Pan brioche di zucca tagliato a fette, con mollica gialla e gocce di cioccolato, guarnito con mandorle a lamelle

Pan brioche di zucca

Pochi grassi
  • Preparazione: 0h 30m
  • Cottura: 0h 30m
  • Riposo: 3h 0m
  • Difficoltà: media
  • Costo: basso
  • Porzioni: 6 porzioni
  • Metodo cottura: Forno
  • Cucina: Italiana

Ingredienti per uno stampo da plumcake da 30×10 cm (altezza 7 cm)

  • Farina manitoba 200 g
  • Zucca polpa cotta140 g
  • Farina 00 w 210-290170 g
  • Latte intero 80 g
  • Uova medie medie (100 g senza guscio)2
  • Burro a temperatura ambiente70 g
  • Zucchero semolato 70 g
  • Lievito di birra disidratato4 g
  • Vaniglia bacca1
  • Sale q.b.

Per il ripieno

  • Gocce di cioccolato 60 g

Per spennellare e guarnire

  • Uova medie 1
  • Mandorle a lamelle q.b.

Procedimento

L’IMPASTO DEL PAN BRIOCHE ALLA ZUCCA

  1. Per preparare il pan brioche di zucca con gocce di cioccolato parti dalla zucca: la polpa deve essere già cotta, fredda e asciutta, perché tutta l’acqua che porta con sé finisce nell’impasto. Versa nella ciotola di una planetaria munita di gancio la farina manitoba, la farina 00, il lievito di birra disidratato e lo zucchero semolato. A parte, con un frullatore a immersione, frulla la polpa di zucca con le 2 uova medie e il latte intero finché ottieni una crema liscia, senza filamenti. Aziona la macchina e versa la crema sugli altri ingredienti, assieme ai semi della bacca di vaniglia.

  2. Lascia che l’impasto si incordi, ovvero si attorcigli intorno al gancio staccandosi dalle pareti della ciotola. Ci vuole pazienza. Io non guardo l’orologio ma l’impasto: lo voglio ben incordato ed elastico, con le pareti della ciotola pulite. Solo a quel punto aggiungi 60 g di burro a piccoli pezzetti, morbido ma non molle: io lo unisco intorno ai 13 gradi, né molle né duro. Se è troppo caldo unge la pasta, se è troppo freddo non si lega. Mi raccomando: non aggiungere altro burro finché il pezzetto precedente non è stato assorbito del tutto. In ultimo unisci il sale e impasta ancora per un paio di minuti. Quando l’impasto è liscio ed elastico, capovolgilo sul piano di lavoro unto con i 10 g di burro rimasti, fusi, forma una palla e adagiala in una ciotola unta anche lei di burro.

LA LIEVITAZIONE E IL RIPIENO DI GOCCE DI CIOCCOLATO

  1. Sigilla la ciotola con la pellicola trasparente e lascia lievitare l’impasto per almeno 2 ore e mezza: deve gonfiarsi in modo evidente, e se la cucina è fresca concedigli più tempo senza toccare la dose di lievito. Trascorso il tempo di lievitazione, capovolgi l’impasto sul piano di lavoro e forma un filone, che taglierai in 4 pezzi di uguale peso (la bilancia qui aiuta, perché pezzi uguali cuociono allo stesso modo). Appiattisci i pezzi ottenuti e forma dei quadrati: al centro di ognuno metti 15 g di gocce di cioccolato, tenute in frigorifero fino a questo momento perché non si sciolgano sotto le mani.

  2. Ripiega verso l’interno i bordi della pasta per circa 2 cm, poi arrotolala e adagiala nello stampo da plumcake imburrato e infarinato, con la chiusura verso il basso: così in cottura il rotolo non si apre. Riempi lo stampo con gli altri tre e lascialo lievitare per circa 30 minuti nel forno spento. Guarda l’impasto, non il timer. Quando arriva al bordo dello stampo è pronto: sbatti l’uovo, spennella la superficie del dolce con mano leggera, senza far colare l’uovo lungo i lati, e cospargila con le mandorle a lamelle.

LA COTTURA DEL PAN BRIOCHE DI ZUCCA

  1. Cuoci in forno statico preriscaldato a 170° per circa 30 minuti. Se la superficie del dolce dovesse scurirsi troppo, coprila con un foglio di alluminio e continua la cottura: il colore della crosta non dice nulla del cuore. Prima di toglierlo dal forno fai la prova stecchino, infilandolo nei punti più alti: se esce asciutto e pulito il dolce è cotto, in caso contrario prolunga la cottura di qualche minuto e riprova.

  2. Sforna il pan brioche di zucca, lascialo intiepidire ed estrailo dallo stampo. Servilo ancora tiepido, quando le gocce sono morbide. A me piace così. Se invece vuoi fette nette aspetta che sia freddo del tutto: da caldo la mollica si schiaccia sotto il coltello e sembra cruda anche quando non lo è.

Note & consigli

Se non ami le mandorle puoi ometterle, oppure sostituirle con altra frutta secca di tuo gusto: cambia solo la superficie. Io le lascio: mi piace il contrasto croccante con la mollica.

Le fette del giorno dopo tornano fragranti con un passaggio veloce nel tostapane, e le gocce si ammorbidiscono di nuovo.