Il cocktail Old Fashioned è quasi tutto whisky, con appena un po’ di dolce e di amaro intorno: niente succhi, niente da nascondere. Per questo i dettagli pesano più che in un drink lungo, e il primo è il ghiaccio. Un cubo grande raffredda e allunga il whisky piano piano, mentre tanti cubetti piccoli lo annacquano prima che tu arrivi a metà bicchiere.
La ricetta dell’Old Fashioned che trovi qui segue le dosi ufficiali dei barman, con la zolletta sciolta sul fondo del bicchiere, e a me piace proprio per quel gesto. Si beve piano, come aperitivo o a fine serata. Se al whisky vuoi unire anche il vermouth rosso stai cercando un altro cocktail, il Manhattan con whisky e vermouth. L’Old Fashioned è un cocktail corto e aromatico, poco dolce, fatto per essere sorseggiato.
Ingredienti
per 1 persona
- Bourbon o Rye Whiskey45 ml
- Zucchero semolato in zolletta1
- Angostura gocce3
- Ghiaccio cubetti grandi2
- Soda q.b.
Per completare
- Limone la buccia, o quella di un’arancia1
- Ciliegia al Maraschino1
Allergeni
Procedimento
COME SI PREPARA L’OLD FASHIONED: ZUCCHERO E ANGOSTURA
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Prendi un bicchiere Old Fashioned, cioè il tumbler basso e largo che si chiama anche rocks glass.
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Metti la zolletta di zucchero sul fondo e lasciaci cadere sopra 2 o 3 gocce di Angostura: la zolletta si colora di bruno e assorbe il bitter. Aggiungi qualche goccia di soda, o d’acqua se non l’hai, giusto per inumidire lo zucchero e aiutarlo a sciogliersi. Deve bagnarsi, non nuotare.
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Con il pestello schiaccia la zolletta insieme all’Angostura e alla soda, premendo e girando finché sul fondo hai uno sciroppo bruno e omogeneo. Non serve forza, serve un po’ di pazienza: passa il pestello sul fondo e senti se scricchiola ancora qualche granello. Meglio finire qui, perché quando arrivano whisky e ghiaccio lo zucchero si scioglie a fatica e resta sul fondo.
WHISKY, GHIACCIO E SCORZA D’ARANCIA
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Versa 45 ml di bourbon o di rye whiskey sullo zucchero sciolto e mescola delicatamente con un cucchiaio dal manico lungo, girando sul fondo, così sciroppo e Angostura si distribuiscono in tutto il whisky.
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Aggiungi 1 o 2 cubetti di ghiaccio grandi, meglio se trasparenti e compatti, perché si sciolgono più lentamente. Niente ghiaccio tritato: ha troppa superficie e annacqua il drink in un attimo. Mescola per una ventina di secondi con un movimento continuo, senza sbattere, così il drink si raffredda e prende quel tanto d’acqua che lo ammorbidisce. Te ne accorgi dal vetro, che diventa ben freddo al tatto, e dal profumo: l’alcol al naso punge meno ma resta netto. Mescola e basta, lo shaker qui non serve: incorpora aria, rompe il ghiaccio e rende il cocktail torbido e annacquato.
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Preleva una scorza d’arancia larga, oppure di limone se è quello che hai, con il pelapatate o un coltellino affilato, prendendo solo la parte colorata, perché il bianco sotto è amaro. Piegala sopra il bicchiere con la buccia rivolta verso il drink, così gli oli profumati cadono sulla superficie, poi passala sul bordo del bicchiere per lasciarci il profumo e aggiungila nel bicchiere.
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Se ti piace, completa con una ciliegina al maraschino: è facoltativa, e va messa intera, senza schiacciarla. Servi subito, perché il ghiaccio continua a sciogliersi anche nel bicchiere e il punto migliore del drink sono i primi minuti.
Note & consigli
Il whisky conta più di tutto il resto, perché ne usi poco e niente lo copre. Uno sui 45-50 gradi regge meglio il ghiaccio, mentre uno troppo leggero, dopo la diluizione, sa di poco. Per la scorza scegli un agrume non trattato, lavato e asciugato, visto che la buccia finisce nel drink. Il ghiaccio fallo con acqua potabile e prendilo con la pinza, non con le mani.
