Il liquore al cioccolato, per me, nasce per essere regalato. Scegli una bottiglietta originale con una chiusura ermetica e resistente, un’etichetta graziosa, e il regalo è fatto: per le Feste, magari insieme ai dolci di Natale da mettere nel cestino, per un compleanno o anche solo per dire a qualcuno che ci tieni.
Questa è la versione con l’acqua, senza latte e senza panna: più scura e netta nel gusto, e si tiene a lungo in frigorifero. L’unica cosa che chiede è un po’ di anticipo. Il liquore al cioccolato fatto in casa va lasciato riposare almeno una settimana prima di berlo, perché l’alcol si ammorbidisca e il cioccolato diventi più rotondo.
Ingredienti
per circa 1 litro di liquore
- Cioccolato fondente 150 g
- Acqua 300 g
- Zucchero semolato 300 g
- Cacao amaro in polvere 20 g
- Alcool puro a 96° 200 g
Procedimento
LA BASE DEL LIQUORE AL CIOCCOLATO
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Per fare il liquore al cioccolato, prima di tutto trita il cioccolato fondente a pezzi piccoli e regolari: più sono fini, più si sciolgono in fretta e senza scaldarsi troppo. Fallo sciogliere al microonde, a intervalli brevi e mescolando ogni volta, oppure a bagnomaria, con l’acqua appena fremente e la ciotola che non la tocca. È pronto quando è lucido e non restano pezzetti. Tienilo da parte.
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Prepara lo sciroppo. Versa lo zucchero e l’acqua in un pentolino e scalda a fuoco medio, mescolando finché lo zucchero si scioglie del tutto e sul fondo non senti più i granelli sotto il cucchiaio. Porta a bollore e spegni subito il fuoco: non serve farlo addensare, basta che il liquido sia limpido.
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Aggiungi allo sciroppo il cacao setacciato, poco alla volta, mescolando con una frusta. Il cacao lo verso nello sciroppo ancora caldo, appena tolto dal fuoco: al caldo si scioglie meglio e tira fuori tutto il suo sapore. Se qualche grumo resta a galla non preoccuparti, alla fine ci pensa il frullatore. Unisci il cioccolato fuso e amalgama bene il tutto, finché il composto è scuro, lucido e uniforme.
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Fai raffreddare completamente. Mentre si raffredda il composto diventa un po’ più denso, ed è normale. Prima di andare avanti tocca il fondo del recipiente e mescola: deve essere freddo anche al centro, non solo in superficie.
ALCOL, FRULLATORE E RIPOSO IN BOTTIGLIA
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Una volta freddo, trasferisci il liquido in un bricco alto e aggiungi l’alcool puro. Qui non ho fretta, come per il limoncello: l’alcol entra solo quando la base è fredda, perché con lo sciroppo ancora tiepido una parte evapora e il liquore perde profumo.
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Con l’aiuto di un frullatore a immersione emulsiona il tutto. Immergilo fino in fondo prima di accenderlo e tienilo sempre sotto la superficie, così non incorpori aria. Frulla finché ottieni una crema liscia e lucida, senza puntini di cacao. Un velo di schiuma in cima all’inizio è normale: sparisce con il riposo.
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Trasferisci il composto dentro a delle bottiglie sterilizzate e con chiusura ermetica, aiutandoti con un imbuto e lasciando un paio di centimetri di spazio sotto il tappo. Fai riposare in freezer o in frigorifero per una settimana prima di consumarlo. Quando lo servi, agita la bottiglia con delicatezza: il cacao tende a depositarsi sul fondo.
Note & consigli
Se vuoi, puoi personalizzare il liquore in base ai tuoi gusti: la cannella, ad esempio, oppure una scorzetta di arancia ben lavata lasciata in infusione nello sciroppo caldo, e persino del peperoncino per un tocco piccante. Toglili prima di aggiungere il cacao, filtrando se serve. Vacci piano con il peperoncino: con il riposo si sente di più.
Domande frequenti
Sono due famiglie diverse. Con l’acqua, come qui, il gusto del cioccolato arriva più netto e il liquore si tiene mesi in frigorifero. Con latte e panna diventa più vellutato, quasi una cioccolata fredda, ma resta un prodotto fresco: sta sempre in frigo e si beve nel giro di pochi giorni, non di mesi.
Verrebbe più magro. Il cacao è una polvere: dà il colore scuro e quella punta amara, ma non ha il burro di cacao, cioè il grasso del cioccolato, che in questo liquore fa il corpo e rende la crema rotonda. Ecco perché qui lavorano in coppia.
È il burro di cacao: al freddo si rapprende e il liquore si fa più corposo, a volte quasi cremoso. Agita la bottiglia e lascia il bicchierino qualche minuto fuori dal frigo prima di servirlo. Non allungarlo con l’acqua: abbasseresti alcol e zucchero e ti ritroveresti un altro liquore, più slavato.
Di solito il cacao non era setacciato, oppure è finito in uno sciroppo già tiepido e non si è sciolto. Rimedia frullando di nuovo con il frullatore a immersione; se i puntini restano, passa il liquore in un colino a maglie fitte prima di imbottigliarlo.
Per una crema liscia, sì: è lui che lega sciroppo, cioccolato e alcol e rompe gli ultimi grumi di cacao. Con la sola frusta resta meno omogeneo e il cacao si deposita prima.
Puoi, ma non è uno scambio alla pari. L’alcool puro è a 96 gradi, mentre la vodka e molte grappe stanno intorno ai 40: con la stessa dose il liquore esce molto più leggero e acquoso, e prende il sapore del distillato. Per avere la stessa forza ne servirebbe molto di più, e andrebbe ripensata tutta la ricetta.
Assaggiarlo puoi, ma l’alcol si sente pungente e il cioccolato è ancora slegato. Il riposo in bottiglia serve proprio a questo: i sapori si amalgamano e l’alcol si ammorbidisce.
Non come semplice cambio. Il cioccolato al latte e quello bianco sono molto più dolci del fondente, e il bianco non contiene cacao: con queste dosi di zucchero verrebbe stucchevole. È un altro liquore, da ricalibrare da capo; questa ricetta è pensata per il fondente.
Conservazione
Ben chiuso in frigorifero, il liquore al cioccolato si conserva 3-4 mesi, e dà il meglio di sé dopo la prima settimana. Puoi tenerlo anche in freezer: non ghiaccia, quindi lo versi e lo rimetti dentro senza problemi. Prima di servirlo agita sempre la bottiglia.
Intolleranze & allergie
In questa ricetta non ci sono latte, panna né uova. Il cioccolato fondente e il cacao però possono contenere latte, soia o tracce di frutta a guscio: se la bottiglia è per qualcuno con un’allergia, controlla l’etichetta di entrambi.

