I kniekiechl (o kniakiachl, in dialetto) sono delle tipiche frittelle altoatesine preparate con un impasto lievitato e dall’aspetto simile ai classici dolci che si acquistano nei chioschi dei lunapark, ma che di solito si mangiano farcite al centro. Forse ti è già capitato di assaggiarle in versione dolce, ma oggi te le propongo in una variante salata, farcite con il ragù e ideali come antipasto per la stagione fredda.
Ingredienti per 10 pezzi
PER L’IMPASTO
- Farina 00 150 g
- Farina manitoba 150 g
- Latte intero 80 g
- Burro (a temperatura ambiente)40 g
- Lievito di birra disidratato 4 g
- Zucchero semolato 20 g
- Uova medie 2
- Grappa 1 cucchiaio
- Sale 1 pizzico
PER IL RAGÙ
- Macinato misto (manzo e suino)350 g
- Passata di pomodoro 300 g
- Vino rosso 100 g
- Carota 100 g
- Sedano 90 g
- Cipolla 80 g
- Alloro 2 foglie
- Olio extravergine d’oliva q.b.
- Sale q.b.
- Pepe q.b.
PER FRIGGERE
- Olio di arachidi 1 l
PER COSPARGERE
- Formaggio grattugiato q.b.
Allergeni
Procedimento
PER L’IMPASTO
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Per preparare l’impasto dei tuoi kniekiechl salati, metti nella ciotola della planetaria munita di gancio le due farine, il lievito e lo zucchero. In una caraffa a parte invece, unisci il latte, le uova, il sale e la grappa e mescola bene con una forchetta.
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Aziona la planetaria e, mentre gli ingredienti cominciano a mischiarsi, aggiungi gradualmente il composto di latte e uova. Lascia lavorare la macchina fino a quando l’impasto non si sarà incordato e, sempre mescolando, aggiungi il burro 2-3 fiocchetti alla volta, aspettando che venga assorbito prima di aggiungerne dell’altro.
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Ottenuto un composto omogeneo, trasferisci l’impasto sul piano di lavoro leggermente imburrato, dagli la forma di una palla, mettilo in una ciotola coperta con la pellicola trasparente e lasciala lievitare per 3 ore in forno spento.
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Trascorso questo tempo rimetti l’impasto sul piano di lavoro, dividilo in 10 porzioni da circa 55 g ciascuna, forma delle palline e mettile su una placca foderata di carta forno, per lasciarle lievitare un’altra ora nel forno spento.
PER IL RAGÙ
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Prepara il ragù in modo classico: taglia a cubetti piccoli (brunoise) il sedano, la carota e la cipolla e mettili a soffriggere in una pentola con un filo d’olio. Quando cominceranno ad ammorbidirsi, aggiungi la carne macinata e falla rosolare sgranandola bene con un cucchiaio.
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Quando la carne si sarà rosolata in modo uniforme, sfuma con il vino rosso e lascialo evaporare completamente.
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A questo punto versa in pentola la passata di pomodoro, aggiungi le foglie di alloro, regola di sale e pepe e lascia cuocere a fuoco bassissimo e tegame coperto per 2 ore, fino a ottenere un ragù molto asciutto (adatto a farcire i tuoi kniekiechl salati senza inumidire troppo la pasta).
COMPOSIZIONE
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Per friggere i kniekiechl, metti a scaldare l’olio d’arachidi in una pentola dai bordi alti e fagli raggiungere i 175°.
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Nel frattempo prendi le palline d’impasto lievitate, appiattiscile e allargale con le mani fino a ottenere dei dischi da 12-14 cm di diametro e dalla caratteristica forma con il bordo esterno spesso e il centro sottile.
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Quando l’olio avrà raggiunto la temperatura giusta, immergivi una a una le tue frittelle per un paio di minuti, rigirandole in modo da farle dorare da entrambi i lati. Quindi scolale su una placca rivestita di carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso, farciscile al centro con il ragù e servile cospargendole con del formaggio grattugiato, se ti piace.
Note & consigli
Non preoccuparti se i tuoi kniekiechl risultano coloriti sul bordo ma “pallidi” al centro: la loro caratteristica è proprio questa e dipende dal fatto che in cottura si gonfiano molto, restando parzialmente fuori dall’olio bollente ma cuocendosi comunque in pochi secondi quando vengono rigirati.
Varianti della ricetta
I kniekiechl salati rappresentano già una variante rispetto alla ricetta classica dolce, ma per una variazione sulla variazione, ti suggerisco di provare a farcirli anche con altri ingredienti, come un ragù vegetale, creme di verdure, paté o una fonduta densa di formaggi. Se invece preferisci puoi servire queste frittelle lisce, mettendole a centro tavola per utilizzarle al posto del pane in accompagnamento a salumi e formaggi o al classico friggione, proprio come avviene per lo gnocco fritto,
Conservazione
Come per tutti i fritti, ti consiglio di consumare i tuoi kniekiechl appena pronti, ma se dovessero avanzarti puoi conservarli (non farciti) per un paio di giorni in frigorifero, coperti con pellicola trasparente.
Curiosità
I kniekiechl devono il nome alla loro forma particolare, con bordi spessi e una conca centrale, che sembra realizzata passando l’impasto sopra al ginocchio, che per l’appunto si dice “knie” in tedesco.