Domande frequenti
È la versione fissata dall’associazione internazionale dei barman: 45 ml di bourbon o rye, una zolletta di zucchero, qualche goccia di Angostura, poche gocce d’acqua, ghiaccio, e per guarnire arancia e ciliegia. Questa ricetta la segue. Molte versioni moderne salgono a 60 ml di whisky e passano allo sciroppo: il drink diventa più grande e più pieno, ma l’impianto resta quello.
Dipende da come lo vuoi: il bourbon lo rende più rotondo e vanigliato, il rye più secco e speziato, con un finale più deciso. Vanno bene tutti e due, scegli quello che bevi volentieri liscio.
Lo sciroppo si scioglie subito e non lascia granelli, quindi è la strada più comoda, soprattutto se non hai il pestello. Ne bastano circa 5 ml, preparato denso con 2 parti di zucchero e 1 d’acqua: equivale più o meno a una zolletta. Salti il passaggio del pestello e versi il whisky direttamente su sciroppo e Angostura.
Con un altro bitter aromatico, che fa lo stesso lavoro: un po’ di amaro e di spezie che legano zucchero e whisky. Gli orange bitters spostano il drink verso l’agrume e stanno meglio accanto all’Angostura che al suo posto. Senza nessun bitter, però, nel bicchiere hai whisky zuccherato, non un Old Fashioned.
No, nella versione col whisky si pesta solo lo zucchero. La frutta schiacciata porta polpa, succo e acqua, intorbida il drink e tira fuori l’amaro del bianco della buccia. Le versioni con la frutta pestata esistono, ma sono un’altra cosa, come quella del Wisconsin con il brandy.
Il primo indiziato è il ghiaccio: cubetti piccoli, già bagnati o tritati si sciolgono troppo in fretta. Pesano anche un bicchiere tiepido, una mescolata troppo lunga e l’attesa prima di berlo. Aggiungere whisky non lo salva, perché sbilanci zucchero e bitter: conviene rifarlo con un cubo grande appena preso dal freezer, e servirlo subito.
È il tumbler basso, che infatti si chiama anche bicchiere old fashioned, da 250-300 ml, largo per far stare comodo il cubo grande e con il fondo spesso, che regge la pressione del pestello.
Il Manhattan aggiunge al whisky il vermouth dolce, un vino fortificato e aromatizzato, ed è un cocktail con un’altra struttura. L’Old Fashioned resta whisky, zucchero, bitter e l’acqua del ghiaccio, più secco e diretto.
Tanti, perché è quasi tutto whisky. Con 45 ml di un whisky a 45 gradi nel bicchiere ci sono circa 20 ml di alcol puro: il ghiaccio abbassa la gradazione ma non toglie alcol. Va bevuto piano, e non prima di metterti alla guida.
Varianti della ricetta
Rum Old Fashioned: al posto del whisky usa 45 ml di rum invecchiato, con lo stesso zucchero, la stessa Angostura e lo stesso ghiaccio. Il drink sa di melassa, frutta matura e spezie invece che di cereale e legno. Se il rum è già dolce metti meno zucchero, altrimenti il cocktail diventa stucchevole.
Tequila o mezcal Old Fashioned: con una tequila añejo, invecchiata in legno, il drink prende il sapore dell’agave; con il mezcal, nella versione conosciuta come Oaxaca Old Fashioned, arriva anche il fumo. Tieni le stesse dosi e vacci piano con il bitter, perché il fumo copre in fretta tutto il resto.
Brandy Old Fashioned del Wisconsin: è la versione col brandy al posto del whisky, tipica di quello stato americano. Lì spesso si pestano arancia e ciliegia al maraschino e si allunga con soda o gassosa al limone: viene più dolce, fruttato e frizzante, molto lontano dal classico.
Conservazione
L’Old Fashioned non si conserva: col ghiaccio dentro continua ad annacquarsi e la scorza perde profumo, quindi si prepara e si beve. Se aspetti ospiti puoi mescolare prima whisky, zucchero ben sciolto o sciroppo e Angostura in una bottiglia chiusa, da tenere in frigorifero; ghiaccio e scorza si aggiungono solo al momento. Non si congela.
Intolleranze & allergie
I solfiti arrivano dal whisky e dalla ciliegia al maraschino. La ciliegia si toglie senza perdere nulla, il whisky no: con un’allergia ai solfiti questo cocktail non va bene. L’Angostura cambia composizione da una marca all’altra, quindi controlla sempre l’etichetta.

