Pasta con pesto alla calabrese in penne cremose guarnite con foglie di basilico fresco

Pasta con pesto alla calabrese

  • Preparazione: 0h 30m
  • Cottura: 0h 35m
  • Riposo: 0h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 4 porzioni
  • Metodo cottura: Fornello
  • Cucina: Italiana

Ingredienti per 4 persone

  • Penne lisce320 g
  • Cipolla di Tropea100 g
  • Peperone giallo 125 g
  • Pomodorini ciliegino 250 g
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Ricotta vaccina 200 g
  • ‘nduja 25 g
  • Basilico fresco 15 foglie
  • Origano secco 2 pizzichi q.b.
  • Sale q.b.

Procedimento

IL PESTO ALLA CALABRESE, PASSO PER PASSO

  1. Sbuccia la cipolla di Tropea e tritala fine. Mettila in una padella larga con l’olio e accendi il fuoco al minimo: deve appassire, non friggere. Con i peperoni io uso la Tropea quando è stagione, perché è più dolce e meno aggressiva e non copre il resto. Lasciala andare finché diventa morbida e traslucida, senza prendere colore. Se vedi che tende a scurire, abbassa ancora e aggiungi un cucchiaio d’acqua.

  2. Intanto pulisci il peperone giallo: via il picciolo, taglialo a metà, elimina i semi e i filamenti bianchi interni, che sono la parte più amara. Riducilo a listerelle non troppo spesse e uniscile alla cipolla insieme all’origano e a un pizzico di sale. Lava i pomodorini, tagliali a metà e falli scivolare in padella con il resto. I primi dieci minuti li tengo col coperchio, perché il vapore ammorbidisce il peperone più in fretta. Poi scopro e lascio andare a fuoco basso, in tutto 15-20 minuti, finché il peperone cede sotto il dorso del cucchiaio. Il segnale che conta è il fondo: deve restare appena velato, mai acquoso. Se c’è ancora liquido, prosegui scoperto qualche minuto, mescolando più spesso.

  3. Spegni e lascia intiepidire. Non è un dettaglio: se la base è bollente, la ricotta si stacca e diventa granulosa. Quando la padella è solo tiepida, trasferisci tutto nel cutter e aggiungi la ricotta, il pecorino grattugiato, il basilico e la ’nduja. Frulla a scatti brevi. Io mi fermo quando è cremoso ma ancora un po’ ruvido, con i puntini chiari del formaggio ben visibili: è quello il pesto rustico che serve qui. Assaggia e regola il sale con prudenza, perché pecorino e ’nduja ne portano già. Versa il pesto in padella.

LA PASTA CONDITA COL PESTO ALLA CALABRESE

  1. Porta a bollore abbondante acqua, salala e butta le penne. Scolale al dente, tenendo da parte un mestolo di acqua di cottura, e versale in padella sul pesto. Qui la fiamma resta bassa, o meglio spenta: se la padella scotta, il formaggio caglia e fa la palla, e quando ha cagliato non si recupera. Amalgama con energia, aggiungendo l’acqua di cottura poca per volta, finché la salsa riveste la pasta e resta lucida. Servi subito, con qualche fogliolina di basilico fresco sopra.

Note & consigli

La ricotta io la prendo al banco, asciutta e cremosa: quella confezionata spesso è bagnata e allunga il pesto invece di legarlo. Se la tua perde siero, tienila mezz’ora in un colino prima di usarla. E scegli una padella larga: aiuta più di quanto sembri, perché concentra le verdure senza allungare i tempi di cottura.