Prepara le valigie, perché oggi ti porto dritto dritto a Puerto Rico. Guarda, anche solo per assaggiare la pina colada ne vale la pena. Ananas fresco, rum bianco e crema di cocco, frullati con il ghiaccio fino a diventare una nuvola fredda e cremosa: tre ingredienti e dieci minuti. Il dubbio che sento più spesso? Ma ci va il latte di cocco? No, e la differenza la senti al primo sorso: la crema di cocco in lattina è densa e dolce, il latte è leggero e ti lascia un cocktail magro. Poi c’è il ghiaccio. Fidati, cambia tutto. Va frullato quanto basta, non un secondo di più, altrimenti ti ritrovi un bicchiere d’acqua profumata.
Se vuoi l’aperitivo esotico completo, accanto al bicchiere ci sta una fetta di key lime pie, la cheesecake al cocco che gioca sugli stessi sapori, oppure il tiramisù all’ananas. Per chi non beve, o per i bambini al tavolo, ho un succo di ananas, cocco e lime che è la stessa idea senza rum. Se ti stai chiedendo come si fa la pina colada cremosa e non acquosa, la ricetta è questa.
Ingredienti
Per 1 bicchiere hurricane large
- Rum bianco 40 ml
- Succo di ananas 100% ananas, senza zuccheri aggiunti90 g
- Crema di cocco in lattina, ben mescolata30 g
- Ananas una fetta, solo polpa80 g
- Ghiaccio 6 cubetti
Per decorare
- Ananas 1 fetta
- Ciliegia al maraschino 1
- Foglia di ananas incisa per il lungo2
Allergeni
Procedimento
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Come prima cosa pulisci e taglia l’ananas a fette, seguendo la mia guida su come pulire e tagliare l’ananas. Mentre lavori, il bicchiere sta in freezer: dieci minuti bastano, un quarto d’ora è meglio. Il vetro freddo rallenta lo scioglimento del ghiaccio e tiene insieme la crema; a temperatura ambiente la pina colada si smonta mentre la porti in tavola.
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Ottieni una fetta da 80 g di sola polpa: la parte centrale coriacea si butta, non rientra nel peso. Tagliala a pezzettoni e mettila nel frullatore insieme al succo di ananas e al ghiaccio. Un accorgimento: il ghiaccio va sopra, per ultimo, perché con il liquido sotto le lame partono senza impuntarsi. Sei cubetti bastano. Se sono molto grandi e il tuo frullatore fatica, spezzali prima dentro un canovaccio pulito.

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Prosegui aggiungendo la crema di cocco e il rum bianco. La crema, in lattina, si separa in una parte soda e una liquida: mescolala bene prima di pesarla, altrimenti ne prendi solo la parte grassa o solo quella acquosa e il cocktail viene squilibrato. Aziona il frullatore: due o tre secondi a velocità bassa per rompere il ghiaccio, poi al massimo per 15-20 secondi. Io comincio sempre lento, altrimenti i cubetti si incastrano sotto le lame e il motore gira a vuoto. Il segnale giusto è un vortice regolare in superficie e nessun pezzo di ghiaccio che batte contro le pareti; la consistenza deve essere cremosa ma ancora colabile. Vacci piano con il tempo: ogni secondo in più scioglie ghiaccio e annacqua.

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Versa subito tutto nel bicchiere freddo e procedi con la decorazione. Taglia uno spicchio da una fetta di ananas, incidi la punta e incastralo sul bordo del bicchiere. Fai lo stesso con due foglie di ananas, incise per il lungo, così restano in piedi sul bordo senza cadere dentro.
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Infine completa la pina colada con l’immancabile ciliegina al maraschino e servila subito, con una cannuccia larga. Non aspettare gli ospiti con il bicchiere pronto: la crema comincia a cambiare dal momento in cui esce dal frullatore.
Note & consigli
Gli hurricane large sono bicchieri alti e capienti, a tulipano: proprio come quelli che vedi in foto, nati per i cocktail caraibici come questo. Se ti chiedi perché io peso in grammi mentre nei bar si ragiona in parti, la risposta è il jigger, il misurino doppio con 60 ml da un lato e 30 dall’altro: se ce l’hai, i 40 ml di rum sono la parte piccola più altri dieci.
Domande frequenti
Con 40 ml di rum al 40% nel bicchiere finiscono circa 12-13 grammi di alcol puro, poco più di un’unità alcolica. Ghiaccio e succo la rendono morbida al palato, ma l’alcol resta tutto: è un cocktail da bere con calma, non un succo di frutta.
In casa tengo la crema di cocco in lattina, e quando la compro guardo l’etichetta: ce n’è una per la cucina salata e una da pasticceria, più dolce e più densa. Il latte, se è l’unica cosa che hai, va usato prendendo solo la parte soda affiorata in cima e alzando la dose a 40 g.
Quasi sempre è il ghiaccio. I cubetti che stanno in freezer da settimane sono già mezzi sciolti e bagnati: fanno volume ma poco freddo, e nel frullatore diventano acqua in un attimo. Usane di nuovi, sei bastano, e non aumentare la dose per riempire il bicchiere: quello che aggiungi torna liquido.
Un rum bianco pulito, intorno ai 40 gradi. Quelli scuri o invecchiati coprono ananas e cocco con note di legno e caramello; io li lascio per altri cocktail.
Capita con l’ananas ancora verde. Scegline uno che profuma alla base e cede appena sotto le dita; se ormai è aperto, aggiusta con un cucchiaino di zucchero prima di frullare.
Va bene, purché sia 100% ananas senza zuccheri aggiunti: la dolcezza la mette già la crema di cocco. Il succo fresco è più profumato, ma con la fetta di ananas frullata dentro la differenza si sente poco.
Varianti della ricetta
Versione analcolica. Niente rum, 130 g di succo di ananas e la stessa crema di cocco. Viene più dolce e più fredda: frulla qualche secondo in meno e servila subito.
Versione shakerata. Rum, crema di cocco e succo nello shaker con ghiaccio, agitati forte per 15 secondi e filtrati su ghiaccio tritato. Più fluida, meno da cucchiaino, con il rum più in evidenza.
Con il lime. Aggiungi 5-10 ml di succo di lime nel frullatore. Non sa di lime: taglia la dolcezza e rende il cocktail più fresco, soprattutto se la tua crema di cocco è molto zuccherata.
Conservazione
Non si conserva: va servita nel momento in cui esce dal frullatore. Puoi anticipare tutto il resto: ananas tagliato e succo in frigo, bicchieri in freezer, crema di cocco già mescolata. Se ne fai per più persone lavora in due mandate, non più di due bicchieri per volta. Il cocktail avanzato non si congela: torna ghiaccio granuloso.
Intolleranze & allergie
Il rum contiene solfiti, dichiarati in lista: chi non li tollera passa alla versione analcolica senza perdere nulla. Il cocco non rientra tra gli allergeni obbligatori europei, ma chi è allergico alla frutta a guscio deve controllare l’etichetta della crema in lattina.
Curiosità
Piña colada in spagnolo vuol dire ananas filtrato: il nome esisteva già negli anni Venti per un succo di ananas colato e addolcito, molto prima del rum e del cocco. Il cocktail come lo conosciamo nasce a San Juan, e dal 1978 è la bevanda nazionale di Puerto Rico.

