«Se lo assaggerai ti sembrerà di sentire le caprette belare, e sentirai i brividi sulla pelle come se ti avesse accarezzato la brezza fresca di montagna.» Il mio amico che mi ha consigliato di provare questo liquore alla menta me l’ha presentato così: potevo io, che amo l’Alto Adige e le sue cime, non sperimentarlo?
I liquori fatti in casa si somigliano sempre un po’. Con la menta la differenza la fa la pianta, che deve essere molto aromatica, come la piperita, e poi riuscire a estrarne il colore oltre al gusto: questo liquore deve essere buono, ma anche splendido da vedere.
Io lo servo ghiacciato agli amici a fine pasto, o quando passano per un saluto dopo cena: il caro, vecchio cordiale a cui non siamo più abituati, ed era così piacevole da sorbire.
La menta la amo da quando, da piccola, bevevo sempre latte e menta. Nei dolci la metto nella panna cotta alla menta, un dessert al cucchiaio da fine cena. D’estate, invece, finisce nei ghiaccioli con il limone.
Il liquore alla menta fatto in casa nasce da foglie fresche lasciate qualche giorno nell’alcool e addolcite con uno sciroppo di acqua e zucchero, e dà il meglio dopo un mese di riposo al freddo.
Ingredienti
per circa 1,6 l di liquore
- Menta fresca 40 g
- Alcool puro a 96° 500 g
- zucchero 500 g
- Acqua 600 g
Procedimento
L’INFUSIONE DELLA MENTA NELL’ALCOOL
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Lava la menta fresca sotto l’acqua corrente e asciugala molto bene, stesa su un canovaccio pulito o tamponata con la carta: le foglie devono essere asciutte al tatto, anche nelle pieghe, perché l’acqua che resta annacqua l’alcool e rende il liquore torbido. Poi sfogliala, scartando le foglie macchiate o appassite, e mettila in un barattolo di vetro sterilizzato con chiusura ermetica. Versaci sopra l’alcool puro a 96°, quello per uso alimentare, che ormai si trova in quasi tutti i supermercati: le foglie devono restare tutte sotto il livello del liquido. Chiudi il barattolo.
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Lascialo riposare in un luogo buio e fresco, lontano dai fornelli e da ogni fonte di calore, per circa 4 o 5 giorni. Ogni giorno mescola, oppure scuoti il barattolo con delicatezza, senza schiacciare le foglie. Giorno dopo giorno l’alcool diventa verde e il profumo di menta si fa più netto; se invece senti odore di vegetale fermentato, fermati e non usarlo.
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Le foglie hanno finito il loro lavoro quando hanno rilasciato la clorofilla e sono diventate color marroncino, mentre l’alcool è di un bel verde. Separale dall’alcool filtrando con un colino a maglie fitte, meglio se foderato con una garza pulita, e raccogli l’alcool aromatizzato in un bricco alto. Lascia sgocciolare le foglie senza strizzarle, perché spremute cedono note amare e particelle verdi che intorbidiscono il liquore, poi eliminale.
LO SCIROPPO E IL RIPOSO DEL LIQUORE ALLA MENTA
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A parte, in un pentolino, versa l’acqua e lo zucchero e scalda mescolando finché lo zucchero si scioglie. Porta a bollore e lascia bollire per un minuto, non di più: lo sciroppo deve risultare limpido, senza cristalli sul fondo. Spegni il fuoco e fai raffreddare lo sciroppo completamente. Questa attesa la rispetto, anche se ci vuole un paio d’ore: con lo sciroppo ancora tiepido la parte alcolica si rovina e il profumo della menta se ne va. Tocca il pentolino: deve essere freddo, non appena intiepidito.
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Una volta freddo, versa lo sciroppo nel bricco con l’alcool filtrato aromatizzato e mescola bene, con calma, finché il colore è uniforme. Trasferisci il liquore nelle bottiglie sterilizzate con chiusura ermetica, aiutandoti con un imbuto, e chiudile. Con queste dosi ottieni circa 1,6 litri di liquore.
