Il bensone è uno dei dolci più rappresentativi della tradizione di Modena e, più in generale, dell’Emilia-Romagna. È un dolce antico, nato come preparazione domestica, semplice ma sostanziosa, pensata per durare più giorni e accompagnare la colazione o la merenda di tutta la famiglia.
Le sue origini risalgono alla cucina contadina: pochi ingredienti, facilmente reperibili, lavorati con attenzione. Il nome cambia leggermente da zona a zona: in alcuni comuni viene chiamato bensòn, in altri belson o basòn, ma l’idea resta la stessa: una frolla rustica, profumata, ripiegata su se stessa e farcita, spesso con confetture scure come amarene o prugne.
In passato il bensone veniva preparato in occasione delle feste o delle ricorrenze importanti e tagliato a fette spesse, da gustare lentamente. Ancora oggi è uno di quei dolci che sanno di casa, di forno acceso e di tempi più lenti.
Se ami questo tipo di dolci, nella raccolta dei dolci di Sonia Peronaci e in quella dedicata alla cucina dell’Emilia-Romagna trovi tante preparazioni affini per spirito e ingredienti come il Bustrengo che è un dolce ricco, pieno di frutta secca e aromi oppure il Tortiglione ferrarese, una ciambella soffice e profumata; la Brazadela invece è una torta semplice, perfetta da inzuppo al contrario della
Torta Susanna che gioca sul contrasto tra cacao e confettura, mentre il Certosino è il grande classico delle feste, speziato e intenso.
Ingredienti
Per la frolla
- Farina 00 500 g
- Burro morbido140 g
- Zucchero semolato 160 g
- Uova medie 3
- Lievito in polvere per dolci 10 g
- Liquore all’anice 15 g
- Scorza di limone grattugiata1
- Sale 1 pizzico
Per il ripieno
- Confettura di amarene 350 g
Per la decorazione
- Latte intero 2 cucchiai
- Granella di zucchero q.b.
Allergeni
Procedimento
La preparazione della frolla
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In una ciotola capiente (o in planetaria con frusta), lavora il burro morbido 140 g con lo zucchero 160 g fino a ottenere una crema chiara e soffice. Qui prenditi un paio di minuti: una buona partenza rende la frolla più uniforme, io non salto mai questo passaggio.
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Aggiungi le uova (3) una alla volta, aspettando che ogni uovo venga assorbito prima di inserire il successivo: se il composto sembra “separarsi”, è normale, continua a montare senza fretta.
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Unisci il lievito 10 g, il liquore all’anice 15 ml e la scorza di limone. Mescola brevemente: qui serve solo distribuire bene i profumi, non lavorare troppo.
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Incorpora ora la farina 500 g, passando alla foglia se usi la planetaria. L’impasto deve risultare morbido ma compatto, non appiccicoso. Se resta leggermente cedevole sotto le dita, sei sulla strada giusta.
Stesura e primo riposo
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Stendi la frolla su carta forno formando un rettangolo di circa 45×30 cm, con uno spessore di 5 mm. È importante essere regolari: uno spessore uniforme cuoce meglio e evita rotture in piega.
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Trasferisci tutto su una teglia, copri e metti in frigorifero per 30 minuti. Questo passaggio rende la frolla più gestibile: non saltarlo, è uno degli errori più comuni.
Farcitura e pieghe
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Riprendi la frolla fredda e distribuisci la confettura di amarene 350 g, lasciando 1 cm libero dai bordi. Se arrivi troppo vicino, in cottura tenderà a fuoriuscire.
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Piega i lati corti verso l’interno per circa 5 cm ciascuno. Poi ripiega i lati lunghi, prima uno fino a coprire due terzi della superficie e poi l’altro sopra, ottenendo un rettangolo compatto di circa 32×11 cm. Non serve schiacciare: accompagna l’impasto con delicatezza.
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Trasferisci il bensone su una teglia rivestita di carta forno e rimettilo in frigorifero per 15 minuti. Cuocere il bensone ben freddo aiuta a mantenere la forma.
Decorazione e cottura
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Spennella la superficie con latte q.b. e cospargi con granella di zucchero.
