Crostata al cioccolato

Crostata al cioccolato

  • Preparazione: 0h 40m
  • Cottura: 0h 45m
  • Riposo: 0h 30m
  • Difficoltà: facile
  • Costo: basso
  • Porzioni: 8 persone

Ingredienti

per uno stampo del diametro di 24 cm

Per l’impasto

  • Farina 00 280 g
  • Burro 150 g
  • Zucchero a velo 150 g
  • uovo medio 1
  • Lievito in polvere per dolci 8 g
  • Cacao amaro in polvere 30 g
  • Sale 1 pizzico

Per la crema pasticcera

  • latte fresco intero 300 g
  • Tuorli 60 g
  • zucchero 90 g
  • Fecola di patate 40 g
  • Burro 10 g
  • Sale 1 pizzico
  • Cioccolato fondente 500 g

Procedimento

Occupati della frolla

  1. Per preparare la tua crostata al cioccolato metti il burro freddo e la farina nella ciotola di un robot da cucina munito di lame (cutter) e aziona la macchina per circa 15 secondi. Il burro deve diventare fine come la sabbia: io mi fermo appena non lo distinguo più nella farina.

  2. Aggiungi nella ciotola lo zucchero a velo, l’uovo, il lievito, il cacao amaro in polvere e il sale. Aziona di nuovo finché il composto si unisce in grumi. Versalo sul piano di lavoro e lavoralo velocemente a mano fino a un impasto liscio e omogeneo, scuro senza striature. Lavorato troppo, in cottura si ritira.

  3. Dividi l’impasto in due porzioni. Una, da 280 g, stendila tra due fogli di carta forno in un rettangolo di 25×16 cm: ne ricaverai le strisce. L’altra stendila allo stesso modo in un disco da 30 cm di diametro, per rivestire uno stampo da 24 cm. Con la carta non serve farina sul piano, che indurirebbe la frolla.

  4. Metti tutto a riposare e rassodare in frigorifero per circa mezz’ora: io non la lascio di più, di solito basta. È pronta quando è soda al tatto e la carta si stacca pulita.

Prepara la crema

  1. Nel frattempo occupati della crema: versa il latte in un pentolino e portalo a sfiorare il bollore, con piccole bollicine ai bordi. In una ciotola mescola i tuorli con lo zucchero, la fecola di patate e il sale, senza montarli, finché non restano grumi. Quando il latte è caldo, aggiungi il composto di tuorli e zucchero e tieni il fuoco basso.

  2. Mischia con la frusta senza fermarti, passando bene sul fondo, dove attacca per prima. È pronta quando la frusta lascia solchi che restano visibili. Spegni il fuoco, aggiungi il cioccolato fondente fuso, che io sciolgo quasi sempre al microonde, e il burro morbido, e mescola finché la crema è lucida e uniforme. Coprila con la pellicola a contatto e lasciala raffreddare: calda ammorbidirebbe il burro della frolla e il fondo resterebbe umido.

Componi e inforna

  1. Recupera la frolla dal frigorifero e usa il disco per foderare lo stampo da crostata con fondo removibile, imburrato e con il fondo rivestito di carta forno. Fai aderire la pasta premendo con le dita, senza tirarla. Una crepa? Si chiude premendoci sopra un ritaglio.

  2. Taglia l’eccesso dai bordi e bucherella il fondo con i rebbi di una forchetta, senza oltrepassare la pasta. Versa all’interno la crema pasticcera al cioccolato e livellala per bene con l’aiuto di una spatola o di un cucchiaio.

  3. Dal rettangolo di frolla ricava ora delle strisce larghe 1,5 cm e adagiale sulla crema incrociandole in modo da ottenere dei rombi, il motivo a losanghe. Premi appena le estremità sul bordo, così in cottura restano attaccate. Se si spezzano mentre le sposti, rimetti il rettangolo in frigo per qualche minuto.

COTTURA

  1. Inforna la crostata in forno statico preriscaldato a 175 °C per circa 30-35 minuti; se preferisci il ventilato, cuocila a 160 °C per circa 30 minuti. Con la frolla al cacao il colore dice poco: guarda le strisce, asciutte e opache, e il bordo che si stacca appena dallo stampo. Sforna e lascia raffreddare completamente nello stampo, perché da calda la frolla è fragile.

  2. Poi estrai il dolce dallo stampo e adagialo sul piatto da portata che hai scelto. È arrivato il momento di gustare la tua golosa crostata al cioccolato: per una fetta netta usa un coltello lungo, scaldato sotto l’acqua calda e asciugato.

Note & consigli

Lo zucchero a velo, nella frolla, lo scelgo per avere una pasta setosa: il semolato la lascerebbe granulosa. Il lievito invece la rende più friabile, quasi biscottata, e per questo i contorni delle strisce in cottura restano meno netti. È normale.