Vin brulé servito in un bicchiere con fette d'arancia, anice stellato e cannella

Vin brulé

  • Preparazione: 0h 10m
  • Cottura: 0h 15m
  • Riposo: 0h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 700 ml
  • Metodo cottura: Bollitura
  • Cucina: Italiana

Ingredienti

per 700 ml di vin brulé

  • Vino rosso corposo750 g
  • Zucchero semolato 150 g
  • Cannella in stecca1
  • Chiodi di garofano 4
  • Scorza di limone 1
  • Scorza di arancia 1
  • Noce moscata 1 pizzico
  • Anice stellato 2

Procedimento

COME SI FA IL VIN BRULÉ

  1. In una pentola dal fondo spesso, abbastanza grande da restare piena al massimo per due terzi, versa il vino rosso e aggiungi lo zucchero. Lava e asciuga il limone e l’arancia, poi ricava la scorza con un pelapatate, in strisce larghe e sottili. Prendi solo la parte colorata e lascia sul frutto il bianco sottostante, che è amaro e nel vino caldo lo cede tutto. Se su una striscia è rimasto del bianco, toglilo con la punta di un coltellino prima di metterla in pentola.

  2. Metti le scorze in infusione nel vino, poi aggiungi le spezie: la cannella in stecca, i chiodi di garofano, l’anice stellato e un pizzico di noce moscata, grattugiata al momento se ce l’hai intera. Le spezie intere alla fine si filtrano senza fatica, quelle in polvere invece intorbidiscono il vino e restano in bocca.

  3. Metti la pentola su fuoco medio e porta gli ingredienti a bollore, mescolando ogni tanto, così che lo zucchero si sciolga e che scorze e spezie rilascino aroma e oli essenziali. Vacci piano con la fiamma. Quando in superficie compaiono le prime bollicine e dalla pentola sale forte il profumo di cannella e arancia, ci sei: un bollore lungo e tumultuoso non serve, dà al vino un sapore di cotto e tira fuori l’amaro delle scorze.

LA FIAMMATA E IL SERVIZIO

  1. Ora viene il bello! Spegni il fuoco sotto la pentola e tieni a portata di mano un coperchio più largo della pentola: se la fiamma si alza troppo, lo appoggi sopra e si spegne. Con un fiammifero lungo o con un accendino lungo da cucina, facendo moltissima attenzione, avvicina la fiamma alla superficie del vino tenendo viso e mani lontani. Grazie alla componente alcolica il vino prende fuoco e diventa davvero “brulé”.

  2. Attendi che la fiammata si estingua da sola. Quando si spegne il vino ha perso una parte dell’alcol, non tutto, e il vin brulé resta una bevanda alcolica. Filtralo con un colino per raccogliere scorze e spezie, poi versalo nei bicchieri, se vuoi con qualche scorzetta per decorare. Mi raccomando, deve essere caldissimo! Per servirlo scegli tazze o bicchieri che reggono il calore, meglio se con il manico.

Note & consigli

La fiammata in casa va fatta con gli strumenti giusti: niente cerini, fiammiferi corti o accendini classici, che ti porterebbero troppo vicino al fuoco. Se fra il fornello e la cappa c’è poco spazio, spostati senza problemi in un punto più sicuro e fai lì la fiammata. Se segui un’alimentazione vegana, controlla lo zucchero che compri: la ricetta riesce con qualunque tipo di zucchero.