Pici all'aglione conditi con sugo di pomodoro a pezzi, serviti con forchetta

Pici all’aglione

VeganaVegetariana
  • Preparazione: 1h 0m
  • Cottura: 0h 50m
  • Riposo: 0h 30m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 4 porzioni
  • Metodo cottura: Fornello
  • Cucina: Italiana, Toscana

Ingredienti

Per i pici

  • Farina 00 400 g
  • Acqua tiepida200 g
  • Sale 1 pizzico
  • Olio extravergine d’oliva 1 cucchiaio

Per il condimento

  • Aglione pulito100 g
  • Olio extravergine d’oliva 50 g
  • Passata di pomodoro (o pelati)750 g
  • Vino bianco o 1 cucchiaio di aceto di vino80 g
  • Peperoncino fresco piccante 1
  • Sale q.b.

Procedimento

I PICI

  1. Metti la farina in una ciotola capiente e aggiungi l’acqua tiepida, il sale e l’olio. Impasta fino ad amalgamare tutto. Quando il composto sta insieme, rovescialo sulla spianatoia leggermente infarinata e lavoralo di polso per una decina di minuti, finché diventa liscio, omogeneo e sostenuto: se premi con un dito, la fossetta deve risalire piano. Forma una palla e lasciala riposare mezz’ora sotto una ciotola rovesciata. Non saltare il riposo: rilassa la maglia del glutine e i pici si lasceranno allungare senza ritirarsi.

  2. Trascorso il riposo, puoi formare i pici in due modi. Se hai il mattarello per pici, stendi l’impasto sulla spianatoia infarinata con un mattarello classico fino a circa 2 mm di spessore, passaci sopra l’utensile premendo con decisione, stacca le listarelle una dall’altra e arrotolale con le mani, dal centro verso le punte, fino ad avere filoncini di spessore omogeneo: 3-4 mm vanno bene, più grossi restano crudi al cuore.

  3. Se non hai l’attrezzo, stendi l’impasto e taglialo a listarelle con un coltello, cercando uno spessore il più possibile regolare, poi falle scivolare una a una sulla spianatoia per arrotondarle. In alternativa preleva pezzetti di pasta e falli rotolare sotto le dita, spostandoti dal centro verso l’esterno, fino ad assottigliarli a pochi millimetri. Non devono venire tutti uguali. L’irregolarità è la firma del picio fatto a mano, non un difetto. Man mano che li formi, appoggiali su un vassoio infarinato senza ammucchiarli.

IL SUGO

  1. Sbuccia gli spicchi di aglione, mettili nel cutter con 2 cucchiai d’olio e frulla fino a ottenere una crema. Trasferiscila in un tegame con altri 2-3 cucchiai d’olio e falla scaldare a fuoco dolce per 10 minuti: deve restare chiara, quasi trasparente, e farsi cremosa. Se accenna a colorire, abbassa subito la fiamma: l’aglione dorato diventa amaro e perde tutta la sua dolcezza. In alternativa puoi schiacciare l’aglione con lo schiaccia aglio, oppure affettare gli spicchi sottili e lasciarli sciogliere in una cottura dolcissima: è la via più vicina alla tradizione contadina, chiede solo qualche minuto in più.

  2. Se ti piace il piccante, unisci ora il peperoncino e lascialo insaporire un paio di minuti con l’aglione. Sfuma con il vino bianco (o con un cucchiaio di aceto di vino) e lascia evaporare l’alcol.

  3. Aggiungi il pomodoro: passata, pelati o entrambi, come preferisci.

  4. Dai una mescolata e lascia sobbollire a fiamma dolce, indicativamente 20-30 minuti, finché il sugo è denso e ben legato: quando il cucchiaio lascia una scia che si richiude piano, ci sei. Aggiusta di sale, spegni e tieni in caldo.

COTTURA

  1. Porta a bollore una pentola con abbondante acqua salata e immergi i pici. Torneranno a galla quasi subito. Dal momento in cui l’acqua riprende il bollore, conta circa 4 minuti, poi assaggia: devono essere cotti al cuore ma ancora consistenti. Scolali e trasferiscili nella padella con il sugo all’aglione, tenendo da parte una tazza di acqua di cottura. Mescola, lascia insaporire qualche secondo e, se il condimento tira, allentalo con poca acqua di cottura: deve avvolgere il picio, non asciugarlo. Servi ben caldi!

Note & consigli

Per regolarti con le dosi, in Val di Chiana si calcola circa uno spicchio di aglione a persona: sembra tanto, ma uno spicchio pesa quanto una testa intera di aglio comune. In molte case della zona il cucchiaio di aceto si aggiunge a fine cottura, per dare freschezza al sugo: due strade legittime, scegli la tua. Il sugo che avanza è ottimo su qualsiasi altra pasta.