Il cocktail Angelo Azzurro lo riconosci da lontano, per quel blu acceso che nel bicchiere sembra quasi finto. Non farti ingannare dal colore allegro: è un drink corto e deciso, da bere freddissimo e con calma. Io lo servo in coppetta, senza ghiaccio, con una fetta di limone o una ciliegina, e tengo i tre liquori in parti uguali.
Nella stessa coppa da Martini si serve anche il Martini dry, se cerchi un gin più secco e trasparente. Se invece il gin ti piace lungo e con le bollicine, c’è il gin tonic. Gli ingredienti dell’Angelo Azzurro sono tre liquori, gin, triple sec e Blue Curaçao, e nessun succo: per questo dosi precise e uno shaker ben freddo contano più che in altri cocktail.
Questa ricetta fa parte della raccolta aperitivi di Natale.
Ingredienti
- Gin 30 ml
- Triple Sec o Cointreau30 ml
- Blue Curaçao 30 ml
- Ghiaccio q.b.
Allergeni
Procedimento
COME SI FA IL COCKTAIL ANGELO AZZURRO
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Prima di cominciare, se hai posto, metti la coppa in freezer per qualche minuto. Un bicchiere freddo tiene il cocktail gelato più a lungo, e il freddo rende meno pungente l’alcol.
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Riempi lo shaker di ghiaccio per circa due terzi. Servono cubetti interi e asciutti, appena tolti dal freezer: il ghiaccio tritato o già bagnato si scioglie troppo in fretta e annacqua il drink.
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Versa nello shaker il gin, il triple sec e il Blue Curaçao. Misurali con un misurino o un jigger, perché qui sono in parti uguali e bastano pochi millilitri di curaçao in più per cambiare dolcezza e colore.
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Chiudi bene lo shaker e shakera energicamente per circa 10-15 secondi. Ti fermi quando l’esterno è gelido in mano e si copre di condensa. In quei secondi il ghiaccio cede anche un po’ d’acqua, ed è giusto così: è quella che smorza la forza dei tre liquori.
IL SERVIZIO DELL’ANGELO AZZURRO
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Filtra il cocktail nella coppa da cocktail o nel bicchiere da Martini, tenendo il colino sulla bocca dello shaker: il ghiaccio deve restare dentro, perché nel bicchiere continuerebbe a sciogliersi. Se la coppa era in freezer, prendila ora, all’ultimo momento.
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Guarnisci a piacere con una fetta di limone o una ciliegina da cocktail e servi subito, finché è ghiacciato.
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Con queste dosi ottieni il classico colore azzurro brillante e il gusto agrumato, appena dolce, dell’Angelo Azzurro.
Note & consigli
Il ghiaccio per lo shaker prendilo con una pinza o una paletta pulite, e usa ghiaccio fatto per essere consumato. Se prepari più cocktail di fila, svuota lo shaker e ricomincia ogni volta con cubetti nuovi: quelli del giro prima sono già mezzi sciolti e annacquano il drink successivo.
Domande frequenti
Parecchio, anche se il colore e il gusto d’arancia lo fanno sembrare leggero. Gin e Cointreau stanno di solito intorno ai 40 gradi, il Blue Curaçao più o meno alla metà, e qui sono tutti in dosi piene, senza succhi ad allungarli. Il ghiaccio dello shaker lo ammorbidisce, ma resta un drink da bere con calma.
No, non è fra i cocktail codificati dall’IBA, quindi una dose ufficiale non esiste. Le ricette in giro cambiano parecchio nelle proporzioni e molte mettono più gin degli altri due liquori; restano fermi gin, triple sec, Blue Curaçao e il servizio in coppetta. Qui li tengo in parti uguali.
Vanno bene tutti e due, ma non sono la stessa cosa. Il Cointreau è un liquore all’arancia a 40 gradi, fatto con scorze di arance dolci e amare; triple sec è un nome generico, e da una bottiglia all’altra cambiano forza e dolcezza. Se il tuo è molto dolce, togline qualche millilitro.
Viene tutto dal Blue Curaçao: gin e triple sec sono trasparenti e lasciano passare il suo blu. Con meno curaçao il drink viene più pallido, con di più si scurisce e diventa anche più dolce.
Di agrumi, con l’arancia davanti a tutto e una dolcezza netta. Sotto c’è il gin, che porta il profumo del ginepro e tiene il finale più asciutto. Per questo il gin non va scelto dolce o aromatizzato: sommato ai due liquori all’arancia, renderebbe il drink stucchevole.
Perché lo shaker fa tre lavori insieme: raffredda in fretta, unisce bene i liquori e scioglie quel tanto di ghiaccio che serve a smorzarli. Senza quell’acqua la miscela resta troppo concentrata e brucia. Uno shaker a due o a tre pezzi va bene uguale: conta di più il ghiaccio abbondante e una chiusura sicura.
Il colpevole più frequente è il Blue Curaçao versato a occhio, oppure un triple sec molto zuccherino. Rimetti il drink nello shaker con 5-10 ml di gin in più e ghiaccio nuovo, shakera pochi secondi e versa in una coppa fredda: il gin secco riporta equilibrio. La volta dopo, misura.
Poco ghiaccio, una shakerata troppo breve o una coppa a temperatura ambiente. Rimettilo nello shaker con cubetti nuovi, shakera altri 5-7 secondi e versalo in una coppa fredda.
Una copia esatta no, perché è fatto solo di liquori. Puoi preparare una bevanda che ne ricordi colore e freschezza, con sciroppo blu, succo di lime o di limone e limonata o soda, ma chiamala per quello che è. Lo sciroppo blu non sostituisce il Blue Curaçao nemmeno nella versione alcolica: dà colore e zucchero, non il liquore.
In una coppa da cocktail o in un bicchiere da Martini, ben freddi e senza ghiaccio dentro. Tienilo per lo stelo: così la mano non scalda il drink.
Con una fetta di limone, una scorza di lime o una ciliegina da cocktail. La scorza strizzala sopra la coppa, così gli oli profumano la superficie. Meglio piccola: una guarnizione grande copre il gin.
Varianti della ricetta
Angelo Azzurro frizzante: aggiungi nella coppa un top di soda o di prosecco ben freddi. Il drink si allunga e prende le bollicine; con la soda diventa più leggero, con il prosecco resta più alcolico.
Angelo Azzurro alla vodka: al posto del gin metti la stessa dose di vodka. Il sapore diventa più neutro, perché sparisce il profumo di ginepro, e l’arancia dei due liquori resta da sola in primo piano.
Angelo Azzurro frozen: invece dello shaker usa il frullatore, con i liquori e ghiaccio tritato, finché la consistenza diventa simile a una granita. Viene più freddo e più diluito, bello nelle giornate calde d’estate.
Conservazione
L’Angelo Azzurro shakerato va bevuto subito: nel bicchiere si scalda e perde vivacità, e non si conserva né in frigorifero né in freezer. Se aspetti ospiti, puoi unire in anticipo gin, triple sec e Blue Curaçao in una bottiglia ben chiusa, al fresco e lontano dalla luce, e shakerare ogni coppa con il ghiaccio al momento.
Curiosità
Nell’Angelo Azzurro l’arancia arriva due volte, da due liquori diversi. Il Blue Curaçao non è un colorante: è anche lui un liquore all’arancia, tinto di blu e di solito più dolce e meno forte, intorno ai 20 gradi. Il triple sec porta la stessa nota di scorza, ma con più alcol: il Cointreau, per esempio, arriva a 40.

