Cuori di bue ripieni

  • Preparazione: 0h 40m
  • Cottura: 0h 15m
  • Riposo: 2h 0m
  • Difficoltà: media
  • Costo: medio
  • Porzioni: 4 porzioni

Ingredienti

Ingredienti per 4 persone

  • Pomodori cuore di bue da 200-250 g l’uno, maturi ma sodi4
  • Formaggio Montasio DOP mezzano150 g
  • Panna fresca liquida fredda di frigorifero: 150 g per la base, 75 g per montare225 g
  • Salame di Varzi DOP in un pezzo unico40 g
  • Pinoli 20 g
  • Origano secco
  • Olio extravergine d’oliva
  • Basilico due per pomodoro
  • Pane da un filone, spesse circa 1 cm
  • Sale
  • Pepe

Procedimento

I GUSCI DEI CUORI DI BUE E LA POLPA CONDITA

  1. Lava i pomodori cuore di bue e asciugali bene. Taglia la calotta a circa un centimetro dalla sommità e non buttarla: tienila da parte. Con un cucchiaino scava l’interno ed elimina polpa, semi e liquido, lasciando pareti spesse più o meno un centimetro. Non andare più sottile. Il guscio deve restare rigido quando lo premi con due dita: se cede, in composizione si apre.

  2. Sala appena l’interno e disponi i quattro gusci a testa in giù, su una griglia o su carta assorbente. Lasciali lì un quarto d’ora abbondante. Sul vassoio si forma un velo di liquido: è l’acqua che altrimenti finirebbe sul pane.

  3. Intanto frulla la polpa che hai raccolto. Io la scolo sempre prima, anche quando sembra asciutta: cinque minuti in un colino a maglia media e il pane ringrazia. Condiscila con olio extravergine d’oliva, sale, pepe e origano secco, poco per volta e assaggiando. Deve restare una polpa saporita e densa, non una salsa liquida.

PINOLI, BRUNOISE DI SALAME DI VARZI E PANE TOSTATO

  1. Tosta i pinoli in una padellina antiaderente, senza grassi, a fuoco medio basso. Muovili spesso. Bastano due o tre minuti: appena prendono colore e cominciano a profumare, versali su un piatto freddo, perché nella padella calda continuano a scurire anche a fuoco spento. Falli raffreddare.

  2. Taglia il salame di Varzi a fette spesse mezzo centimetro, spellale e riducile prima a striscioline, poi a cubetti piccoli e regolari: è la brunoise. Tienila coperta in frigorifero fino al momento di comporre.

  3. Taglia quattro fette di pane da un filone, di diametro simile a quello dei pomodori, e tostale in padella con un filo d’olio finché sono dorate e croccanti fuori ma ancora morbide dentro.

LA CREMA DI MONTASIO MONTATA

  1. Grattugia il Montasio e mettilo in un pentolino con 150 g di panna fresca liquida fredda. Scalda a fuoco bassissimo, mescolando di continuo: la panna non deve mai arrivare al bollore, altrimenti il formaggio si separa e resta granuloso. Il composto è pronto quando è liscio, omogeneo e vela il cucchiaio.

  2. Spegni e lascia raffreddare, poi coprilo e mettilo in frigorifero per almeno due ore. Non è un’attesa qualsiasi: il freddo fa rassodare i grassi del formaggio e della panna, ed è la condizione perché la crema monti.

  3. Quando il composto è ben freddo, versalo nella ciotola della planetaria con le fruste, unisci i 75 g di panna fredda di frigorifero e monta a velocità media. Fermati appena la crema fa la punta morbida. Se continui, diventa granulosa e non torna indietro. Trasferiscila in una sac à poche con bocchetta stellata.

COME COMPORRE I CUORI DI BUE RIPIENI

  1. Asciuga l’interno dei gusci con carta da cucina. Disponi le fette di pane sul piatto da portata e distribuisci sopra la polpa condita, in strato sottile: il pane deve restare croccante.

  2. Appoggia sopra ogni fetta un pomodoro svuotato. Condiscilo dentro con un filo d’olio, sale e pepe, poi metti sul fondo un primo strato di brunoise di salame. Riempi con la crema di Montasio, spremendola dalla sac à poche fino al bordo. Chiudi con altra brunoise, i pinoli tostati e due foglioline di basilico per pomodoro. Appoggia la calotta di lato e porta in tavola subito.

Note & consigli

Il sale qui conviene metterlo alla fine: il salame e il Montasio ne portano già parecchio, e la polpa condita passa da saporita a salatissima in un cucchiaino. Se avanza crema di Montasio, tienila in frigorifero nella sac à poche e usala il giorno dopo su una fetta di pane tostato o su zucchine grigliate. Io il pane lo tosto all’ultimo: dopo dieci minuti sotto la polpa non è più croccante.