Focaccia dolce ligure appena sfornata, con superficie dorata e lucida cosparsa di zucchero

Focaccia dolce ligure

  • Preparazione: 0h 40m
  • Cottura: 0h 15m
  • Riposo: 2h 30m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso

Ingredienti

Per l’impasto

  • Farina manitoba 300 g
  • Farina 00 150 g
  • Latte intero 180 g
  • Acqua 130 g
  • Zucchero semolato 70 g
  • Olio extravergine d’oliva 40 g
  • uovo medio 1
  • Lievito di birra disidratato 4 g
  • Scorza di limone grattugiata, di 1 limone non trattato1
  • Sale 2 g

Per la salamoia dolce

  • Acqua 80 g
  • Olio 50 g
  • Zucchero semolato 40 g

Per cospargere

  • Zucchero semolato 50 g

Procedimento

L’IMPASTO DELLA FOCACCIA DOLCE LIGURE

  1. Raccogli nella ciotola della planetaria, montata con il gancio, la farina manitoba e la farina 00. Uso le due farine insieme perché la 00 da sola è povera di glutine, e la manitoba serve a sostenere la maglia glutinica mentre l’impasto assorbe tutti quei liquidi. Aggiungi l’acqua, lo zucchero e il lievito di birra disidratato, direttamente nella farina, quindi avvia la planetaria a velocità bassa e lascia che si formi un impasto grezzo. Non sarà bello. Va bene così.

  2. In un recipiente a parte sbatti l’uovo con il latte intero e unisci la scorza grattugiata del limone, solo la parte gialla, perché quella bianca amara si sente anche dentro un dolce. Versa questo composto nell’impasto poco alla volta, un mestolino per volta, aspettando sempre che la parte precedente sia stata completamente assorbita prima di aggiungerne altra. Se vedi il liquido che gira libero sul fondo della ciotola, fermati e aspetta. È qui che l’impasto sviluppa una maglia glutinica elastica e ben strutturata: se lo affoghi tutto in una volta la maglia si strappa e poi fatica a riprendersi.

  3. Quando tutti i liquidi saranno stati incorporati e l’impasto inizierà a staccarsi dalle pareti della ciotola, aggiungi l’olio extravergine di oliva a filo, alternandolo con il sale in due o tre riprese. Continua a lavorare fino a ottenere un impasto liscio, morbido ed elastico, che si stacchi perfettamente sia dalla ciotola sia dal gancio della planetaria. Io capisco che è pronto quando è ben incordato ed elastico: tira un lembo tra le dita e vedi che si stende in un velo sottile senza rompersi subito. Se si strappa come carta, dagli ancora due o tre minuti.

LE PIEGHE E LA LIEVITAZIONE

  1. Trasferisci l’impasto sul piano di lavoro e pratica una serie di pieghe di rinforzo: prendi il lembo più lontano, portalo verso il centro, ruota l’impasto di un quarto e ripeti sui quattro lati, poi capovolgilo con la chiusura sotto. Sul piano io metto un velo di olio, mai farina: la farina cambierebbe l’idratazione e questo impasto è morbido apposta. Lascialo riposare per 20 minuti, coperto con la ciotola rovesciata, quindi ripeti l’operazione. Dopo altri 20 minuti esegui una terza e ultima serie di pieghe. A ogni giro lo sentirai più teso e meno appiccicoso: è il segnale che le pieghe stanno facendo il loro lavoro.

  2. Riponi l’impasto in una ciotola leggermente unta, coprilo con la pellicola o con un canovaccio e lascialo lievitare per circa 1 ora, o comunque fino al raddoppio del volume. Il tempo dipende dalla temperatura della cucina, quindi fidati degli occhi, non dell’orologio: quando la cupola è gonfia e premendola con un dito l’impronta torna su lentamente, è il momento giusto.

  3. Trasferiscilo quindi in una teglia da 25 × 35 cm leggermente oliata e stendilo delicatamente con i polpastrelli, partendo dal centro verso i bordi, senza sgonfiarlo eccessivamente. Se l’impasto si ritira e non vuole arrivare agli angoli, non forzarlo: aspetta cinque minuti e riprendi, si allargherà da solo. Coprilo nuovamente e lascialo lievitare per altri 30 minuti, finché non lo vedi più alto e con qualche bolla fine in superficie.

LA SALAMOIA DOLCE E LA COTTURA

  1. Nel frattempo prepara la salamoia mescolando acqua, olio e zucchero fino a ottenere un’emulsione: una forchetta o un barattolino chiuso, agitato bene, bastano. Adesso forma le classiche fossette della focaccia premendo con i polpastrelli fino quasi al fondo della teglia, senza bucare l’impasto, e distribuisci la salamoia dolce uniformemente sulla superficie della focaccia. Versala a poco a poco, lasciando che scenda nelle fossette: il liquido deve stare nelle cavità, non formare una pozza continua sopra. Completa con una generosa spolverata di zucchero semolato, sparso in strato regolare e non a mucchietti, altrimenti in alcuni punti brucia e in altri resta secco.

  2. Cuoci in forno statico preriscaldato a 200 °C per circa 15 minuti, fino a quando la superficie sarà ben dorata. Il forno io lo uso statico, di solito. Controlla dal decimo minuto: lo zucchero in superficie passa da ambrato a bruciato in poco tempo, e se vedi i bordi scurire troppo presto copri con un foglio di alluminio per gli ultimi minuti. Lascia intiepidire la focaccia prima di servirla, prima cinque minuti in teglia e poi su una gratella, così da gustarla al meglio con il suo interno soffice e la caratteristica crosticina dolce e leggermente croccante.

Note & consigli

Il limone deve essere non trattato, visto che usi solo la scorza. Se il tuo forno ha una resistenza superiore molto forte, tieni la teglia sul ripiano più basso: il fondo resta croccante e lo zucchero non scurisce prima del tempo. Tagliala solo da tiepida, con un coltello a lama liscia, così le fossette non si schiacciano.