si apra. Otterrai così una rosellina.

-
Imburra uno stampo da muffin e adagia ogni rosellina all’interno di un foro, con il lembo di chiusura appoggiato alla parete. Lo stampo non è un dettaglio. Tiene su i petali mentre la sfoglia cresce, e senza quel sostegno le roselline in forno si aprono e si allargano.
LA COTTURA
-
Spolvera la superficie delle roselline con lo zucchero a velo e inforna in forno statico a 175° per 35-40 minuti. Il segnale di cottura sta sotto, non sopra: i lati e la base della sfoglia devono essere dorati e asciutti, anche nelle pieghe più basse, mentre le mele restano morbide. Se i petali scuriscono troppo prima che la sfoglia sia pronta, appoggia sopra un foglio di alluminio, senza chiuderlo, e finisci la cottura. Sforna i dolci e lasciali intiepidire nello stampo, così si rassodano e si sformano intere. Poi servi le tue roselline di pasta sfoglia e mele!

Note & consigli
La sbollentatura in acqua e limone non saltarla: le fette restano croccanti, ma diventano chiare, si piegano senza rompersi e arrivano ben cotte dentro la sfoglia. La cannella nella confettura è una scelta, non un obbligo. Io amo un tocco di vaniglia, che regala altra dolcezza. Se non hai la mandolina basta un coltello ben affilato: conta che le fette siano sottili e tutte uguali.
Domande frequenti
Succede spesso, e quasi sempre per colpa dell’acqua: fettine non asciugate bene dopo la sbollentatura, confettura stesa troppo spessa, oppure una spirale arrotolata stretta che al centro non lascia passare il calore. Se a fine cottura la base è ancora pallida, rimettile in forno qualche minuto con i petali coperti dall’alluminio. Io la cottura la giudico dai lati della sfoglia, non dalle mele.
Mele sode e succose, con la buccia rossa che fa da petalo: le Fuji della ricetta, ma anche Pink Lady o Gala, e le Golden se non ti interessa il colore. Le mele asciutte e farinose a me non piacciono, e qui hanno un difetto in più: si spezzano mentre arrotoli.
Puoi, ma le strisce escono di lunghezze diverse e gli avanzi sono tanti. Con la rettangolare le sei roselline vengono tutte uguali: per questo la preferisco, e spesso la compro già stesa in rotolo.
Lo stampo serve a tenerle in piedi mentre la sfoglia cresce. Senza, usa pirottini di carta rigida appoggiati su una teglia bassa, oppure piccole cocottine imburrate. Con gli stampi in silicone il fondo colora più lentamente, quindi controlla bene la base prima di sfornare. Sulla placca nuda, invece, le roselline si aprono e si allargano.
Funziona solo con poche roselline alla volta, in pirottini che entrino nel cestello. Il getto d’aria però scurisce i petali molto prima che la sfoglia al centro sia cotta: tieni la temperatura più bassa rispetto al forno e controlla spesso la base. Per sei roselline io resto sul forno statico.
Sono troppo spesse, oppure sono rimaste rigide. Rimettile nell’acqua bollente qualche secondo e prova su una fettina: deve piegarsi tra le dita. Quelle rotte non buttarle, vanno al centro della rosa.
Crude, meglio di no: in poche ore mele e confettura bagnano la sfoglia. Puoi invece sbollentare le fettine qualche ora prima e tenerle in frigo, coperte e ben asciugate, poi formare le roselline al momento.
Varianti della ricetta
Senza marmellata, con zucchero di canna e cannella. Al posto della confettura mescola circa 12 g di zucchero di canna con un pizzico di cannella e distribuiscilo sulle strisce. La rosa viene più asciutta e meno lucida, con il sapore della mela più diretto; le fettine però aderiscono meno, quindi arrotola con più delicatezza.
Con crema pasticcera. Sostituisci la confettura con un velo di crema pasticcera fredda e soda, circa 8-10 g per rosellina. Il dolce diventa più ricco e morbido, meno croccante: va tenuto in frigo e mangiato presto.
Conservazione
Se avanzano, le roselline si mantengono un paio di giorni in una scatola di latta ben chiusa, in un posto fresco e asciutto, ma il loro momento migliore è da calde. Prima di servirle ripassale 5-8 minuti in forno a 160-170°: il microonde le scalda, però ammorbidisce la sfoglia. Il congelamento te lo sconsiglio, la sfoglia perde fragranza.
Intolleranze & allergie
Glutine: serve una pasta sfoglia con la dicitura senza glutine, lavorata su superfici e stampi puliti. Latte: esistono sfoglie fatte con grassi vegetali, leggi l’etichetta, e ungi lo stampo con olio al posto del burro. Per l’intolleranza al lattosio vale la stessa sfoglia vegetale.
Curiosità
Le rose di mele, in inglese apple roses, non hanno una ricetta originale né una regione d’origine: sono un dolce casalingo recente, preparato con la stessa tecnica in molti Paesi. Il limone nell’acqua della sbollentatura ha invece un compito preciso, rallentare l’imbrunimento della polpa tagliata, che è una reazione enzimatica dovuta al contatto con l’ossigeno.
Ricette con la pasta sfoglia
La pasta sfoglia ha in sé qualcosa di magico: rende buona ogni cosa, a prescindere dalla farcitura. Se vuoi restare sul dolce prova la sfoglia pizzicata alle ciliegie o le sfogliatine fiorentine; per l’aperitivo, la corona di pasta sfoglia ripiena è il mio cavallo di battaglia.

