Chi ha detto che Halloween è solo la festa di zucche e streghe? In cucina arrivano tantissimi soggetti da brivido, dai dolcetti come le dita malefiche in poi, proprio come vuole la tradizione americana. Qui le protagoniste sono le temibili creature: una pizza soffice, in teglia, dall’aspetto incredibilmente mostruoso.
La base è un impasto classico, ma la parte divertente è la decorazione. Basta disporre gli ingredienti in modo da ricreare un volto, con occhi, naso, sopracciglia e bocca, e il bello è farlo insieme ai bambini: credimi, si divertono un mondo a mettere le mani in pasta. Se preferisci qualcosa di monoporzione, le pizzette ragno sono piccoli lievitati a forma di ragno.
È una pizza di Halloween facile, e in una teglia fa otto porzioni: giusta per un buffet o per una cena a tema nella notte più spaventosa dell’anno.
Ingredienti
Per l’impasto
- Farina 00 250 g
- Farina manitoba 250 g
- Lievito di birra disidratato7 g
- Acqua 300 g
- Olio extravergine d’oliva 40 g
- Sale 15 g
Per la salsa di pomodoro
- Polpa di pomodoro fine Mutti400 g
- Aglio 1 spicchio
- Basilico 5 foglie
- Sale q.b.
- Olio extravergine d’oliva q.b.
Per la decorazione
- Mozzarella per pizza400 g
- Acciughe sott’olio filetti2
- Peperoni verdi2 filetti
- Salame ungherese50 g
- Olive nere denocciolate 1
- Olive verdi denocciolate 4
- Scamorza affumicata 2 fette
- Pomodorini ciliegino gialli1
Allergeni
Procedimento
Per l’impasto
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Per l’impasto ti consiglio la planetaria, che fa la fatica al posto tuo. Puoi lavorare anche a mano, senza problemi: in quel caso metti gli ingredienti in una ciotola capiente e segui gli stessi passaggi, impastando finché la pasta diventa liscia ed elastica.
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Metti nella ciotola della planetaria, con il gancio montato, le due farine e il lievito disidratato. Sciogli il sale nell’acqua: così si distribuisce subito in tutto l’impasto e non finisce concentrato sul lievito, che a contatto diretto con il sale rallenta. Aziona la macchina a velocità bassa e versa l’acqua a filo, poco alla volta, dando alla farina il tempo di assorbirla.
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Quando l’impasto comincia a incordarsi, cioè ad attorcigliarsi intorno al gancio staccandosi dalle pareti, aggiungi l’olio poco alla volta, aspettando che ogni aggiunta sparisca prima della successiva. Io mi fermo a questi 40 g: altro olio non fa la pizza più soffice, la spinge verso una specie di frolla salata. Prosegui ancora qualche minuto, finché l’impasto ha assorbito tutto l’olio e la ciotola è tornata asciutta e pulita.
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Rovescia l’impasto sul piano di lavoro e forma una palla liscia in superficie. Mettila in una ciotola unta d’olio, coprila con la pellicola e lasciala lievitare nel forno spento per 2 ore: deve circa raddoppiare di volume. Se resta ferma, quasi sempre c’entrano la temperatura della cucina o il lievito, e nel mio tutorial sugli errori della lievitazione ti spiego come riconoscere gli sbagli più comuni.
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Trascorse le 2 ore, stendi l’impasto con le dita direttamente nella teglia ben unta d’olio, allargandolo fino ai bordi. Se si ritira, lascialo stare qualche minuto e poi riprendi: l’impasto si rilassa e si lascia allargare senza strapparsi. Rimetti la teglia nel forno spento per la seconda lievitazione, circa mezz’ora.
Per la salsa di pomodoro
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In un pentolino scalda un filo d’olio con lo spicchio d’aglio schiacciato e lascialo rosolare qualche minuto a fuoco dolce, finché è appena dorato: se brucia, la salsa prende l’amaro.
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Aggiungi la polpa di pomodoro, regola di sale e cuoci per una decina di minuti, finché la salsa si è ben asciugata. Deve essere densa, non più acquosa: una salsa liquida bagna l’impasto e lascia molle il centro della pizza.
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Togli il pentolino dal fuoco, elimina lo spicchio d’aglio, aggiungi le foglie di basilico spezzettate a mano, mescola e lascia raffreddare del tutto: sulla pizza la salsa va stesa fredda.
Cottura
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Terminata la seconda lievitazione, togli la teglia dal forno e accendilo a 250 °C, statico, perché abbia il tempo di scaldarsi bene. La mozzarella tagliata a cubetti io la tengo in un colino appoggiato su una ciotola finché smette di gocciolare, anche da prima di cominciare: sulla pizza deve arrivare asciutta. Distribuisci uniformemente la salsa fredda, lasciando libero un dito di bordo, e sopra i cubetti di mozzarella.