Cuoci in forno:
statico a 170°C per 45 minuti
ventilato a 160°C per 40–45 minuti
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Il bensone è cotto quando è ben dorato sopra, asciutto al tatto e, inserendo uno stecchino nella parte centrale (evitando la confettura), questo esce asciutto. Se usi un termometro, e la precisione è il tuo forte, la temperatura interna ideale è intorno ai 94–96°C.
Sforna e lascia raffreddare almeno 45 minuti prima di tagliare: caldo è fragile e rischia di rompersi.
Domande frequenti
Di solito la frolla è troppo calda o la confettura arrivava troppo vicino ai bordi. Ma qualche crepa in superficie è abbastanza caratteristica di questo dolce.
Sì, ma deve essere densa e piuttosto acidula. Albicocca e prugna funzionano bene.
Sì, ma riduci leggermente la quantità (circa 280–300 g).
Probabile confettura troppo fluida o cottura insufficiente: prolunga di 5 minuti coprendo sopra.
Sì, anzi il giorno dopo è ancora più buono.
Sì, mantenendo gli stessi spessori.
Sì, il bensone non è una torta soffice ma un dolce da taglio simile a un grosso biscotto.
Meglio di no: non tanto per la frolla, quanto per la confettura che tende a rilasciare acqua. Ma se non guardi troppo per il sottile puoi farlo!
Sì, sostituiscilo con 10 ml di succo d’arancia oppure con un aroma non alcolico all’anice.
Granella di zucchero grossa: resiste meglio in cottura.
Varianti della ricetta
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Bensone con Nutella: utilizza 280–300 g di crema spalmabile. Distribuiscila quando la frolla è ben fredda e conserva il dolce in frigorifero.
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Con confettura di prugne o albicocche: ottime alternative tradizionali, da usare sempre ben dense.
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All’anice più delicato: utilizza un aroma non alcolico all’anice e aggiungi scorza d’arancia.
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Versione rustica: sostituisci 100 g di farina 00 con farina integrale per un sapore più marcato.
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Senza zucchero raffinato: puoi usare zucchero di canna fine, sapendo che il colore finale sarà più scuro.
Conservazione
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A temperatura ambiente: conserva il bensone completamente raffreddato sotto una campana di vetro o in un contenitore ermetico, in un luogo fresco e asciutto, per 2–3 giorni.
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In frigorifero: consigliato soprattutto se farcito con Nutella o creme. Avvolgilo bene nella pellicola o in un contenitore chiuso e consumalo entro 4–5 giorni. Riportalo a temperatura ambiente prima di servirlo.
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In freezer: è possibile congelarlo già cotto e completamente freddo, intero o a fette, ben avvolto. Si conserva fino a 2 mesi. Scongela lentamente in frigorifero e poi a temperatura ambiente.
Intolleranze & allergie
Questa ricetta contiene glutine, latticini e uova.
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Senza glutine: puoi sostituire la farina 00 con un mix di farine senza glutine per frolle (500 g), aggiungendo ½ cucchiaino di gomma di xantano se il mix non la contiene. Lavora l’impasto con delicatezza: sarà leggermente più fragile.
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Senza lattosio: utilizza burro delattosato e latte delattosato per la spennellatura, senza modificare le dosi.
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Versione vegana: sostituisci il burro con 160 g di margarina vegetale non idrogenata, le uova con 90 g di bevanda vegetale + 40 g di zucchero in più. La frolla risulterà più morbida: raffreddala bene prima di piegarla.
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Allergia alle uova: puoi usare 80 g di yogurt vegetale compatto come sostituto, sapendo che la consistenza finale sarà leggermente più friabile.
Curiosità
Tradizionalmente il bensone veniva servito con un bicchiere di vino dolce o leggermente abboccato. In molte famiglie modenesi è ancora oggi il dolce “da credenza”, sempre pronto per una fetta in più.
Abbinamento vino
Perfetto con un Lambrusco amabile o con un vino dolce emiliano leggero, come il Malvasia dei Colli Piacentini che accompagni senza coprire la confettura.

