Nigiri assortiti con salmone, tonno, gambero e pesce bianco su riso pressato

Nigiri

  • Preparazione: 0h 40m
  • Cottura: 0h 0m
  • Riposo: 0h 40m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: medio
  • Porzioni: 8 pezzi
  • Cucina: Giapponese

Ingredienti

  • Riso per sushi (già cotto e condito)160 g
  • Gamberi (abbattuti)2
  • Salmone abbattuto (sottili, da 15 g ciascuna)2 fette
  • Tonno fresco (abbattuto, sottili, da 15 g ciascuna)2 fette
  • Ombrina abbattuta (sottili, da 15 g ciascuna)2 fette

Procedimento

Come fare i nigiri

  1. Prepara per prima cosa il riso per sushi seguendo la ricetta che trovi a questo link e lascialo intiepidire. Io lo lavoro appena tiepido, mai freddo di frigorifero: il riso freddo indurisce e non lega più.

    Predisponi una ciotolina con acqua e un cucchiaio di aceto di riso, per inumidirti le dita e maneggiare il riso senza che ti si appiccichi alle mani. Bagnale appena, non a mollo: mani gocciolanti ammorbidiscono la superficie della polpettina e il pesce poi scivola.

  2. Preleva 20 g di riso alla volta, più o meno un cucchiaio colmo, e dai a ciascuna porzione la forma di una polpettina ovale lunga circa 5 cm. Il gesto è leggero. Appoggi il riso nel palmo, chiudi appena le dita e lo fai rotolare due o tre volte senza stringere: la polpettina deve reggere quando la sollevi e cedere se la premi con un dito.

    Se ti esce compatta, con i chicchi schiacciati, hai stretto troppo: quella non si recupera, la successiva la formi con meno pressione. Non maneggiare il riso più del necessario, perché con il calore delle mani si scalda e si sfalda.

    Mani che modellano il riso in una polpettina ovale per il nigiri
  3. Passa al pesce, un tipo alla volta, tenendo in frigorifero quello che non stai tagliando. Salmone, tonno e ombrina devono essere abbattuti, cioè trattati con il freddo come si fa per tutto il pesce da mangiare crudo (nelle note trovi come): io non faccio eccezioni nemmeno con il filetto appena comprato. Taglia in obliquo con un coltello ben affilato, in un solo movimento lungo verso di te, senza segare: così vengono fettine sottili di 3-4 mm, lunghe quanto la polpettina. Al posto dell’ombrina vanno bene anche orata o ricciola, sempre abbattute.

    Eviscera i gamberi, sciacquali, asciugali bene e aprili a libro, incidendoli lungo il ventre senza staccare le due metà.

    Ora componi: su ciascuna fetta di pesce e su ciascun gambero adagia una polpettina di riso e premi delicatamente con due dita per farla aderire, premendo anche di lato perché la polpettina tenga la forma. Rigira i tuoi nigiri con il pesce sulla parte superiore e controlla che la fetta segua il dorso del riso senza sporgere. I tuoi nigiri sono pronti: portali in tavola subito.

    Mani che modellano un nigiri con gambero, dal riso separato al pezzo compatto e rifinito

Note & consigli

Il pesce da mangiare crudo va abbattuto. Se non lo compri già trattato, congelalo almeno 96 ore a -18 gradi in un freezer a tre o più stelle e scongelalo in frigorifero. Aceto, limone e salsa di soia non sostituiscono il freezer. Io i gamberi li tratto allo stesso modo. Il riso avanzato non lo rimetto nei nigiri: lo uso per un’altra preparazione, dove la consistenza conta meno.