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Lascialo riposare in frigorifero o in freezer per un mese prima di consumarlo: in questo tempo alcool, zucchero e menta si amalgamano e il sapore si arrotonda. Contando anche i giorni di infusione, dal barattolo al primo bicchierino passano circa 35 giorni.
Note & consigli
Per lo sciroppo usa zucchero semolato bianco: quello di canna scurisce il liquore e aggiunge una nota di caramello che copre la menta.
Mentre lavori tieni l’alcool a 96° lontano dai fornelli accesi, perché è molto infiammabile: anche per questo non si versa mai nello sciroppo caldo.
Domande frequenti
Una molto profumata: la piperita è la più sicura, fresca e balsamica. Ci sono però tante varietà, dalla menta ghiaccio alla cervina, dalla fruttata alla marocchina, e ognuna dà una sfumatura diversa. Con la mentuccia o una menta selvatica l’intensità cambia da pianta a pianta. Io le erbe le voglio fresche: la menta secca dà un liquore che sa di tisana.
Si somigliano, ma non sono uguali. Crème de menthe è il nome internazionale di un liquore dolce alla menta, quasi sempre industriale e fatto con estratti o essenze, a volte con coloranti: può essere verde oppure trasparente. Questo invece nasce solo dalle foglie in infusione, e il verde glielo dà la menta.
È un’altra preparazione. Quello cremoso contiene latte o panna, quindi viene denso e opaco. Questo è un liquore limpido, fatto soltanto con menta, alcool, acqua e zucchero: la bottiglia verde e trasparente è questa.
Senza alcol diventa un’altra cosa, uno sciroppo di menta, più dolce e concentrato. È l’alcool a estrarre dalle foglie profumo e colore, e l’acqua da sola lo fa in modo diverso.
Non al posto dell’alcool puro, uno per uno. Grappa e vodka sono molto meno alcoliche, estraggono la menta in modo diverso e, con tutta l’acqua della ricetta, il liquore verrebbe troppo leggero. Queste dosi sono calibrate sull’alcool a 96°: con un distillato già pronto va rifatto tutto il calcolo, a partire dall’acqua. La grappa, poi, ha un aroma suo che si sente accanto alla menta.
Di solito per un’infusione troppo lunga, oppure per le foglie strizzate nel colino: in entrambi i casi passano nell’alcool note vegetali e amare. Resta sui 4 o 5 giorni e lascia sgocciolare senza premere. Se è già in bottiglia, un po’ di sciroppo freddo in più lo ammorbidisce, ma il recupero è solo parziale.
Foglie non asciugate bene, particelle verdi passate dal colino o sciroppo unito ancora tiepido. Lascia riposare la bottiglia una settimana, poi filtralo di nuovo con una garza: spesso torna limpido.
Varianti della ricetta
Menta e limone. Nel barattolo, insieme alle foglie, metti qualche striscia sottile di scorza di un limone non trattato, solo la parte gialla, e filtrala con la menta. Il liquore diventa più fresco e luminoso, ma il limone prende il sopravvento in fretta: con poche strisce la menta resta protagonista.
Conservazione
In freezer, in bottiglia ben chiusa, il tuo liquore resta perfetto 3 o 4 mesi: non gela, diventa solo più denso, e al momento di servirlo è già ghiacciato. Lascia un po’ di spazio sotto il tappo. Col tempo il verde tende a spegnersi, soprattutto se la bottiglia prende luce. Se compaiono muffa, bollicine o odori strani, buttalo.
Curiosità
La resa di un liquore fatto in casa non è la semplice somma degli ingredienti. Quando acqua e alcool si mescolano il volume si contrae un po’, mentre lo zucchero sciolto lo fa crescere: per questo si parla sempre di circa 1,6 litri, e la quantità esatta si vede solo in bottiglia.