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Cuoci la pizza a 250 °C in modalità statica per circa 15 minuti, finché la mozzarella è completamente sciolta ma non ha ancora cominciato a colorare. La teglia io la metto sul ripiano più basso: il fondo, coperto di salsa e mozzarella, ha bisogno del calore che arriva da sotto per cuocere asciutto. Il bordo deve essere dorato e, sollevando un angolo con una spatola, il fondo non deve essere pallido. Mentre cuoce, taglia e prepara tutti i pezzi della decorazione, così la pizza appena sfornata non aspetta.
Per la decorazione
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Togli la pizza dal forno e lascialo acceso alla stessa temperatura. E ora largo alla fantasia, o meglio, all’effetto mostruoso! Per gli occhi appoggia due fette di salame, su ognuna una fetta di scamorza e al centro mezza oliva nera.
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Per le sopracciglia usa i due filetti di acciuga, ben sgocciolati dall’olio.
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Per il naso, il pomodorino giallo, fra gli occhi e la bocca.
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Per la bocca ho piegato in due due fette di salame e ho tagliato la parte dritta con una forbice per formare i denti: ritaglia dei triangolini uno accanto all’altro e la bocca si riempie di zanne.
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Per le labbra ho appoggiato due striscette di peperone verde sulla parte curva, e infine ho tagliato a rondelle le olive verdi e le ho sparse su tutta la pizza. Premi appena ogni pezzo sulla mozzarella calda, così si attacca e non scivola.
Cottura finale
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Ripassa la tua pizza mostruosa in forno per un paio di minuti, alla stessa temperatura: giusto il tempo di scaldare la decorazione e farla aderire. Se la lasci di più, la scamorza si allarga e il mostro perde la faccia. Servila subito: buon Halloween!
Note & consigli
Le olive prendile già denocciolate e controlla comunque le rondelle prima di spargerle: se a decorare sono i bambini, un nocciolo dimenticato è l’ultima cosa che vuoi.
Se al posto della polpa di pomodoro fine usi una passata, più liquida, lasciala sul fuoco qualche minuto in più, finché è densa come serve.
Domande frequenti
Il centro raccoglie l’acqua di salsa e mozzarella: se la salsa era ancora liquida o la mozzarella non aveva finito di sgocciolare, il fondo non fa in tempo ad asciugarsi. Conta anche il forno, che deve essere già a 250 °C quando inforni, con la teglia in basso. Se te ne accorgi appena sfornata, rimettila sul ripiano più basso per qualche minuto prima di decorarla.
Troppi minuti in forno: la scamorza deve solo ammorbidirsi e attaccarsi, se resta di più si allarga e gli occhi scivolano. Fette un po’ spesse tengono meglio la forma.
Con la planetaria il momento giusto lo vedi da solo, quando la pasta si avvolge al gancio, ed è per questo che è la mia scelta. A mano ci arrivi lo stesso: versa l’acqua poco alla volta, lavora finché la pasta è liscia ed elastica e unisci l’olio a filo, impastando bene fra un’aggiunta e l’altra.
La salsa puoi farla il giorno prima, i pezzi della faccia qualche ora prima, e tieni tutto in frigo. La pizza invece va in forno quando gli ospiti stanno arrivando: riscaldata, il mostro si affloscia.
La parte con il forno lasciala a un adulto. I bambini possono fare tutto prima: su un tagliere compongono la faccia a secco, scelgono gli occhi, piegano il salame per la bocca. Quando la pizza esce, la teglia bollente è tua: sposti sulla mozzarella il mostro che hanno disegnato, pezzo per pezzo.
Varianti della ricetta
Il mio mostro ha un’aria un po’ arrabbiata, ma sulla stessa base puoi far nascere altri soggetti da brivido.
Pizza con i fantasmi: al posto del volto, sagome di fantasma ritagliate dalla scamorza, con qualche fetta e qualche oliva nera in più rispetto alla lista. Appoggiale sulla pizza appena sfornata, due pezzetti di oliva per occhi, e passa alla cottura finale: lì si allargano, quindi tagliale più grandi e non superare i due minuti.
Pizza mummia: stendi strisce sottili di scamorza, anche qui più fette di quelle in lista, incrociate in modo irregolare su tutta la superficie, come bende, lasciando una fessura per due occhi di oliva nera. Qui una leggera fusione non disturba: le bende che si saldano un po’ fra loro sono ancora più credibili.
Conservazione
La pizza mostruosa dà il meglio appena sfornata, con la faccia nitida e il fondo asciutto. Se ne avanza, mettila in frigo entro due ore in un contenitore chiuso e finiscila il giorno dopo, scaldandola in forno a 180-200 °C per 5-8 minuti. Il congelamento lo sconsiglio: la faccia del mostro non sopravvive.
Intolleranze & allergie
Le acciughe servono solo per le sopracciglia: con l’allergia al pesce usa strisce di peperone verde. Nel salame guarda i solfiti in etichetta. Per il lattosio c’è la mozzarella senza lattosio. Glutine e latte invece sono il cuore della pizza: con celiachia o allergia al latte non va bene.

