Passata di pomodoro in barattoli di vetro con foglie di basilico fresco e pomodorini sul rametto

Passata di pomodoro

  • Preparazione: 1h 5m
  • Cottura: 2h 20m
  • Difficoltà: media
  • Costo: basso
  • Porzioni: 3 vasetti
  • Metodo cottura: Bollitura
  • Cucina: Italiana

Ingredienti

  • Pomodori Perini o San Marzano 3 kg
  • Basilico fresco q.b.
  • Succo di limone (1 cucchiaino raso per ogni vasetto da 500 ml)4 cucchiaini

Attrezzatura necessaria

Non serve niente di speciale: un passaverdure a fori stretti, una pentola alta di acciaio inox e vasetti di vetro da 500 ml, con capsule nuove ogni volta, perché sono loro a tenere il sottovuoto. Se punti alla passata densa aggiungi un telo di cotone pulito e un colino capiente, e tieni da parte un canovaccio per il fondo della pentola durante la pastorizzazione. Per la pentola guarda l’altezza più che la larghezza: l’acqua deve coprire i tappi di cinque centimetri, quindi te ne serve una di una decina di centimetri più alta dei vasetti.

Procedimento

PREPARAZIONE DEI POMODORI

  1. Controlla i pomodori uno per uno. Scarta senza pietà quelli ammaccati, macchiati o molli: in una conserva un frutto che non sta bene si porta dietro tutto il resto, e te ne accorgi mesi dopo, quando ormai è tardi. Lavali sotto l’acqua corrente e togli il picciolo.
    Tagliali a metà per il lungo.

  2. Adesso decidi. Se vuoi la passata densa, quella dei sughi per la pasta, spremi ogni metà nella mano sopra una ciotola e manda via l’acqua con i semi: è acqua che altrimenti dovresti far evaporare sul fuoco. Se la vuoi più liquida, per le carni che ci cuociono dentro, non spremere niente. Da tre chili puoi anche fare metà e metà, io lo facevo spesso.

APPASSIMENTO

  1. Metti i pomodori in una pentola di acciaio inox, coperchio sopra, fuoco basso. L’acciaio non è un capriccio: il pomodoro è acido e su alluminio o rame può prendere sapori metallici. Gira ogni tanto.

  2. Quando sono pronti? Guarda le bucce, non la polpa. La polpa cede subito e ti inganna, ti fa credere che sia fatta mentre le bucce sono ancora coriacee e al passaverdure faranno resistenza. Schiaccia una buccia contro la parete con il cucchiaio: deve piegarsi, non opporsi. Di solito servono venti, venticinque minuti, ma il tempo cambia con la varietà e con la maturazione, quindi fidati del segnale e non dell’orologio. I pomodori spremuti arrivano al punto un po’ prima.

  3. Aggiungi qualche foglia di basilico lavata e lasciala profumare insieme al resto.

PASSATURA

  1. Passa i pomodori ancora caldi al passaverdure a fori stretti, pochi per volta. Fai con calma, non c’è fretta: se carichi troppo, la polpa buona resta indietro insieme alle bucce. Raccogli tutto in una ciotola capiente, succo compreso.

LA DENSITÀ

  1. Se hai scelto la passata liquida, per te è finita qui: passa al paragrafo successivo.

    Se la vuoi densa, si lavora adesso, con la passata ancora caldissima. Stendi un telo di cotone pulito dentro un colino grande e appoggialo sopra una ciotola. Versa la passata e aiutala premendo con un cucchiaio contro il telo. Vacci piano: il telo va accompagnato, non strizzato.

  2. L’acqua giallina che cala è quella che altrimenti dovresti far evaporare sul fuoco per un’ora, e con il fuoco se ne andrebbe anche il profumo di fresco. Vai avanti finché la densità ti convince.

  3. Il fuoco resta un’alternativa, fiamma bassa e senza coperchio. Ma sappi che stai scambiando densità con freschezza.

INVASETTAMENTO

  1. La passata deve essere bollente prima di entrare nei vasetti.

  2. I vasetti devono essere sterilizzati e perfettamente asciutti. Le capsule invece devono essere sterilizzate e nuove ogni volta.

  3. Riempi lasciando due centimetri dal bordo, non uno: quello spazio serve al sottovuoto. Aggiungi un cucchiaino raso di succo di limone per ogni vasetto da mezzo litro. Non lo sentirai nel sapore, e ti copre nel caso i pomodori fossero meno acidi del previsto. Pulisci il bordo con carta assorbente e chiudi bene.

PASTORIZZAZIONE

  1. Fodera il fondo di una pentola alta con un canovaccio, sistema i vasetti e infilane altri tra l’uno e l’altro perché non sbattano. Copri con acqua fredda: deve superare i tappi di cinque centimetri buoni.

  2. Accendi. Da quando bolle davvero conta trentacinque minuti per i vasetti da mezzo litro, trenta per quelli da 250 g, quaranta per quelli da un litro. L’ebollizione deve restare piena e continua, e se si ferma il conto riparte da capo. Poi spegni e lascia raffreddare i vasetti dentro la loro acqua.

LA VERIFICA

  1. Non capovolgere i vasetti. Lo fanno in tanti, e capisco perché sembri sensato, ma il capovolgimento non crea il sottovuoto: lo crea il raffreddamento.

  2. Il giorno dopo, tra le dodici e le ventiquattro ore, fai il controllo. Il tappo deve essere leggermente incurvato verso l’interno. Premilo al centro: non deve fare clic clac. Battici sopra un cucchiaio: se il suono è metallico e asciutto il sottovuoto c’è, se è sordo e profondo non c’è.

  3. Un vasetto che non ha tenuto non si butta. Cambia la capsula e ripeti la pastorizzazione, oppure mettilo in frigorifero e usalo entro la settimana. Scrivi la data su ogni vasetto, poi in dispensa, al buio e al fresco.

Note & consigli

Alla fine avanza sempre un fondo che non riempie un vasetto intero: tienilo in frigorifero e usalo nei tre giorni, senza pastorizzarlo.

L’acqua che hai spremuto dai pomodori non è uno scarto qualsiasi. A casa di mia suocera i semi si mettevano da parte per l’orto dell’anno dopo. Con i pomodori di oggi, spesso ibridi, non è detto che ricrescano uguali.