Dorayaki farciti con crema al cioccolato, uno aperto mostra il ripieno morbido

Dorayaki

  • Preparazione: 0h 15m
  • Cottura: 0h 20m
  • Riposo: 0h 0m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 6 pezzi
  • Metodo cottura: Fornello
  • Cucina: Giapponese

Ingredienti dorayaki

Per la pastella

  • Farina 00 100 g
  • Acqua 20 g
  • Zucchero semolato 45 g
  • Uova medie a temperatura ambiente2
  • lievito chimico per dolci 2 g
  • Miele 30 g
  • Estratto di vaniglia 1 cucchiaio

Per la farcitura

  • Anko 60 g

Procedimento

PER LA PASTELLA DEI DORAYAKI

  1. Per preparare i dorayaki per prima cosa metti le uova, a temperatura ambiente, in una ciotola e aggiungi lo zucchero, il miele e l’estratto di vaniglia. Sbatti con una frusta a mano. Solo il tempo di amalgamare tutto, senza incorporare aria: qui non stai montando un pan di Spagna, e una massa troppo gonfia darebbe dischi irregolari, con i buchi grossi. Il composto è pronto quando è cremoso, liscio e lo zucchero non si sente più granuloso sotto la frusta.

  2. Ora setaccia dentro la ciotola la farina insieme al lievito. Di lievito ne bastano 2 g: lo peso, senza aprire una bustina intera per abitudine. Mescola con delicatezza, con la frusta o con una spatola, e fermati appena spariscono i grumi: se insisti la pastella diventa elastica e i dischi vengono tenaci. Per ultima aggiungi l’acqua e mescola di nuovo. Com’è la consistenza giusta? Cremosa ma non troppo densa: sollevando la frusta la pastella ricade a nastro continuo, senza staccarsi a blocchi. Se è così puoi cuocerla subito: un riposo non serve per forza.

  3. Scalda sul fuoco al minimo una padellina antiaderente oppure una crepiera, la padella larga e bassa che distribuisce il calore in modo uniforme. Versa un goccio di olio di semi su un pezzetto di carta da cucina piegato più volte e passalo sulla superficie, così da ungerla appena. Deve restare un velo. Se la padella luccica, ripassa con un foglio di carta asciutta: l’olio in eccesso macchia i dischi e li rende puntinati invece che lisci e uniformi.

  4. Versa sulla padella l’impasto a cucchiaiate ben distanziate fra loro: dividilo in 12 porzioni uguali, una per disco. Lasciale cadere da pochi centimetri, sempre nello stesso punto, senza allargarle con il cucchiaio: la pastella si apre da sola e forma dischi di 8-9 cm di diametro.

  5. Cuoci a fuoco dolce. Dopo circa un minuto in superficie compaiono le bollicine e il bordo perde la lucentezza: è il momento di girare. Gira i dischi con una spatolina sottile, con un gesto solo, e lascia cuocere i dorayaki finché anche l’altro lato è dorato, che chiede meno tempo del primo. Se il sotto scurisce prima che compaiano le bollicine, il fuoco è troppo alto e dentro resterebbero crudi: abbassalo prima di versare i dischi successivi.

  6. Non preoccuparti se il primo disco non viene perfetto: la prima volta è sempre così, è la legge della prima cottura. Anch’io tengo il primo come disco di taratura, è lui che mi dice se la fiamma va abbassata o se c’è troppo olio. Dal secondo ti regolerai meglio. In tutto devi ottenere 12 dischetti: man mano che sono pronti tienili coperti con un canovaccio pulito, così restano morbidi e non si seccano.

PER LA FARCITURA DEI DORAYAKI

  1. Quando hai cotto tutti i dischi, adagiali su un piatto con il lato più dorato rivolto verso il basso. Al centro di metà di essi spalma 10 g di anko, senza arrivare ai bordi. Chiudi ciascuno con un altro dischetto, stavolta con il lato dorato verso l’esterno, a mo’ di panino imbottito. Poi pizzica leggermente i bordi tutto intorno per incollarli e sigillare il ripieno all’interno. I tuoi dorayaki sono pronti!

Note & consigli

Io li servo appena fatti, o ancora tiepidi: anche freddi sono buoni, ma perdono un po’ della loro morbidezza. L’anko, se non vuoi prepararlo in casa, lo trovi pronto nei negozi di alimentari asiatici: cerca anche la dicitura red bean paste e controlla in etichetta che sia già zuccherato.